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Società · Costituzione

Aprire una SRL a Torino

La SRL limita il rischio al capitale conferito e regola i rapporti tra soci. In cambio chiede costi di gestione più alti e adempimenti più fitti. La domanda non è come si apre, ma se è la forma giusta per te.

01 · La scelta

Quando aprire una SRL a Torino ha senso e quando no

Tre ragioni giustificano una SRL, e nessuna di queste è il prestigio della sigla.

La prima è la limitazione della responsabilità. Nella ditta individuale e nelle società di persone chi esercita l'attività risponde dei debiti con tutto il proprio patrimonio, presente e futuro. Nella SRL il rischio è circoscritto al capitale conferito. È il motivo più solido, e diventa decisivo quando l'attività comporta rischi contrattuali, esposizioni verso fornitori o responsabilità verso terzi.

La seconda è la presenza di più soci. Uno statuto regola ingressi, uscite, maggioranze, trasferimento delle quote, prelazione, gradimento. Sono clausole che costano poco all'inizio e moltissimo quando i rapporti si guastano senza che nulla sia stato scritto.

La terza è la gestione degli utili. Nella ditta individuale il reddito è tassato per intero in capo al titolare con aliquote progressive, anche se lasciato in azienda. Nella SRL l'utile sconta IRES e IRAP, e la tassazione ulteriore scatta solo quando viene distribuito: chi reinveste ha un vantaggio finanziario apprezzabile.

La limitazione della responsabilità ha un limite pratico importante: quando la società chiede credito, gli istituti richiedono quasi sempre garanzie personali dei soci. In quei rapporti la responsabilità torna illimitata di fatto, per quanto non lo sia in diritto.

Quando invece non conviene

  • Attività individuale con rischio contenuto e ricavi modesti: i costi fissi pesano troppo
  • Chi vuole prelevare tutto l'utile ogni anno: la doppia imposizione annulla il vantaggio
  • Chi rientra bene nel regime forfettario e non prevede di uscirne
  • Chi cerca solo l'immagine: la forma giuridica non è un argomento commerciale
  • Attività dove le banche chiedono comunque garanzie personali: la responsabilità limitata si svuota
Confronta le forme
02 · Le varianti

SRL ordinaria, SRL semplificata e società di persone

Sotto l'etichetta "aprire una società" ci sono forme molto diverse per costi, flessibilità e responsabilità.

  • La SRLS azzera gli onorari notarili e i diritti di bollo e segreteria in fase di costituzione, ma impone lo statuto standard: nessuna clausola personalizzata su prelazione, gradimento, quorum o categorie di quote. Va bene per partire, meno per una compagine articolata.
  • La SRL ordinaria con capitale sotto i 10.000 euro obbliga ad accantonare un quinto dell'utile annuo a riserva legale finché la riserva non raggiunge, sommata al capitale, i 10.000 euro.
  • Le società di persone costano meno da gestire ma non proteggono il patrimonio personale: la scelta tra SNC e SRL è prima di tutto una scelta sul rischio.
FormaResponsabilitàCapitaleStatutoAdatta a
SRL ordinariaLimitata al capitaleDa 1 € (con vincoli di riserva sotto 10.000 €)PersonalizzabileAttività strutturate, più soci, patti su misura
SRL semplificataLimitata al capitaleDa 1 a 9.999 €Standard ministeriale, non modificabileAvvio con budget minimo, compagine semplice
SNCIllimitata e solidale per tutti i sociNon previstoPersonalizzabilePiccole attività familiari con fiducia reciproca
SASIllimitata per gli accomandatari, limitata per gli accomandantiNon previstoPersonalizzabileChi apporta capitale senza gestire
03 · Come si costituisce

I passaggi della costituzione

La SRL si costituisce per atto pubblico davanti a un notaio. Il ruolo dello studio è quello che viene prima e quello che viene dopo: impostare le scelte e rendere la società operativa.

  1. Analisi preliminare

    Forma giuridica, compagine sociale, capitale, oggetto sociale, previsioni economiche e fabbisogno finanziario.

  2. Statuto e patti

    Definizione delle clausole statutarie e degli eventuali patti parasociali, in coordinamento con il notaio.

  3. Atto costitutivo

    Stipula davanti al notaio, versamento del capitale, nomina degli amministratori e dell'organo di controllo se dovuto.

  4. Avvio operativo

    Iscrizione al Registro Imprese, partita IVA, INPS e INAIL, PEC, firma digitale, libri sociali, contabilità e fatturazione elettronica.

Le clausole che evitano liti

Sono quelle a cui nessuno pensa il giorno della firma e che decidono tutto il giorno in cui un socio vuole uscire.

  • Prelazione: gli altri soci hanno diritto di acquistare prima di un terzo
  • Gradimento: l'ingresso di un nuovo socio richiede il consenso degli altri
  • Criteri di valutazione della quota in caso di recesso o esclusione
  • Quorum rafforzati per le decisioni che incidono sulla struttura
  • Clausole di trascinamento e seguito in caso di vendita
  • Regole sui finanziamenti soci e sulla loro restituzione
04 · Quanto costa

Costi di costituzione e costi ricorrenti

I costi si dividono in due blocchi che vanno valutati separatamente: quello iniziale, una tantum, e quello annuo, che è il vero elemento di scelta.

