DETAX Studio ContabileDETAXSTUDIO CONTABILE
389 240 9357 Prenota

Società · Rapporti con i soci

Il finanziamento dei soci

Mettere denaro nella propria società sembra la cosa più semplice del mondo. Il modo in cui lo si fa cambia però la restituibilità, il trattamento fiscale e, se le cose vanno male, la posizione del socio verso gli altri creditori.

01 · Le due strade

Finanziamento soci o apporto di capitale

Quando un socio immette denaro nella società può farlo a titolo di credito (un prestito che la società dovrà restituire) oppure a titolo di capitale, rinunciando alla restituzione. Sono due operazioni completamente diverse.

Finanziamento sociVersamento in conto capitale
NaturaDebito della società verso il socioPatrimonio netto
RestituzioneDovuta, secondo gli accordiNon dovuta, salvo distribuzione
PostergazioneApplicabile nei casi previsti dalla leggeNon applicabile
InteressiPossibili, con presunzione di onerositàNon previsti
Effetto sul patrimonio nettoNessunoLo rafforza
Rilevanza per gli indici di bilancioPeggiora il rapporto di indebitamentoLo migliora
La distinzione va formalizzata al momento del versamento: verbale di assemblea, scrittura fra le parti, causale del bonifico coerente. Ricostruirla a posteriori è possibile ma diventa terreno di contestazione, sia con l'amministrazione finanziaria sia con eventuali creditori.
02 · Il rischio

Quando il socio viene dopo gli altri creditori

È il punto che rende il finanziamento soci meno sicuro di quanto sembri. La legge prevede che, in determinate circostanze, il rimborso al socio sia postergato rispetto agli altri creditori.

  • Opera quando il finanziamento è concesso in un momento di eccessivo squilibrio dell'indebitamento rispetto al patrimonio netto.
  • Opera anche quando è concesso in una situazione in cui sarebbe stato ragionevole un conferimento invece di un prestito.
  • Il socio viene soddisfatto dopo tutti gli altri creditori.
  • Se il rimborso è avvenuto nell'anno precedente alla dichiarazione di insolvenza, va restituito.
  • La regola riguarda in particolare le SRL, con applicazione estesa in altri casi.
  • Non dipende dalla volontà delle parti: è una regola di legge che opera a tutela dei creditori.

Perché esiste questa regola

Serve a impedire una scorciatoia.

  • Il socio che finanzia invece di conferire trasferisce il rischio sui creditori
  • Se va bene recupera il prestito, se va male perde come tutti gli altri
  • La postergazione riallinea la sua posizione a quella di chi ha rischiato
  • Non si può derogare con un accordo fra soci
Valutiamo la struttura
03 · Il trattamento

Gli aspetti fiscali

Il finanziamento in sé non genera reddito, ma gli interessi sì, e la presunzione di onerosità va gestita.

  • Il finanziamento fruttifero produce interessi che sono reddito di capitale per il socio e costo deducibile per la società, entro i limiti previsti.
  • Il finanziamento infruttifero è legittimo, ma va dichiarato tale per iscritto: in mancanza opera una presunzione di onerosità.
  • Gli interessi corrisposti a soci persone fisiche sono soggetti a ritenuta, con regole proprie.
  • La deducibilità degli interessi passivi per la società incontra i limiti generali previsti dalla norma.
  • Il finanziamento va indicato nel bilancio fra i debiti, con separata evidenza di quelli verso soci.
  • La rinuncia al credito da parte del socio ha un trattamento specifico, che riguarda sia la società sia il costo della partecipazione del socio.
La rinuncia al finanziamento è una strada usata per patrimonializzare la società senza movimentare denaro: il credito si trasforma in patrimonio netto. Va però documentata correttamente, perché il trattamento fiscale dipende dal valore fiscale del credito rinunciato.
04 · Come si fa

Che cosa serve per farlo bene

Le formalità sono poche ma vanno rispettate tutte, perché sono la prova della natura dell'operazione.

  1. La delibera o l'accordo

    Un verbale assembleare o una scrittura privata che qualifichi l'operazione, indichi l'importo, la remunerazione e le condizioni di rimborso.

