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Esperto Contabile · Torino

Babici Simone e lo studio DETAX

Babici Simone, Esperto Contabile iscritto all'Albo, un Centro Raccolta Dati CAF, una sede a Torino. E un modo di lavorare che parte sempre dalla stessa domanda: cosa serve davvero, in questa situazione specifica?

01 · Il profilo

Uno studio costruito su due mestieri che di solito restano separati

Da una parte l'assistenza fiscale di prossimità, quella del CAF. Dall'altra il lavoro professionale continuativo su partite IVA e società. Nella pratica quotidiana le due cose si toccano continuamente.

La maggior parte delle persone incontra un CAF una volta l'anno, per la dichiarazione dei redditi o per l'ISEE, e un commercialista solo quando apre un'attività. Sono due mondi che nella percezione comune non si parlano, ma che nella realtà descrivono la stessa persona in due momenti diversi della sua vita.

La signora che viene a fare il 730 ha una casa affittata, un genitore anziano con una badante assunta e forse, tra due anni, una successione da gestire. Il ragazzo che apre la partita IVA da freelance ha ancora un contratto part-time, dei genitori a carico e un ISEE universitario da rifare per la sorella. Trattare queste situazioni come pratiche scollegate, gestite da soggetti diversi che non si parlano, produce errori, detrazioni perse e tempo sprecato.

Lo DETAX Studio Contabile nasce dall'idea opposta: una sola posizione, un solo interlocutore, un solo archivio. Chi arriva per un adempimento minimo trova la stessa persona quando serve qualcosa di più complesso, e chi ha un'impresa non deve rivolgersi altrove per le pratiche della propria famiglia.

In sintesi

Babici Simone

  • Esperto Contabile, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, Sezione B, n. 94
  • Responsabile di Centro Raccolta Dati del CAF CGN
  • Abilitato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni
  • Sede a Torino, operatività su tutta la città metropolitana
  • Formazione continua obbligatoria e copertura assicurativa professionale
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02 · L'iscrizione all'Albo

Cosa significa essere Esperto Contabile, Sezione B

È la domanda che ricorre più spesso, e merita una risposta precisa anziché una formula rassicurante.

Il D.Lgs. 28 giugno 2005 n. 139 ha unificato i due albi preesistenti (Dottori Commercialisti e Ragionieri) in un unico Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, articolato in due sezioni. Nella Sezione A si iscrivono i Dottori Commercialisti, nella Sezione B gli Esperti Contabili.

Entrambe le sezioni sono composte da professionisti che hanno superato un esame di Stato, sono iscritti a un Ordine territoriale, sono soggetti al medesimo codice deontologico, allo stesso obbligo di formazione professionale continua e all'obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile. Non si tratta di una qualifica minore o di un titolo intermedio: è una diversa sezione dello stesso albo professionale.

Le competenze della Sezione B sono definite dall'articolo 1 del decreto e comprendono la tenuta e la redazione delle scritture contabili, la redazione del bilancio d'esercizio, le rilevazioni e le elaborazioni contabili, la revisione e la valutazione delle scritture, l'assistenza e la rappresentanza davanti agli uffici dell'Amministrazione finanziaria nell'ambito delle competenze attribuite, la predisposizione delle dichiarazioni fiscali e le funzioni di consulenza in materia contabile e tributaria.

Tradotto per chi deve scegliere un professionista: per la contabilità, i bilanci, le dichiarazioni fiscali, la consulenza tributaria ordinaria e i rapporti con l'Agenzia delle Entrate le competenze coincidono con quelle della Sezione A. Questo copre praticamente tutto ciò di cui hanno bisogno un privato, una partita IVA, una ditta individuale e la maggior parte delle piccole società.

Restano riservati alla Sezione A alcuni incarichi specifici, in particolare in ambito giudiziale e nelle procedure concorsuali, oltre a funzioni che richiedono l'iscrizione nel Registro dei revisori legali. Sono ambiti che esulano dall'attività ordinaria dello studio e che, quando si presentano, vengono affrontati in collaborazione con colleghi abilitati.

Il numero di iscrizione (Sezione B, n. 94, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino) è verificabile pubblicamente sull'albo tenuto dall'Ordine territoriale. È un dato che qualunque professionista serio mette a disposizione: serve al cliente per controllare, non al professionista per fregiarsene.

