Reddito sbagliato
Va chiesta la CU rettificata al sostituto, che deve ritrasmetterla. In dichiarazione si indica il dato corretto, documentato dalle buste paga.
Servizi CAF · Documenti
È il documento da cui parte quasi ogni dichiarazione. Chi lo sa leggere capisce in trenta secondi se l'anno si chiuderà a credito o a debito, e perché.
La Certificazione Unica è il documento con cui il sostituto d'imposta attesta quanto ti ha corrisposto in un anno e quanto ha trattenuto per tuo conto. La rilascia a te e la trasmette all'Agenzia delle Entrate, dove va ad alimentare la dichiarazione precompilata.
Non riguarda solo i lavoratori dipendenti: la ricevono anche i pensionati, i collaboratori, i lavoratori autonomi e chiunque abbia percepito somme da un soggetto tenuto a operare la ritenuta.
La CU è lunga e la maggior parte dei campi non ti riguarda. Questi sono quelli da guardare per capire come si chiuderà l'anno.
| Dato | Che cosa dice |
|---|---|
| Redditi di lavoro dipendente | Il totale imponibile su cui si calcola l'imposta |
| Ritenute IRPEF | Quanto è già stato versato per tuo conto durante l'anno |
| Addizionale regionale e comunale | Trattenute a saldo dell'anno precedente e in acconto per quello in corso |
| Giorni di detrazione | I giorni per cui spettano le detrazioni da lavoro: se sono meno di 365 hai lavorato solo parte dell'anno |
| Detrazioni per carichi | Quanto ti è già stato riconosciuto in busta paga per i familiari |
| Oneri deducibili e detraibili | Spese già considerate dal datore, tipicamente previdenza complementare |
| Conguaglio | L'esito del ricalcolo fatto dal datore a fine anno o alla cessazione |
Il termine di consegna è fissato dalla norma e cade nella prima parte dell'anno, prima dell'apertura della campagna dichiarativa.
Su carta o in formato elettronico, secondo le modalità aziendali. Chi ha cessato il rapporto la riceve all'indirizzo comunicato.
Si scarica dal fascicolo previdenziale con SPID o CIE, oppure si richiede tramite CAF con delega.
Tutte le CU trasmesse a tuo nome sono consultabili nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate.
I dati confluiscono automaticamente. Se una CU manca, il reddito non compare e la dichiarazione risulta incompleta.
Non è un motivo per non dichiarare.
Chi emette fatture con ritenuta riceve una CU dedicata al lavoro autonomo, con una struttura diversa da quella dei dipendenti.
Gli errori esistono e vanno segnalati subito, perché la CU errata si riflette sulla precompilata e sulla dichiarazione.
Va chiesta la CU rettificata al sostituto, che deve ritrasmetterla. In dichiarazione si indica il dato corretto, documentato dalle buste paga.
Si confronta con le buste paga. Se la CU riporta meno di quanto trattenuto, la differenza è comunque scomputabile se provata.
Non è un errore da correggere nella CU: la dichiarazione ricalcola le detrazioni sulla situazione reale.
Incide sul calcolo delle detrazioni da lavoro. Va segnalato al sostituto e corretto in dichiarazione.
Il reddito non compare in precompilata ma va comunque dichiarato: l'obbligo dichiarativo è del percipiente.
Due CU dallo stesso sostituto per lo stesso periodo: si verifica quale sia quella valida, spesso la seconda è una rettifica.
La CU è il documento reddituale per eccellenza e viene richiesta in molte situazioni che con il fisco hanno poco a che fare.
Sì, tutte. I redditi si sommano e l'imposta si calcola sul totale con un'unica scala di aliquote, non su ciascuno separatamente.
È proprio in questo caso che si produce il conguaglio a debito: ciascun datore ha applicato le detrazioni come se fosse l'unico. Non è un errore, ma va messo in conto prima di giugno.
Il sostituto è obbligato a rilasciarla e l'omissione ha una sanzione a suo carico. Il primo passo è un sollecito scritto, che vale anche come prova.
Nel frattempo verifica nel cassetto fiscale se è stata comunque trasmessa all'Agenzia: spesso il dato c'è anche quando la copia non è arrivata. In ultima istanza si dichiara sulla base delle buste paga.
Sì, i committenti che sono sostituti d'imposta la trasmettono anche per i compensi corrisposti ai forfettari, indicando le somme senza ritenute.
Non incide sul calcolo dell'imposta sostitutiva, che segue le regole del regime. È però un dato che l'Agenzia possiede e che deve trovare coerenza con quanto dichiarato.
Quasi mai. La CU certifica i compensi effettivamente corrisposti nell'anno, mentre il fatturato comprende anche le fatture emesse e non ancora incassate.
Le fatture di fine anno incassate a gennaio compaiono nella CU dell'anno successivo. La differenza è fisiologica e coerente con il criterio di cassa.
Due datori che non si sono visti hanno applicato ciascuno le proprie detrazioni. Non è un errore di nessuno, ma il conto arriva in dichiarazione.