Comodato registrato
Conviene quando ricorrono tutti i requisiti IMU: il risparmio d'imposta supera largamente il costo di registrazione.
Immobili · Uso familiare
Dare casa a un figlio senza affittargliela è normale. Ottenere la riduzione IMU per farlo è un'altra cosa: i requisiti sono cinque, vanno soddisfatti tutti insieme, e ne basta uno mancante per perdere il beneficio.
Il comodato è il contratto con cui una parte consegna all'altra un bene perché se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l'obbligo di restituirlo. La caratteristica essenziale è la gratuità: se c'è un corrispettivo, non è comodato ma locazione.
Applicato agli immobili, è lo strumento con cui si concede l'uso di una casa a un familiare senza percepire un canone. Di per sé non richiederebbe forma scritta, ma per ottenere l'agevolazione IMU la forma scritta e la registrazione sono indispensabili.
È il motivo per cui quasi tutti registrano un comodato. La legge prevede una riduzione della base imponibile per l'immobile concesso in comodato a un parente in linea retta di primo grado, ma solo al ricorrere di tutte le condizioni.
Senza registrazione l'agevolazione non spetta, e la data di registrazione è quella da cui il beneficio decorre.
Va redatto per iscritto, con l'indicazione delle parti, dell'immobile con i dati catastali, della durata e della gratuità.
Presso l'Agenzia delle Entrate, con l'imposta di registro in misura fissa e le marche da bollo. Si può fare telematicamente.
Va presentata al Comune per attestare il possesso dei requisiti, nei termini previsti.
Il beneficio si applica dal mese in cui si verificano le condizioni, con il conteggio per mesi previsto dall'IMU.
Le voci sono poche e di importo contenuto.
La riduzione IMU non è l'unico effetto: il comodato incide su tributi locali, dichiarazione dei redditi e ISEE.
| Aspetto | Effetto |
|---|---|
| IMU | Dovuta dal proprietario, con la riduzione se spettano i requisiti |
| TARI | A carico di chi occupa l'immobile, cioè il comodatario |
| Dichiarazione dei redditi | Il proprietario dichiara la rendita; non c'è canone da tassare |
| ISEE del comodante | L'immobile resta nel suo patrimonio |
| ISEE del comodatario | L'immobile non è suo, ma la residenza incide su altre voci |
| Detrazione affitto | Non spetta: non c'è locazione né canone |
La scelta è fra tre strade: comodato registrato, comodato di fatto senza registrazione, locazione. Ciascuna ha un costo e un beneficio.
Conviene quando ricorrono tutti i requisiti IMU: il risparmio d'imposta supera largamente il costo di registrazione.
Legittimo ma senza alcuna agevolazione. Ha senso solo quando i requisiti non ci sono comunque.
Se un canone c'è, o serve al figlio la detrazione, è la strada corretta e ha agevolazioni proprie.
Non registrare per l'IMU non serve. Vale la pena verificare se si può sanare la situazione, per esempio con un diverso assetto degli immobili posseduti.
La riduzione spetta pro quota, in funzione della posizione di ciascun comproprietario rispetto ai requisiti.
La residenza anagrafica nell'immobile è condizione necessaria: senza, il beneficio non c'è.
La cessazione va gestita, perché produce effetti fiscali immediati.
Il requisito riguarda gli immobili a destinazione abitativa: le pertinenze come box e cantine, se classificate nelle relative categorie catastali, seguono regole proprie.
Il punto va verificato sulle visure, perché la classificazione catastale effettiva conta più della destinazione d'uso percepita. Un locale accatastato come abitativo, anche se usato come deposito, fa perdere il beneficio.
Il contratto sì, ed è pienamente valido. La riduzione IMU no: la norma riserva l'agevolazione ai parenti in linea retta di primo grado, cioè genitori e figli.
Fratelli, nipoti, suoceri restano fuori dall'agevolazione, per quanto il comodato sia reale e registrato.
Il rimborso delle spese ordinarie di conservazione e godimento, e il pagamento delle utenze, sono compatibili con la gratuità del comodato.
Diverso è un importo periodico fisso, sproporzionato rispetto alle spese effettive: in quel caso l'operazione rischia di essere riqualificata come locazione non dichiarata, con conseguenze pesanti su imposte e sanzioni.
Non è obbligatorio: il comodato di immobili può essere anche verbale. La registrazione è necessaria solo per l'agevolazione IMU.
Può però essere utile registrarlo comunque, per dare data certa all'accordo e chiarire i rapporti fra le parti, soprattutto quando l'immobile è cointestato o ci sono altri familiari coinvolti.
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