Gennaio
Rinnovo ISEE per l'anno nuovo. Contributi del quarto trimestre per colf e badanti entro il 16.
Adempimenti · Calendario
Il calendario fiscale italiano contiene centinaia di date. Quelle che riguardano te sono fra due e venti, a seconda di chi sei. Questa guida serve a isolarle, invece di scorrere un elenco che parla quasi sempre di qualcun altro.
Prima di guardare le date, serve capire quale delle sei righe ti riguarda. La maggior parte delle persone ne ha una sola; chi ha un immobile in affitto e una partita IVA ne ha due.
| Profilo | Quante scadenze | Le principali |
|---|---|---|
| Dipendente o pensionato senza immobili | Due o tre | Dichiarazione dei redditi, eventuale ISEE |
| Dipendente con immobili | Cinque o sei | Dichiarazione, acconto e saldo IMU, eventuale cedolare |
| Partita IVA in forfettario | Otto o dieci | Dichiarazione, saldo e acconti, contributi, bollo sulle fatture |
| Partita IVA in regime ordinario | Venti o più | Le precedenti più liquidazioni IVA, LIPE, dichiarazione IVA |
| Società di capitali | Venticinque o più | Le precedenti più bilancio, deposito, dichiarativi societari |
| Datore di lavoro domestico | Quattro | Contributi trimestrali per colf e badanti |
Le date indicate sono quelle previste a regime. Ogni anno possono essere modificate da proroghe, e alcune dipendono dal regime contabile: vanno quindi verificate sull'anno in corso.
Rinnovo ISEE per l'anno nuovo. Contributi del quarto trimestre per colf e badanti entro il 16.
Comunicazione LIPE del quarto trimestre, salvo presentazione anticipata della dichiarazione IVA. Termine di riferimento per l'ISEE utile all'Assegno Unico.
Certificazione Unica: consegna ai percettori e trasmissione telematica.
Dichiarazione IVA annuale. Approvazione dei bilanci entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio.
Deposito dei bilanci entro trenta giorni dall'approvazione. Si apre la stagione della dichiarazione precompilata.
Acconto IMU entro il 16. Saldo e primo acconto delle imposte sui redditi e dei contributi entro il 30.
Possibilità di versare entro trenta giorni con la maggiorazione dello 0,40 per cento. Contributi domestici del secondo trimestre.
Termine per la trasmissione del modello 730, salvo proroghe.
Termine ordinario per la trasmissione telematica del modello Redditi.
Secondo acconto delle imposte e dei contributi entro il 30. Comunicazione LIPE del terzo trimestre.
Saldo IMU e acconto IVA entro il 16. Il 31 scade l'attestazione ISEE.
Il 16 è la data delle ritenute e, per chi liquida mensilmente, dell'IVA del mese precedente.
Non tutte le scadenze cadono davvero il giorno indicato sul calendario. Cinque regole le spostano, e conoscerle evita sia i ritardi sia le corse inutili.
Quasi tutto si recupera, e il costo del recupero cresce con il tempo. La regola pratica è una sola: intervenire prima che se ne accorga l'amministrazione.
Il ravvedimento operoso applica la sanzione più bassa. Su un versamento omesso di poche centinaia di euro la differenza è di pochi euro.
Le riduzioni sono ancora significative. È la finestra in cui rientra la maggior parte delle regolarizzazioni.
Il ravvedimento resta possibile fino ai termini di accertamento, con riduzioni via via minori.
Il ravvedimento non è più disponibile: si passa alla definizione dell'avviso bonario o all'impugnazione.
Le scadenze mancate raramente dipendono dalla dimenticanza della data. Dipendono dal non avere il denaro o i documenti nel momento in cui servono.
Il metodo che funziona per chi ha partita IVA.
Ogni scadenza rimanda a un adempimento che ha una pagina propria, con documenti, passaggi ed errori frequenti.
Storicamente alcune scadenze sono state prorogate con regolarità, ma la proroga è un provvedimento discrezionale che arriva spesso a ridosso del termine.
Organizzarsi sulla data ordinaria e ricevere una proroga è un vantaggio. Organizzarsi sulla proroga e non riceverla è un ravvedimento.
È una scelta finanziaria: paghi lo 0,40 per cento per trenta giorni di dilazione. Se in quei trenta giorni incassi qualcosa che ti serve, conviene.
Non è un ritardo e non comporta sanzioni: è un'opzione prevista dalla norma, che va però esercitata versando esattamente entro il termine differito.
Dipende dal tipo di rateizzazione. Per i versamenti da dichiarazione, la rata tardiva si può sistemare con il ravvedimento; oltre certi limiti si decade dal beneficio e il residuo diventa immediatamente dovuto.
Per le rateizzazioni concesse dalla riscossione le regole di decadenza sono specifiche e più rigide. In entrambi i casi conviene intervenire subito, non alla rata successiva.
Dipende da regime fiscale, tipo di attività, presenza di immobili e di dipendenti. La tabella dei profili in cima a questa pagina è il primo filtro.
Chi è seguito dallo studio riceve lo scadenzario personalizzato con i promemoria: sono in genere fra tre e otto date l'anno, non le centinaia del calendario generale.
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Leggi l'articoloRiceve il promemoria con settimane di anticipo e la lista dei documenti da preparare, e basta.