03 · Il ruolo di CAF

Centro Raccolta Dati del CAF CGN: come funziona davvero

È la parte meno conosciuta e più fraintesa. Vale la pena spiegarla, perché determina chi risponde di cosa.

Un Centro di Assistenza Fiscale è un soggetto autorizzato dall'Agenzia delle Entrate a prestare assistenza fiscale ai contribuenti. È il CAF che verifica la conformità dei dati dichiarati alla documentazione esibita, appone il visto di conformità e trasmette la dichiarazione. È il CAF che risponde degli errori commessi nel controllo.

Il Centro Raccolta Dati è la struttura sul territorio, autorizzata dal CAF, che sta a diretto contatto con il contribuente: riceve, verifica e organizza la documentazione, elabora la pratica e la trasmette al CAF per il controllo finale e l'invio. È il punto in cui il servizio diventa una persona con cui parli.

Lo studio opera come Centro Raccolta Dati del CAF CGN. Questo significa che le pratiche di assistenza fiscale (730, ISEE e DSU, modelli reddituali per l'INPS, domande di prestazione) entrano nel circuito ufficiale del CAF con tutte le garanzie previste, mentre l'interlocuzione, la raccolta dei documenti e la spiegazione dei numeri restano in studio, a Torino.

Un dettaglio che conta: la responsabilità del CAF riguarda la corrispondenza tra quanto dichiarato e la documentazione consegnata. La completezza di quella documentazione resta del contribuente. È per questo che la checklist iniziale non è un adempimento burocratico ma la parte più importante dell'incontro.

Chi fa cosa

AttivitàChi
Consegna della documentazione completaContribuente
Raccolta, verifica ed elaborazioneCentro Raccolta Dati
Controllo di conformità e vistoCAF
Trasmissione telematicaCAF
Conservazione delle ricevuteStudio e contribuente
Le pratiche professionali che non passano dal CAF (partite IVA, società, successioni complesse, consulenza) sono svolte direttamente dallo studio in qualità di Esperto Contabile, con mandato professionale.
04 · Trasparenza

Cosa fa lo studio, e cosa non fa

La seconda lista è più utile della prima: evita di far perdere tempo a chi cerca qualcosa che qui non troverebbe.

Di cosa si occupa

  • Assistenza fiscale CAF: 730, Redditi PF, ISEE e DSU, modelli INPS, domande di prestazione
  • Apertura, gestione e chiusura di partite IVA, con verifica annuale del regime
  • Contabilità semplificata e ordinaria per ditte individuali e società
  • Bilanci d'esercizio, nota integrativa e deposito al Registro Imprese
  • Dichiarazioni fiscali di persone fisiche, società di persone e di capitali
  • IMU, contratti di locazione, cedolare secca, lavoro domestico
  • Dichiarazioni di successione e volture catastali
  • Assistenza su comunicazioni, avvisi bonari, ravvedimenti e rateizzazioni
  • Analisi di bilancio, budget, business plan e documentazione per le banche

Di cosa non si occupa

  • Buste paga e contrattualistica del lavoro: competenza del Consulente del Lavoro, con cui lo studio si coordina
  • Atti notarili: costituzioni, cessioni di quote e successioni con atto passano dal notaio
  • Contenzioso tributario avanzato e incarichi giudiziali riservati alla Sezione A
  • Procedure concorsuali e incarichi da curatore
  • Revisione legale dei conti in qualità di revisore iscritto al registro
  • Pratiche di patronato: pensioni, ricostruzioni di carriera, infortuni
  • Consulenza finanziaria o su investimenti: lo studio si occupa degli effetti fiscali, non della scelta degli strumenti

In tutti questi casi lo studio indica il professionista o l'ente competente e, quando serve, resta il riferimento per coordinare la parte contabile e fiscale.

05 · Metodo

Come si lavora, concretamente

Non è una filosofia: sono quattro abitudini operative che determinano come va a finire una pratica.

Documenti una volta sola

La checklist arriva prima dell'appuntamento ed è costruita sulla tua situazione. Chiedere i documenti a rate allunga i tempi e fa perdere pezzi.

Scadenze anticipate

Il promemoria arriva con settimane di margine, non il giorno prima. Una scadenza comunicata in ritardo è una scadenza non presidiata.

Numeri spiegati

Prima di trasmettere qualsiasi cosa ti viene spiegato cosa contiene e perché. Firmare senza capire è il modo più comune per accorgersi troppo tardi di un errore.

