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Servizi CAF · Detrazioni

Detrazione delle spese mediche

È la detrazione più usata e quella con più eccezioni: la franchigia, il pagamento tracciabile, i farmaci da banco, le spese pagate per i figli. Conoscerle serve a non lasciare fuori dalla dichiarazione spese che danno diritto alla detrazione.

01 · Cosa rientra

Quali spese mediche sono detraibili

La detrazione spetta sulle spese sanitarie sostenute nell'anno, per sé e per i familiari fiscalmente a carico. La regola è la prestazione sanitaria, non chi la eroga: valgono sia il pubblico sia il privato.

  • Visite specialistiche e generiche, ticket compresi.
  • Farmaci con obbligo di prescrizione e da banco, purché lo scontrino sia parlante e riporti codice, natura e quantità.
  • Analisi, esami diagnostici, radiografie, risonanze.
  • Interventi chirurgici e degenze, comprese le rette di ricovero per la parte sanitaria.
  • Prestazioni odontoiatriche, senza limite di importo.
  • Occhiali da vista, lenti a contatto e relative soluzioni, con prescrizione o autocertificazione.
  • Dispositivi medici con marcatura CE: apparecchi acustici, materassi ortopedici, misuratori di pressione.
  • Fisioterapia, logopedia, psicoterapia e altre prestazioni rese da professionisti sanitari abilitati.
Restano fuori: i trattamenti estetici senza finalità terapeutica, gli integratori e i prodotti alimentari anche se venduti in farmacia, il parafarmaco generico, e le prestazioni rese da chi non è iscritto a un albo sanitario. La parola "salute" sullo scontrino non basta.
02 · Il calcolo

Come si calcola la detrazione

La detrazione è pari a una percentuale della spesa, calcolata sulla parte che eccede una franchigia fissa annua. La franchigia si applica una sola volta sul totale complessivo, non su ogni singola spesa.

  • La franchigia si applica al totale delle spese sanitarie dell'anno, sommando quelle proprie e quelle dei familiari a carico.
  • Se la spesa complessiva supera una soglia elevata, si può ripartire la detrazione in più quote annuali di pari importo.
  • La detrazione è un'imposta in meno, non un rimborso: chi ha imposta lorda pari a zero non recupera nulla.
  • Le spese rimborsate da assicurazione o fondo sanitario non sono detraibili, salvo la parte rimasta a carico.
  • I premi versati a fondi sanitari integrativi hanno un trattamento proprio, distinto dalle spese.
VoceTrattamento
Spese sanitarie genericheDetrazione sulla parte eccedente la franchigia
Spese per persone con disabilitàAlcune voci sono deducibili dal reddito, senza franchigia
Spese per mezzi di ausilio e sussidi tecniciTrattamento agevolato specifico
Spese veterinarieDetrazione con franchigia propria e tetto massimo
Spese di assistenza per non autosufficientiDetrazione autonoma con limite di importo e di reddito
Chi ha un'assicurazione sanitaria aziendale deve fare attenzione: se il premio è stato escluso dal reddito imponibile, le spese poi rimborsate dal fondo non danno diritto ad alcuna detrazione. Detrarle comunque è una delle contestazioni più frequenti nei controlli formali.
03 · La tracciabilità

L'obbligo di pagamento tracciabile

È la regola che fa perdere più detrazioni, e vale dal momento del pagamento: se hai pagato in contanti dove non era ammesso, non c'è modo di rimediare a posteriori.

  1. La regola generale

    Le spese sanitarie vanno pagate con strumenti tracciabili (bancomat, carta, bonifico, assegno) per essere detraibili.

  2. Le eccezioni

    Restano detraibili anche se pagati in contanti i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

  3. Cosa vuol dire accreditata

    Non basta che sia una struttura sanitaria: deve essere accreditata al SSN. Un poliambulatorio privato puro rientra nella regola generale.

  4. La prova

    La ricevuta del pagamento elettronico, l'estratto conto o la fattura che riporta la modalità di pagamento.

Il caso classico

Come si perde la detrazione senza accorgersene.

  • Visita da uno specialista privato, pagata in contanti
  • Fattura regolare, con tanto di bollo
  • La spesa non compare nella precompilata
  • Anche inserendola a mano, in caso di controllo viene disconosciuta
Verifichiamo cosa spetta
04 · Chi le può portare

Le spese sostenute per i familiari

Si detraggono le spese sostenute per i familiari fiscalmente a carico, e la regola è chiara: conta chi ha sostenuto la spesa, non chi ha ricevuto la prestazione.

