Esenzione dal ticket
Per prestazioni collegate alla patologia riconosciuta, con codice di esenzione rilasciato dall'ASL.
Servizi CAF · Disabilità
Il riconoscimento apre un pacchetto di benefici che pochi sfruttano per intero: permessi, IVA ridotta, deduzioni senza franchigia, esenzioni. Non sono automatici e non si attivano da soli.
Tutte le agevolazioni discendono da un verbale rilasciato dalla commissione medica. La legge 104 riconosce la condizione di handicap, che è cosa distinta dall'invalidità civile: le due valutazioni possono avvenire nella stessa visita ma hanno effetti diversi.
Lo redige il medico curante e lo trasmette telematicamente all'INPS. Ha una validità limitata: la domanda va presentata entro quel termine.
Si presenta online con SPID o CIE, oppure tramite CAF o patronato con delega, richiamando il numero del certificato.
La commissione valuta e redige il verbale. In alcune situazioni è prevista la valutazione sugli atti, senza visita.
Indica se è riconosciuto l'handicap e se ha connotazione di gravità. È quest'ultima che apre la parte più consistente dei benefici.
Sono i benefici più conosciuti e riguardano sia la persona con disabilità sia chi la assiste.
È la parte meno conosciuta e più consistente, perché alcune voci sono deducibili dal reddito e non soggette a franchigia.
| Voce | Trattamento |
|---|---|
| Spese mediche generiche e di assistenza specifica | Deducibili dal reddito, senza franchigia |
| Mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici | Detrazione senza franchigia, IVA agevolata |
| Acquisto di veicoli | Detrazione su un tetto di spesa, IVA agevolata, esenzione bollo e imposta di trascrizione |
| Abbattimento di barriere architettoniche | Detrazione dedicata fra i bonus edilizi |
| Assistenza personale per non autosufficienti | Detrazione autonoma con limiti di spesa e di reddito |
| Cane guida per non vedenti | Detrazione forfettaria autonoma |
Deduzione e detrazione non sono la stessa cosa.
Sono un pacchetto di quattro benefici distinti che si sommano, e che richiedono documentazione specifica.
Molte non passano dal fisco ma da enti diversi, e vanno chieste dove sono gestite.
Per prestazioni collegate alla patologia riconosciuta, con codice di esenzione rilasciato dall'ASL.
Rilasciato dal Comune di residenza, valido in tutta Europa, con requisiti propri.
Alcune misure specifiche in tema di abitazione, e la detrazione per l'abbattimento delle barriere.
Un indicatore ristretto per le prestazioni rivolte a persone non autosufficienti. Vedi ISEE socio-sanitario.
Indennità di accompagnamento, pensione di inabilità, assegno mensile: dipendono dall'invalidità civile, non dalla legge 104.
La presenza di componenti con disabilità incide sui requisiti e sull'importo dell'assegno di inclusione.
Il verbale non sempre è definitivo, e la posizione va seguita nel tempo.
No. L'invalidità civile misura la riduzione della capacità lavorativa in percentuale e apre il diritto a prestazioni economiche come l'assegno o l'indennità di accompagnamento.
La legge 104 riconosce la condizione di handicap e, quando è grave, apre i permessi lavorativi e diverse agevolazioni fiscali. Le due valutazioni possono avvenire nella stessa visita, ma producono effetti distinti.
No, il requisito della convivenza è stato superato. Serve però che l'assistenza sia effettiva e continuativa, e questo va dichiarato nella domanda.
I permessi possono anche essere condivisi fra più familiari che assistono la stessa persona, con modalità che si concordano nella domanda all'INPS.
Sì, ed è una delle differenze più importanti rispetto alla disciplina ordinaria: le spese mediche generiche e di assistenza specifica per persone con disabilità sono deducibili anche quando il familiare non è fiscalmente a carico.
Sono inoltre deducibili dal reddito, non detraibili, e senza applicazione della franchigia prevista per le spese sanitarie ordinarie.
In parte sì. Le detrazioni e deduzioni non fruite si possono recuperare presentando dichiarazioni integrative a favore, entro i termini previsti dalla norma.
Non tutti i benefici sono recuperabili allo stesso modo: i permessi lavorativi no, l'IVA agevolata già pagata in misura ordinaria è difficile da recuperare. Le spese sanitarie deducibili, invece, sì.
Portaci il verbale: facciamo l'elenco di quello che spetta e di quello che è già stato perso, e vediamo cosa si recupera.