Limiti dichiarati

Se una cosa non si può fare, o non conviene, viene detto all'inizio. Vale anche quando la risposta onesta è "non è il caso di aprire partita IVA adesso".

Il carico di lavoro è un fatto, non un dettaglio

Uno studio che accetta più incarichi di quanti riesca a seguirne produce ritardi, risposte generiche e scadenze rincorse. È il motivo per cui il numero di posizioni seguite resta commisurato al tempo effettivamente disponibile.

Nella pratica significa che nei periodi di picco (la campagna dichiarativa tra maggio e settembre, le chiusure di bilancio tra marzo e maggio) i tempi di risposta possono allungarsi di qualche giorno, e questo viene detto in anticipo anziché scoperto dal cliente. E significa anche che, se in un dato momento non c'è capacità per seguire bene un nuovo incarico, è più corretto dirlo che accettarlo comunque.

Strumenti

Lo studio lavora con software gestionali professionali per contabilità e dichiarativi, con conservazione digitale a norma dei documenti fiscali e con canali protetti per lo scambio di documentazione riservata.

Dove l'azienda ha già un gestionale in uso, si lavora su quello anziché imporre un cambio di strumento. Dove non c'è, si imposta una soluzione in cloud condivisa, così l'imprenditore può consultare la propria contabilità aggiornata senza doverla chiedere.

06 · Incarico e compensi

Come si formalizza il rapporto

Nessuna sorpresa a fine pratica: è una condizione di lavoro, non una promessa commerciale.

Il primo contatto è conoscitivo e senza impegno: serve a capire di cosa hai bisogno e se lo studio è il posto giusto. Se durante l'incontro si entra nel merito con analisi, calcoli o pareri, si tratta già di attività professionale e viene detto prima, non dopo.

Prima di iniziare qualsiasi lavoro viene consegnato un preventivo scritto che indica l'oggetto dell'incarico, cosa è compreso, cosa è escluso, i tempi previsti e il compenso. È un obbligo di legge per i professionisti, ed è anche il modo più semplice per evitare fraintendimenti.

L'incarico viene poi formalizzato con mandato professionale scritto, che disciplina anche gli obblighi in materia di antiriciclaggio e di trattamento dei dati personali.

Per le posizioni continuative (partite IVA, ditte individuali, società) si lavora con un canone periodico che comprende gli adempimenti ricorrenti dell'anno. Le attività straordinarie (operazioni sulle quote, business plan, assistenza in verifiche, ricostruzioni contabili di esercizi arretrati) vengono quotate a parte, sempre prima di essere svolte.

Non viene pubblicato un listino perché sarebbe fuorviante: due partite IVA con lo stesso fatturato possono richiedere quantità di lavoro molto diverse, e un prezzo indicato fuori contesto finisce per essere sbagliato in entrambe le direzioni.

  1. Contatto conoscitivo

    Senza impegno e senza costo. Si capisce insieme di cosa si tratta e se ha senso proseguire.

  2. Preventivo scritto

    Perimetro, tempi, compenso, esclusioni. Consegnato prima di qualunque attività.

  3. Mandato professionale

    Firma dell'incarico, adempimenti antiriciclaggio, informativa privacy e attivazione delle deleghe.

  4. Avvio e calendario

    Checklist documenti e calendario personalizzato delle scadenze successive.

07 · Riservatezza

I tuoi dati, trattati come si deve

Un professionista contabile vede la parte più privata della vita di una persona: quanto guadagna, che debiti ha, quali spese mediche sostiene, come è composta la sua famiglia. Il segreto professionale non è una formalità, è la condizione stessa del lavoro.

I dati vengono trattati esclusivamente per l'esecuzione dell'incarico e per gli obblighi di legge collegati, conservati con misure di sicurezza adeguate e per i tempi previsti dalla normativa fiscale e antiriciclaggio. Non vengono ceduti a terzi per finalità commerciali, in nessuna forma.

Per lo scambio di documentazione riservata lo studio indica il canale da utilizzare: le email ordinarie vanno bene per la corrispondenza, meno per documenti d'identità e certificazioni sanitarie.

Obblighi che lo studio rispetta

  • Segreto professionale previsto dal codice deontologico Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
  • Regolamento UE 2016/679 per il trattamento dei dati personali
  • Adeguata verifica della clientela ai sensi della normativa antiriciclaggio
  • Conservazione digitale a norma dei documenti fiscali
  • Formazione professionale continua obbligatoria per gli iscritti all'Albo
  • Copertura assicurativa per la responsabilità civile professionale
08 · Territorio

Uno studio di Torino, per Torino

La sede è in città e la maggior parte dei clienti arriva dai quartieri torinesi e dai comuni della prima cintura.

