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Società · Organi sociali

Compenso e TFM dell'amministratore

Il compenso dell'amministratore va deliberato, non deciso. E il trattamento di fine mandato, se non ha data certa anteriore all'inizio del rapporto, perde il beneficio che lo rende interessante: la deducibilità per competenza.

01 · La delibera

Come si stabilisce il compenso

Il compenso dell'amministratore non è un fatto interno alla gestione: richiede una delibera assembleare che lo determini, o una previsione statutaria.

  • La delibera dei soci è la fonte del diritto al compenso: senza, l'erogazione è contestabile.
  • Va indicato l'importo o un criterio oggettivo di determinazione.
  • L'amministratore che è anche socio dovrebbe astenersi dalla deliberazione sul proprio compenso.
  • Il compenso può essere fisso, variabile o misto, con partecipazione agli utili.
  • L'assenza di delibera espone l'erogazione a ripresa a tassazione per indeducibilità.
  • La delibera va verbalizzata e conservata insieme ai libri sociali.
Il compenso erogato senza delibera è la contestazione più frequente nelle società a ristretta base: l'ufficio ne disconosce la deducibilità per la società, mentre resta tassato in capo all'amministratore. È il peggiore dei due mondi, ed è evitabile con un verbale.
02 · Le due parti

Come si tassa il compenso

Il compenso è reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, salvo che l'amministratore lo percepisca nell'esercizio della propria professione.

  • Vale il principio di cassa allargato: i compensi pagati entro il dodici gennaio si imputano all'anno precedente.
  • La società opera la ritenuta e rilascia la Certificazione Unica.
  • I contributi alla Gestione Separata sono ripartiti fra società e amministratore.
  • L'amministratore già iscritto ad altra gestione paga l'aliquota ridotta.
  • Se l'incarico rientra nell'oggetto della professione esercitata, il compenso è reddito di lavoro autonomo con fattura.
Per la societàPer l'amministratore
NaturaCosto deducibile per cassaReddito assimilato a lavoro dipendente
MomentoDeducibile nell'esercizio di pagamento, con il principio di cassa allargatoTassato nell'anno di percezione
RitenutaDa operare come sostituto d'impostaScomputabile in dichiarazione
ContributiQuota a carico della società alla Gestione SeparataQuota a carico, trattenuta in busta
Se professionistaCosto deducibile per competenzaReddito di lavoro autonomo, con fattura
03 · Il fine mandato

Che cos'è il trattamento di fine mandato

È un'indennità che matura durante il mandato e si liquida alla sua cessazione, analoga nella funzione al TFR del lavoro dipendente ma di natura contrattuale.

  1. La previsione

    Va prevista da una delibera assembleare o dallo statuto, con l'indicazione dell'importo o del criterio di calcolo.

  2. L'accantonamento

    La società accantona annualmente la quota maturata, che concorre a formare un fondo in bilancio.

  3. La deducibilità

    L'accantonamento è deducibile per competenza solo se il diritto risulta da atto di data certa anteriore all'inizio del rapporto.

  4. La liquidazione

    Alla cessazione del mandato l'indennità si eroga e si tassa in capo all'amministratore.

La data certa: cosa vale

Il punto su cui si perde il beneficio.

  • Verbale assembleare registrato presso l'Agenzia delle Entrate
  • Atto notarile o autenticato
  • Invio a mezzo PEC con marca temporale
  • Un verbale conservato nel libro soci, senza data certa esterna, non basta
Sistemiamo la delibera
04 · Il beneficio

Perché la data certa cambia tutto

È la differenza fra dedurre ogni anno e dedurre solo alla fine, e su un mandato lungo l'effetto finanziario è rilevante.

