Cosa sono
Un invito a verificare la propria posizione prima che diventi un accertamento vero e proprio.
Partite IVA · Controlli
L'Agenzia ha già quasi tutti i tuoi dati e li usa per assegnarti un punteggio. Conoscerlo in anticipo, e sapere che cosa c'è nel proprio cassetto fiscale, è la differenza fra subire un controllo e prevenirlo.
Gli ISA sostituiscono i vecchi studi di settore. Non servono più a determinare un ricavo presunto: assegnano un punteggio da 1 a 10 che misura quanto la posizione dichiarata è coerente con quella attesa per il settore e la struttura dell'attività.
Il regime premiale è articolato per fasce di punteggio: più è alto, più benefici si ottengono.
| Beneficio | A che punteggio |
|---|---|
| Esonero dal visto di conformità per compensazioni entro soglie maggiorate | Punteggio elevato |
| Esonero dal visto per il rimborso del credito IVA entro soglie | Punteggio elevato |
| Esclusione dalla disciplina delle società non operative | Punteggio elevato |
| Riduzione dei termini di accertamento | Punteggio molto elevato |
| Esclusione da alcuni accertamenti di tipo presuntivo | Punteggio elevato |
| Accesso al concordato preventivo | Rileva ai fini della proposta |
Il punteggio non è un giudizio complessivo opaco: si scompone in indicatori, e ciascuno dice qualcosa di preciso.
Misurano la coerenza fra ricavi, valore aggiunto, reddito e struttura dell'attività: dipendenti, beni strumentali, costi.
Segnalano incoerenze nei dati dichiarati: rimanenze, costi anomali, incongruenze fra quadri.
L'Agenzia fornisce dati storici che entrano nel calcolo: vanno scaricati e verificati.
È possibile dichiarare ricavi ulteriori per migliorare il punteggio, con effetti anche ai fini IVA.
Spesso sono errori, non anomalie reali.
È l'area riservata in cui l'Agenzia raccoglie tutto ciò che ti riguarda. Vale la pena aprirla almeno una volta l'anno, anche solo per controllare.
Sono comunicazioni con cui l'Agenzia segnala un'anomalia rilevata incrociando i dati, invitando a chiarire o a regolarizzare. Non sono accertamenti.
Un invito a verificare la propria posizione prima che diventi un accertamento vero e proprio.
Dall'incrocio fra dichiarazioni, fatture elettroniche, corrispettivi, dati bancari e scambi informativi internazionali.
Verificare il merito: talvolta l'anomalia è apparente e si risponde con chiarimenti, talvolta è reale e conviene regolarizzare.
Il ravvedimento è ancora possibile, con sanzioni ridotte: dopo l'accertamento non lo è più.
Non le fa sparire: la posizione resta selezionata e l'accertamento arriva con sanzioni piene.
Redditi esteri non dichiarati, compensi da piattaforme, incoerenze fra fatture emesse e dichiarato, quadro RW omesso.
Sono poche abitudini, e tutte molto più economiche di un contenzioso.
Non automaticamente. A differenza dei vecchi studi di settore, un punteggio basso non produce di per sé un accertamento presuntivo.
Colloca però la posizione fra quelle prioritarie nella selezione dei controlli. È un indicatore di rischio, non una constatazione di irregolarità: spesso dipende da dati inseriti male, non da comportamenti anomali.
Dipende dal beneficio che si ottiene e dal costo dell'adeguamento. Dichiarare ricavi ulteriori alza il punteggio ma comporta imposte, contributi e, in alcuni casi, effetti ai fini IVA.
Ha senso quando l'adeguamento è contenuto e sblocca benefici concreti, come la riduzione dei termini di accertamento o l'esonero dal visto di conformità. Il calcolo va fatto sui numeri, non per abitudine.
No, i contribuenti in regime forfettario sono esclusi dall'applicazione degli indici sintetici di affidabilità.
Restano però soggetti agli altri controlli e alle lettere di compliance, che nascono dall'incrocio dei dati e non dagli ISA. Il cassetto fiscale va guardato comunque.
Non è un accertamento: è un invito a verificare la posizione prima che lo diventi. In molti casi l'anomalia è apparente e si risolve con chiarimenti.
Il vantaggio è che il ravvedimento operoso è ancora possibile, con sanzioni ridotte. Ignorarla è la scelta peggiore: la posizione resta selezionata e l'accertamento arriva con sanzioni piene.
Le variabili si possono verificare e correggere finché la dichiarazione non è inviata. Poi diventa molto più difficile.