Essere uno studio locale non è un vezzo: significa conoscere le aliquote IMU deliberate dal Comune di Torino, i bandi della Regione Piemonte che richiedono l'attestazione ISEE, le regole degli accordi territoriali per i contratti a canone concordato, i tempi degli uffici con cui si ha a che fare tutti i giorni.

Significa anche poter dare un appuntamento in presenza quando serve davvero (la firma di un mandato, l'identificazione per una pratica CAF, la discussione di un bilancio) senza che diventi una spedizione.

Per tutto il resto la distanza è irrilevante: documenti digitali, firma elettronica, videochiamate. Diversi clienti dello studio non passano in sede più di una volta l'anno, e la cosa funziona.

Torino

CentroCrocettaSan SalvarioVanchiglia Santa RitaCenisiaParellaLingotto MirafioriAuroraBarriera di MilanoSan Donato

Città metropolitana

MoncalieriRivoliCollegnoNichelino GrugliascoSettimo TorineseChieriVenaria Reale
Domande frequenti

Le domande che ricorrono sullo studio

Che differenza c'è tra Esperto Contabile e Dottore Commercialista?

Sono due sezioni dello stesso Albo, con lo stesso esame di Stato, lo stesso codice deontologico, la stessa formazione obbligatoria e la stessa assicurazione. Per contabilità, bilanci, dichiarazioni, consulenza tributaria ordinaria e rapporti con l'Agenzia delle Entrate le competenze coincidono.

Alla Sezione A restano riservati alcuni incarichi giudiziali, le procedure concorsuali e la revisione legale, che esulano dall'attività ordinaria di questo studio e, quando servono, vengono affrontati con colleghi abilitati. La pagina su Esperto Contabile o Commercialista approfondisce.

Cosa fa il CAF CGN e cosa fa lo studio?

Il CAF è il soggetto autorizzato dall'Agenzia delle Entrate che controlla la conformità della dichiarazione ai documenti, appone il visto e la trasmette, rispondendo degli errori nel controllo. Lo studio è il suo Centro Raccolta Dati a Torino: raccoglie e verifica i documenti, elabora la pratica, ti spiega i numeri.

Vale per 730, ISEE, modelli INPS e domande di prestazione. Le pratiche professionali (partite IVA, società, successioni, consulenza) non passano dal CAF: le svolge direttamente lo studio con mandato professionale. Vedi i servizi per persone e famiglie.

Come si fissa un appuntamento?

Telefonando, scrivendo su WhatsApp o compilando il modulo della pagina contatti. Lo studio riceve solo su appuntamento, così ogni incontro ha il tempo che serve. Il primo contatto è conoscitivo, senza costo e senza impegno.

Prima dell'incontro ricevi una checklist dei documenti costruita sulla tua situazione: portare tutto la prima volta evita di dover tornare. Se hai una scadenza vicina, meglio telefonare che scrivere.

Si può lavorare a distanza?

Sì, per quasi tutto: scambio di documenti digitali, firma elettronica, videochiamate. Diversi clienti passano in sede una volta l'anno o meno. La presenza serve in pochi momenti precisi, come la firma del mandato, l'identificazione per una pratica CAF o la discussione di un bilancio.

Per i documenti riservati lo studio indica il canale da usare: l'email ordinaria va bene per la corrispondenza, meno per documenti d'identità e certificazioni sanitarie.

Come vengono trattati i miei documenti e i miei dati?

Esclusivamente per l'esecuzione dell'incarico e per gli obblighi di legge collegati, con il segreto professionale previsto dal codice deontologico e le regole del Regolamento europeo sui dati personali. Non vengono ceduti a terzi per fini commerciali, in nessuna forma.

I documenti fiscali sono conservati in modalità digitale a norma, per i tempi previsti dalla normativa fiscale e antiriciclaggio. Le ricevute delle trasmissioni restano allo studio e a te. L'informativa privacy completa descrive ogni dettaglio.

Il primo passo

Se sei arrivato fin qui, tanto vale parlarne

Un contatto conoscitivo non costa nulla e serve a capire se lo studio è il posto giusto per la tua situazione. Se non lo è, te lo dico e ti indico dove guardare.