  2. Il bonifico con causale

    Il pagamento va tracciato e la causale deve essere coerente con la qualificazione scelta. È il primo documento che si guarda in una verifica.

  3. La registrazione contabile

    Il conto va acceso correttamente: debito verso soci per il finanziamento, riserva per il versamento in conto capitale.

  4. L'evidenza in bilancio

    La nota integrativa deve dare conto dei finanziamenti dei soci e delle relative condizioni.

05 · Quando esce

Come e quando si restituisce

È il momento in cui gli errori commessi all'ingresso si manifestano.

Se la società è in salute

La restituzione è un'operazione ordinaria, che segue le condizioni pattuite e non genera materia imponibile per il socio.

Se la società è in difficoltà

La postergazione può impedire il rimborso, e un rimborso già effettuato può dover essere restituito.

Se manca la documentazione

Il rimborso rischia di essere riqualificato come distribuzione di utili, con conseguenze fiscali per il socio.

Se il socio esce

Il finanziamento resta un credito verso la società, distinto dal valore della partecipazione: va gestito separatamente nella cessione di quote.

Se la società si liquida

Il socio finanziatore concorre come creditore, con il limite della postergazione. Vedi liquidazione.

Se si rinuncia

Il credito si trasforma in patrimonio netto e aumenta il costo fiscale della partecipazione, con le regole proprie di quell'operazione.

06 · Cosa evitare

Gli errori più costosi

Sono quasi sempre errori di forma che diventano problemi di sostanza.

  • Bonifico senza causale e senza alcun documento: la qualificazione diventa oggetto di interpretazione.
  • Conto soci usato come conto corrente, con movimenti in entrata e in uscita continui e nessuna traccia della natura di ciascuno.
  • Prelievi del socio registrati come restituzione di finanziamenti mai formalizzati: è una delle riqualificazioni più frequenti.
  • Finanziamento infruttifero non dichiarato come tale, con presunzione di interessi.
  • Rimborso in presenza di squilibrio patrimoniale, con rischio di restituzione.
  • Assenza di indicazione in nota integrativa, che rende il rapporto opaco anche verso banche e controparti.
Il conto soci disordinato è il primo posto in cui guarda una verifica sulle società a ristretta base. Tenerlo pulito, con ogni movimento documentato e qualificato, costa poco tempo e risolve in anticipo una lunga serie di contestazioni.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Posso prestare soldi alla mia SRL senza interessi?

Sì, il finanziamento infruttifero è pienamente legittimo. Va però dichiarato espressamente tale in una delibera o in una scrittura, perché in mancanza opera una presunzione di onerosità.

Con la documentazione corretta la società non deduce interessi e il socio non dichiara redditi di capitale: la situazione è pulita per entrambi.

Che differenza fa versare in conto capitale invece che finanziare?

Il versamento in conto capitale entra nel patrimonio netto e non è restituibile come un debito: rafforza la società e migliora gli indici che guardano banche e controparti.

Il finanziamento resta un debito, che la società deve restituire, ma che in situazioni di squilibrio può essere postergato rispetto agli altri creditori. La scelta dipende da quanto ti serve poter riavere quel denaro.

La società mi restituisce il finanziamento: devo dichiararlo?

La restituzione del capitale prestato non è reddito e non va dichiarata. Sono redditi solo gli eventuali interessi.

Perché sia pacifico, però, deve risultare che quel denaro fosse effettivamente un finanziamento. Senza documentazione, il rimborso rischia di essere riqualificato come distribuzione di utili, con la tassazione che ne consegue.

Che cos'è la postergazione, in pratica?

Significa che, in caso di crisi, il socio che ha finanziato viene pagato solo dopo che sono stati soddisfatti tutti gli altri creditori.

E se il rimborso è avvenuto nell'anno precedente alla dichiarazione di insolvenza, il socio deve restituire quanto ricevuto. È il motivo per cui, in una società già squilibrata, conferire capitale è spesso più onesto e più sicuro che prestare.

Continua

Pagine collegate

Parliamone

La qualificazione si decide quando il denaro entra, non quando esce

Un bonifico senza causale né delibera diventa quello che sostiene chi ha interesse a dirlo. Meglio scriverlo prima.