Tipo di adempimento
Una dichiarazione dei redditi senza particolarità è un lavoro finito. Una contabilità continuativa è un impegno mensile che si somma per dodici mesi.
Lo studio · Compensi e incarico
È la domanda che tutti hanno in testa e quasi nessuno fa per primo. Una cifra secca non esiste, ma esiste un modo trasparente di arrivarci: capire da che cosa dipende il lavoro e mettere per iscritto che cosa è compreso.
Le tariffe professionali obbligatorie sono state abrogate. Oggi il compenso è liberamente pattuito tra professionista e cliente, e la legge impone una cosa sola ma decisiva: che sia reso noto per iscritto prima di iniziare, con l'indicazione della prevedibile misura del costo complessivo.
Questo non significa che ogni cifra valga l'altra. Significa che il prezzo riflette una quantità di lavoro, e che la domanda giusta non è «quanto costa» ma «quanto lavoro comporta il mio caso».
Al netto delle differenze tra studi, il lavoro dipende sempre dagli stessi tre fattori. Sono anche le tre leve su cui puoi agire tu per abbassare il conto.
Una dichiarazione dei redditi senza particolarità è un lavoro finito. Una contabilità continuativa è un impegno mensile che si somma per dodici mesi.
Trenta fatture l'anno e trecento non sono lo stesso lavoro, a parità di tutto il resto. È la variabile più lineare.
Documenti organizzati e completi accorciano il lavoro. Un anno da ricostruire a ritroso lo moltiplica.
Tre abitudini che riducono davvero il costo, senza togliere nulla alla qualità.
Le forme sono tre e non sono equivalenti: ciascuna funziona bene in una situazione e male in un'altra.
| Forma | Quando funziona | Il rischio |
|---|---|---|
| A pratica | Adempimenti singoli e delimitati: una dichiarazione, una successione, una registrazione | Se il perimetro non è scritto, ogni attività in più diventa un extra non concordato |
| A canone | Gestione continuativa: contabilità, IVA, adempimenti ricorrenti | Un canone troppo basso nasconde attività escluse che arriveranno come supplementi |
| A tempo | Consulenze non ripetitive, contenziosi, operazioni straordinarie | Senza un tetto concordato il costo finale è difficile da prevedere |
Non esiste un prezzo giusto in assoluto, ma esistono segnali che indicano che il conto finale sarà diverso da quello annunciato.
Il compenso viene concordato per iscritto prima di iniziare, sulla base del tipo di adempimento, del volume dei documenti e dei termini entro cui va chiuso. Se in corso d'anno emerge un'attività non prevista, se ne parla prima di farla.
Il numero di incarichi seguiti resta proporzionato al tempo effettivamente disponibile: è la condizione perché una domanda trovi risposta quando serve, e non è un dettaglio organizzativo ma una scelta.
Dipende dal tipo di dichiarazione e dal numero di documenti da elaborare: una dichiarazione con un solo CU e nessuna detrazione è un lavoro molto diverso da una con più redditi, immobili e spese sanitarie di tutta la famiglia.
La cifra ti viene detta al momento della prenotazione, prima di iniziare.
Quasi sempre perché comprendono cose diverse. Un canone che include solo la registrazione delle fatture e uno che include anche dichiarazioni, adempimenti IVA e assistenza durante l'anno non sono confrontabili.
Il modo per confrontarli è mettere accanto i due elenchi di attività incluse, non le due cifre.
Per chi ha partita IVA in regime ordinario il compenso professionale è un costo inerente e deducibile secondo le regole ordinarie.
In regime forfettario no: i costi non si deducono analiticamente, perché il coefficiente li considera già in modo forfetario.
Sulle gestioni continuative il canone è già ripartito nel corso dell'anno. Per gli incarichi singoli di importo rilevante si può concordare una dilazione, e va scritta nel preventivo insieme al resto.
Cambiare commercialista non richiede una procedura formale, ma un passaggio ordinato: incarico, documenti, deleghe telematiche, fatture elettroniche. Ecco l'ordine dei passi e i documenti da farsi consegnare.
Leggi l'articoloRaccontaci la tua situazione: tipo di attività, volume dei documenti, che cosa segui già da solo. Da lì esce una cifra, e resta quella.