Gennaio
Il momento migliore. I bonus ripartono subito e l'Assegno Unico mantiene l'importo pieno da marzo senza interruzioni.
Servizi CAF · Agevolazioni
I bonus su luce, gas e acqua non si chiedono più: arrivano da soli, a chi ha un ISEE valido sotto la soglia. Il che significa che chi non rinnova l'ISEE non li perde per un modulo dimenticato, ma semplicemente smette di riceverli.
Fino a qualche anno fa i bonus sociali richiedevano una domanda al Comune. Oggi il meccanismo è automatico: chi presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica e ottiene un ISEE sotto la soglia prevista riceve lo sconto direttamente in bolletta, senza fare altro.
L'incrocio avviene fra la banca dati dell'INPS, che detiene gli ISEE, e il sistema informativo che gestisce le forniture. La condizione perché funzioni è una sola: che l'ISEE esista e sia valido.
Al CAF o autonomamente. È l'unico passaggio che richiede un'azione da parte tua.
L'attestazione è disponibile entro alcuni giorni lavorativi e confluisce nelle banche dati.
Il sistema verifica la corrispondenza fra il nucleo dichiarato e le forniture intestate.
L'agevolazione compare come componente negativa nelle fatture successive, spesso con arretrati.
I bonus sociali riguardano elettricità, gas e servizio idrico, con soglie e importi determinati periodicamente dall'autorità di settore.
| Bonus | Requisito | Come si applica |
|---|---|---|
| Elettrico per disagio economico | ISEE sotto la soglia prevista | Sconto in bolletta, proporzionato ai componenti del nucleo |
| Elettrico per disagio fisico | Uso di apparecchiature elettromedicali salvavita | Non richiede ISEE: serve una domanda specifica con certificazione ASL |
| Gas | ISEE sotto la soglia prevista | Sconto in bolletta, differenziato per zona climatica e uso |
| Idrico | ISEE sotto la soglia prevista | Quantitativo minimo di acqua gratuito per componente |
| Soglia maggiorata | Nuclei con almeno quattro figli a carico | Soglia ISEE più alta per l'accesso |
È la situazione più frequente, e nella grande maggioranza dei casi dipende da una discordanza fra i dati della fornitura e quelli della DSU.
Con questi documenti la causa si individua quasi sempre in pochi minuti.
I bonus sulle utenze sono la parte automatica. Un ISEE valido è però il presupposto di una lista lunga di altre prestazioni, quasi tutte con domanda.
L'ISEE scade il 31 dicembre di ogni anno e va rinnovato. Il momento in cui lo si rinnova non è indifferente.
Il momento migliore. I bonus ripartono subito e l'Assegno Unico mantiene l'importo pieno da marzo senza interruzioni.
Termine di riferimento per non perdere importi sull'Assegno Unico. Oltre, l'assegno scende alla misura minima e si recupera solo in parte.
Rischioso: fra presentazione e attestazione passano giorni lavorativi, e i termini dei bandi comunali sono rigidi.
Nascita, matrimonio, separazione, decesso: il nucleo cambia e l'ISEE va rifatto, anche a metà anno.
L'ISEE ordinario guarda a redditi e patrimonio di due anni prima. Chi ha perso il lavoro di recente, o ha visto ridursi drasticamente le entrate, si trova con un indicatore che non descrive più la sua situazione.
No. Per il bonus per disagio economico l'incrocio è automatico e non richiede alcuna comunicazione al venditore.
Fa eccezione il bonus per disagio fisico, che si attiva con una domanda specifica corredata dalla certificazione dell'azienda sanitaria.
Sì, purché l'intestatario faccia parte del nucleo indicato nella Dichiarazione Sostitutiva Unica. L'incrocio avviene sul nucleo, non sul solo dichiarante.
Il problema si pone quando la fornitura è intestata a una persona esterna al nucleo (un genitore, un precedente inquilino, il proprietario di casa): in quel caso il bonus non parte e serve una voltura.
Per i bonus sulle utenze la soglia funziona come una soglia secca: sopra, l'agevolazione non spetta.
Altre prestazioni funzionano invece a fasce, con importi decrescenti al crescere dell'ISEE. Vale sempre la pena presentarlo anche quando si teme di essere appena sopra: la soglia si aggiorna e le prestazioni sono molte.
Il bonus decorre secondo le regole di applicazione previste dall'autorità di settore, e in genere copre un periodo che parte dalla presentazione della DSU.
Non è quindi un recupero pieno da gennaio. È la ragione per cui il rinnovo va fatto all'inizio dell'anno e non quando ci si ricorda.
È l'unico adempimento che apre l'accesso a una serie di agevolazioni senza ulteriori domande. Vale la pena non rimandarlo.