  • Le spese per un figlio a carico si detraggono per intero da chi le ha pagate, oppure si ripartono fra i genitori in base alla percentuale di carico.
  • La fattura è bene che riporti il codice fiscale di chi sostiene la spesa, o almeno l'annotazione di chi ha pagato.
  • Per il coniuge a carico vale la stessa regola.
  • Le spese per familiari non a carico non si detraggono, con un'eccezione importante: quelle sanitarie per persone con disabilità, detraibili anche se il familiare non è a carico.
  • Le spese per i figli maggiorenni restano detraibili dal genitore finché il figlio è fiscalmente a carico.
Quando due genitori separati sostengono spese per lo stesso figlio, si detrae ciascuno la parte effettivamente pagata. Sommare tutto sulla dichiarazione di uno solo, perché "tanto è più comodo", produce una detrazione non spettante per la parte non sostenuta.
05 · Cosa conservare

Che cosa serve e per quanto tempo

La precompilata contiene già le spese transitate dal Sistema Tessera Sanitaria, ma non tutte, e i documenti vanno conservati comunque.

  • Fatture e ricevute fiscali con il codice fiscale dell'intestatario.
  • Scontrini parlanti dei farmaci, con codice AIC, natura e quantità.
  • Prescrizione medica dove richiesta, o autocertificazione per occhiali e dispositivi.
  • Prova del pagamento tracciabile per tutte le voci che la richiedono.
  • Documentazione del rimborso assicurativo, per giustificare la quota rimasta a carico.
  • Tutto va conservato fino alla scadenza dei termini di accertamento, tipicamente qualche anno oltre la dichiarazione.
Chi si oppone all'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (una scelta possibile) non troverà nulla in precompilata e dovrà portare tutti i documenti. È una scelta legittima, ma va ricordata al momento della dichiarazione.
06 · Il regime speciale

Le spese per persone con disabilità

Hanno un trattamento distinto e più favorevole, che spesso non viene sfruttato per intero.

  • Le spese mediche generiche e di assistenza specifica sono deducibili dal reddito complessivo, non detraibili, e senza franchigia.
  • Sono deducibili anche se il familiare non è fiscalmente a carico.
  • I mezzi di ausilio (carrozzine, sollevatori, ausili informatici) godono di aliquota IVA agevolata e detrazione senza franchigia.
  • L'acquisto del veicolo ha una disciplina propria, con detrazione su un tetto di spesa e periodicità pluriennale.
  • L'abbattimento delle barriere architettoniche rientra fra i bonus edilizi, con aliquota dedicata.
  • Serve il riconoscimento della condizione: verbale di invalidità o certificazione ai sensi della legge 104.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Ho pagato il dentista in contanti. Posso detrarre?

Solo se lo studio odontoiatrico è accreditato al Servizio sanitario nazionale, il che è raro per gli studi privati. Nella generalità dei casi il pagamento in contanti fa perdere la detrazione.

Non è un problema di prova: la spesa è documentata dalla fattura, ma la norma richiede il pagamento tracciabile come condizione autonoma. Per le prestazioni odontoiatriche, che spesso sono importi rilevanti, vale la pena ricordarlo prima di pagare.

Gli integratori si detraggono?

No. Gli integratori alimentari non sono considerati medicinali, anche quando sono consigliati dal medico e venduti in farmacia.

Fa eccezione il caso in cui il prodotto sia classificato come dispositivo medico con marcatura CE: in quel caso rientra fra i dispositivi, non fra i farmaci, e la detrazione spetta.

Le spese sono già nella precompilata. Devo portare le ricevute?

Sì, per due motivi. Il primo è che i documenti vanno conservati e presentati in caso di controllo, anche per le spese precompilate che accetti senza modifiche.

Il secondo è che la precompilata non contiene tutto: mancano spesso le spese di strutture fuori dal Sistema Tessera Sanitaria, quelle sostenute per familiari e quelle di professionisti sanitari che non trasmettono.

Ho speso molto per un intervento. Posso spalmare la detrazione?

Sì. Quando la spesa sanitaria dell'anno supera una soglia elevata, si può scegliere di ripartire la detrazione in più quote annuali di pari importo.

Conviene quando l'imposta lorda dell'anno non è capiente: spalmando, si recupera anche la parte che altrimenti andrebbe persa.

Continua

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Parliamone

La precompilata ne trova molte, ma non tutte

Quello che manca sono quasi sempre le spese pagate in contanti dove è ancora ammesso, quelle per familiari a carico e quelle di strutture private fuori dal sistema tessera sanitaria.