  • Con data certa anteriore all'inizio del rapporto: l'accantonamento annuale è deducibile per competenza.
  • Senza data certa: il TFM è deducibile solo nell'esercizio in cui viene effettivamente pagato.
  • La deduzione per competenza riduce l'imponibile ogni anno, distribuendo il beneficio.
  • La deduzione per cassa concentra tutto in un solo esercizio, spesso quello in cui l'amministratore esce.
  • L'accantonamento senza data certa resta comunque iscritto in bilancio, ma è fiscalmente irrilevante fino al pagamento.
  • La polizza assicurativa a garanzia del TFM ha un trattamento proprio, da valutare.
La delibera con data certa va adottata prima che l'amministratore assuma l'incarico, o contestualmente alla nomina. Deliberare il TFM a mandato avviato non recupera il beneficio per il periodo già trascorso: quella parte resterà deducibile solo per cassa.
05 · Alla liquidazione

Come si tassa il TFM erogato

Il trattamento fiscale in capo all'amministratore dipende dalla forma della delibera che lo prevede.

Con atto di data certa

L'indennità è soggetta a tassazione separata, con aliquota determinata secondo le regole previste.

Senza atto di data certa

Concorre alla formazione del reddito complessivo dell'anno di percezione, con tassazione ordinaria.

La differenza pratica

La tassazione separata evita che l'indennità, sommandosi al reddito dell'anno, spinga l'aliquota marginale ai livelli più alti.

La ritenuta

La società opera la ritenuta secondo il regime applicabile e certifica l'erogazione.

La rinuncia

La rinuncia al TFM da parte dell'amministratore socio ha un trattamento specifico, con effetti sul costo della partecipazione.

La polizza

Se il TFM è garantito da polizza, l'erogazione al beneficiario segue regole proprie da verificare.

06 · La checklist

Come impostare TFM e compenso dell'amministratore

Sono pochi passaggi, ma vanno fatti nell'ordine giusto e prima dell'inizio del rapporto.

  • Delibera di nomina con contestuale determinazione del compenso.
  • Delibera sul TFM con indicazione dell'importo o del criterio, adottata prima o contestualmente alla nomina.
  • Data certa: registrazione del verbale o altra modalità idonea.
  • Accantonamento annuale in bilancio, con evidenza in nota integrativa.
  • Ritenute e contributi gestiti mensilmente, con versamento e certificazione.
  • Coerenza fra delibera, bilancio, cedolini e dichiarazioni: è la prima cosa che si verifica in un controllo.
Il compenso dell'amministratore è una delle voci più esaminate nelle società a ristretta base, perché è insieme costo deducibile per la società e reddito per una persona vicina. La coerenza documentale non è formalismo: è ciò che rende la posizione difendibile.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Posso pagarmi un compenso senza delibera?

Materialmente sì, ma l'erogazione è esposta a contestazione: senza delibera assembleare o previsione statutaria manca il titolo, e la società rischia il disconoscimento della deducibilità.

Il risultato peggiore è che il compenso resti tassato in capo all'amministratore ma indeducibile per la società. Un verbale evita tutto questo.

Che cos'è la data certa e come si ottiene?

È la prova che il documento esisteva a una certa data, opponibile ai terzi. Si ottiene con la registrazione del verbale presso l'Agenzia delle Entrate, con atto notarile o autenticato, o con l'invio a mezzo PEC con marca temporale.

Un verbale semplicemente trascritto nel libro sociale non ha data certa: è il punto su cui si perde la deducibilità per competenza del TFM.

Ho già iniziato il mandato. Posso ancora deliberare il TFM?

Puoi deliberarlo, ma il beneficio della deduzione per competenza vale solo per il periodo successivo alla delibera con data certa: la parte maturata prima resterà deducibile solo per cassa.

Non è quindi inutile farlo, ma il valore è tanto maggiore quanto prima si interviene. Nelle nuove nomine va previsto contestualmente all'incarico.

Il compenso amministratore paga i contributi?

Sì, alla Gestione Separata INPS, con la quota ripartita fra società e amministratore secondo le percentuali previste. La società versa e trattiene la quota a carico del percipiente.

Chi è già iscritto ad altra gestione previdenziale obbligatoria, o è pensionato, applica l'aliquota ridotta prevista per quei casi.

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Parliamone

Senza data certa il TFM si deduce solo quando si paga

È il dettaglio che vale l'intera operazione, e va sistemato prima dell'incarico. Non dopo.