Cassetto fiscale
Dichiarazioni precedenti, versamenti effettuati, comunicazioni ricevute. Nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate.
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Il secondo viaggio in studio è quasi sempre colpa di un documento che nessuno aveva detto di portare. Questa è la lista completa, divisa fra quello che serve a chiunque e quello che serve solo se ti riguarda, con l'indicazione di dove reperire ciascuna cosa.
Questi quattro blocchi servono a tutti, senza eccezioni. Senza di essi la dichiarazione non si apre nemmeno.
Un familiare è fiscalmente a carico se il suo reddito complessivo dell'anno resta entro la soglia prevista, più alta per i figli entro una certa età. Il dato che serve è quindi il reddito del familiare, non solo la sua esistenza.
Per i figli il quadro è cambiato con l'Assegno Unico: le detrazioni per figli a carico sono state in gran parte assorbite dall'assegno, ma i figli restano rilevanti per le spese sostenute nel loro interesse, che continuano a essere detraibili.
Qui si gioca il risultato della dichiarazione. Il criterio è uno: il documento di spesa più la prova del pagamento tracciato. Per quasi tutto, senza la seconda la prima non basta.
| Categoria | Che cosa portare | Attenzione a |
|---|---|---|
| Sanitarie | Scontrini parlanti, ricevute di visite ed esami, fatture del dentista, spese per occhiali e protesi | Il contante è ancora ammesso per farmaci e strutture pubbliche; per il resto serve tracciabilità |
| Istruzione | Ricevute di rette, mensa, iscrizioni, tasse universitarie | Ogni voce ha un tetto proprio: portare tutte le ricevute, non una stima |
| Casa in affitto | Contratto di locazione registrato e ricevute dei canoni | Senza registrazione la detrazione non spetta |
| Mutuo prima casa | Prospetto degli interessi passivi della banca, atto di acquisto, spese notarili | Serve il prospetto, non la rata: la quota capitale non si detrae |
| Ristrutturazioni ed energia | Fatture, bonifici parlanti, comunicazioni obbligatorie | Il bonifico deve essere quello dedicato: uno ordinario fa perdere il beneficio |
| Assicurazioni e previdenza | Certificazioni dei premi versati e dei contributi a fondi pensione | Solo alcune polizze danno diritto alla detrazione |
| Sport e attività dei figli | Ricevute di palestre e società sportive | Vale entro limiti di età e di importo |
| Colf e badanti | Bollettini dei contributi versati e documentazione del rapporto | Contributi e spesa per badante seguono due regole diverse |
La quota di un immobile ereditato anni fa e mai considerata.
Buona parte di questi documenti non va chiesta a nessuno sportello: si scarica in pochi minuti con SPID o CIE. Se non hai ancora un'identità digitale, è la prima cosa da sistemare, perché serve ogni anno.
Dichiarazioni precedenti, versamenti effettuati, comunicazioni ricevute. Nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate.
Certificazione Unica dei trattamenti previdenziali, estratto contributivo, prestazioni percepite.
Riepilogo delle spese sanitarie trasmesse da farmacie e strutture, utile per non dimenticarne.
Prospetto degli interessi del mutuo, quietanze dei bonifici per ristrutturazioni, estratti dei premi assicurativi.
Visure e planimetrie degli immobili, anche tramite lo studio se non hai accesso diretto.
Certificazione Unica dell'anno, che per legge viene consegnata entro un termine stabilito.
Dipende da quale. La distinzione utile è fra documenti che bloccano la dichiarazione e documenti che ne riducono il risultato.
La Certificazione Unica di un rapporto di lavoro. Senza, il reddito non è determinabile e la dichiarazione non si chiude.
Una ricevuta di spesa. La dichiarazione si presenta lo stesso, ma quella detrazione si perde per quell'anno.
Un documento trovato dopo l'invio si sistema con una dichiarazione integrativa, entro i termini previsti.
Una spesa pagata in contanti dove serviva il pagamento tracciato. Qui non c'è documento che tenga.
Portali tutti, ma non serve incollarli su un foglio. Gli scontrini parlanti riportano il tuo codice fiscale e confluiscono anche nel Sistema Tessera Sanitaria, quindi in gran parte sono già visibili.
Il controllo incrociato serve comunque: capita che manchino acquisti fatti con la tessera di un familiare o presso strutture che non hanno trasmesso.
Se il datore di lavoro è ancora attivo, la richiedi a lui. Se si tratta di trattamenti INPS, la scarichi dall'area riservata del portale.
Nei casi in cui l'azienda non esiste più, il dato è comunque presente nella dichiarazione precompilata, che si consulta nell'area riservata dell'Agenzia.
Sì, se il figlio è fiscalmente a carico e la spesa è stata sostenuta da te. Quello che conta è chi ha pagato e a favore di chi.
Se la spesa è ripartita fra i genitori, va indicata la percentuale: la somma delle due quote non può superare il cento per cento.
Sì, gli originali vanno esibiti perché il CAF li verifica e ne conserva copia: è su quella verifica che si fonda il visto di conformità.
Le copie si possono anticipare via email per preparare il lavoro, ma l'originale va comunque mostrato.
Non serve portare tutto: serve portare quello che ti riguarda. Quando prenoti ti mandiamo l'elenco già filtrato sulla tua situazione.