Il blocco iniziale comprende onorario notarile, imposta di registro, diritti di segreteria e bollo per l'iscrizione al Registro Imprese, vidimazione dei libri sociali, PEC e firme digitali. Per la SRLS gli onorari notarili non sono dovuti e le imposte di bollo e i diritti di segreteria sono esenti, il che riduce sensibilmente l'esborso di partenza.

Il blocco ricorrente è più rilevante nel medio periodo: diritto annuale camerale, tassa di concessione governativa sui libri sociali per le SRL, contabilità ordinaria obbligatoria, bilancio d'esercizio con nota integrativa e deposito telematico, dichiarativi societari, contributi INPS degli amministratori o dei soci lavoratori, eventuale organo di controllo al superamento dei limiti di legge.

Contabilità ordinaria

Obbligatoria per le società di capitali, indipendentemente dal volume d'affari. È la voce ricorrente più consistente.

Bilancio e deposito

Redazione, nota integrativa, verbale di approvazione e deposito XBRL al Registro Imprese entro trenta giorni dall'approvazione.

Diritto camerale

Dovuto ogni anno alla Camera di commercio, con importo che varia per forma giuridica e fatturato.

Contributi amministratori

Gestione Separata INPS sul compenso, oppure gestione artigiani o commercianti per i soci che lavorano nell'impresa.

Organo di controllo

Obbligatorio al superamento dei limiti dimensionali previsti dal Codice civile, con costo aggiuntivo.

Adeguati assetti

Obbligo organizzativo previsto dall'art. 2086 del Codice civile, proporzionato alla dimensione dell'impresa.

05 · Imposte

Come viene tassata una SRL

Il reddito della SRL sconta l'IRES al 24% e l'IRAP, la cui aliquota ordinaria è fissata dalla Regione entro i margini di legge. La tassazione è proporzionale, non progressiva: non aumenta al crescere dell'utile.

Quando l'utile viene distribuito ai soci persone fisiche non imprenditori, sui dividendi si applica una ritenuta a titolo d'imposta del 26%. È la seconda imposizione che, sommata alla prima, determina il carico complessivo su ciò che esce dalla società.

Il compenso dell'amministratore segue una logica diversa: è deducibile per la società e tassato in capo a chi lo percepisce come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, con aliquote IRPEF progressive e contribuzione previdenziale. Il dosaggio tra compenso e dividendo è una delle leve di pianificazione più efficaci, e va calibrato ogni anno sui numeri reali.

Il confronto con la ditta individuale non si fa sull'aliquota nominale ma sul carico complessivo a parità di somme prelevate, includendo contributi previdenziali e costi di gestione. Sotto una certa soglia di utile la ditta individuale resta più efficiente; sopra, il rapporto si inverte.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Quanto costa aprire una SRL?

Dipende dalla forma scelta. La SRL semplificata azzera gli onorari notarili ed è esente da imposta di bollo e diritti di segreteria per la costituzione: l'esborso iniziale si limita all'imposta di registro, alle vidimazioni, alla PEC e alle firme digitali.

La SRL ordinaria comporta l'onorario notarile, variabile in base alla complessità dello statuto. Il costo che pesa davvero non è però quello iniziale ma quello annuo di gestione, che va stimato prima di decidere.

Posso aprire una SRL da solo?

Sì, è la SRL unipersonale. La responsabilità resta limitata, a condizione che il capitale sia interamente versato al momento della costituzione e che negli atti e nella corrispondenza sia indicata la condizione di socio unico.

Se queste condizioni non sono rispettate, il socio unico risponde illimitatamente per le obbligazioni sorte nel periodo di inosservanza. È un dettaglio formale con conseguenze pesanti.

Quanto capitale serve davvero?

Il minimo legale è di 1 euro, ma è una soglia teorica. Un capitale simbolico segnala fragilità a banche e fornitori, e con capitale inferiore a 10.000 euro scatta l'obbligo di accantonare un quinto dell'utile annuo a riserva legale.

Il criterio corretto non è il minimo di legge ma il fabbisogno finanziario dei primi mesi: il capitale dovrebbe coprire gli investimenti iniziali e il circolante fino ai primi incassi, altrimenti la società nasce già dipendente dai finanziamenti dei soci.

Conviene passare da ditta individuale a SRL?

Dipende da tre elementi: quanto utile produci, quanto ne prelevi e quanto rischio corri. Se l'utile è consistente e ne reinvesti una parte rilevante, la SRL può risultare più efficiente. Se prelevi tutto ogni anno, il vantaggio si assottiglia.

La trasformazione è un'operazione ordinaria e può avvenire in continuità, ma ha effetti fiscali che vanno valutati prima: trattamento delle plusvalenze, rimanenze, beni strumentali, contratti in essere e rapporti con i fornitori.

L'amministratore deve versare contributi?

Se percepisce un compenso, sì: sulla somma si applica la contribuzione alla Gestione Separata INPS, ripartita tra società e amministratore secondo le percentuali di legge.

Discorso diverso per i soci che prestano attività lavorativa nell'impresa in modo abituale e prevalente: per loro può scattare l'iscrizione alla gestione artigiani o commercianti, con contributi dovuti anche in assenza di compenso. È una verifica da fare in fase di costituzione, non dopo.

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