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Servizi CAF · Dichiarazione dei redditi

La dichiarazione precompilata

L'Agenzia mette a disposizione una dichiarazione già compilata con i dati che ha raccolto. Contiene molto, ma non tutto: accettarla senza guardarla significa accettare anche quello che non contiene.

01 · I dati precaricati

Cosa l'Agenzia sa già di te

La precompilata viene costruita incrociando le informazioni che gli enti e gli operatori trasmettono ogni anno all'Anagrafe tributaria. Il patrimonio informativo è ampio e cresce ogni anno, ma resta parziale per costruzione.

  • Redditi da lavoro e pensione, dalle Certificazioni Uniche trasmesse dai sostituti d'imposta.
  • Spese sanitarie comunicate al Sistema Tessera Sanitaria da farmacie, strutture e professionisti accreditati.
  • Interessi passivi sui mutui, comunicati dagli istituti di credito.
  • Premi assicurativi per polizze vita, infortuni e rischio non autosufficienza.
  • Contributi previdenziali e assistenziali, compresi quelli per il lavoro domestico versati tramite INPS.
  • Previdenza complementare, dai fondi pensione.
  • Spese universitarie e per asili nido, dagli enti che le hanno incassate.
  • Bonifici per ristrutturazioni e interventi di risparmio energetico, dalle banche e dall'ENEA.
  • Dati catastali degli immobili e contratti di locazione registrati.
La precompilata è disponibile nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate a partire dalla fine di aprile, e vi si accede con SPID, CIE o CNS.
02 · I buchi ricorrenti

Le voci che restano fuori quasi sempre

È la parte che determina se accettare la precompilata così com'è sia una buona idea o un errore costoso. Le assenze non sono casuali: derivano dal fatto che alcuni dati nessuno li trasmette.

Quote residue dei lavori edilizi

Le detrazioni per ristrutturazione si ripartiscono in dieci anni. Le quote di anni precedenti spesso non risultano e vanno riportate a mano dallo storico.

Spese sanitarie non trasmesse

Prestazioni di operatori non accreditati al Sistema Tessera Sanitaria, o pagate all'estero, non compaiono.

Spese per familiari a carico

Se il collegamento familiare non risulta all'Anagrafe tributaria, le spese sostenute per il coniuge o i figli non vengono attribuite.

Attività sportive dei figli

Le ricevute di società sportive e palestre non sono oggetto di comunicazione: vanno inserite manualmente.

Erogazioni liberali

Molte donazioni a enti del terzo settore non risultano, pur essendo detraibili o deducibili.

Detrazione per l'affitto

Il contratto risulta registrato, ma la detrazione per l'inquilino non viene applicata automaticamente.

Il caso più costoso

I bonus edilizi. Chi ha ristrutturato cinque anni fa ha ancora cinque quote da portare in detrazione, e ogni quota può valere centinaia o migliaia di euro.

  • Le quote residue non sempre risultano precaricate
  • Cambiare professionista senza consegnare lo storico interrompe la serie
  • Il recupero delle annualità perse richiede dichiarazioni integrative
  • La documentazione va conservata per tutto il periodo di detrazione e oltre
Portaci lo storico
03 · La scelta

Cosa cambia tra accettare e modificare

La normativa prevede un incentivo preciso all'accettazione senza modifiche: se la dichiarazione viene presentata così come proposta dall'Agenzia, non si effettua il controllo formale sui dati relativi agli oneri comunicati dai soggetti terzi.

Se invece la dichiarazione viene modificata, il controllo formale resta possibile sugli oneri modificati o aggiunti. Questo non significa che una dichiarazione modificata sia "a rischio": significa che va conservata la documentazione a supporto, cosa che andrebbe fatta comunque.

C'è poi un aspetto rilevante quando la dichiarazione è presentata tramite CAF o professionista abilitato: il visto di conformità sposta sul CAF la responsabilità per gli errori nel controllo dei dati rispetto alla documentazione esibita.

ModalitàControllo formaleResponsabilità
Accettata senza modifiche, in autonomiaEscluso sugli oneri comunicati da terziDel contribuente per i dati non comunicati
Modificata in autonomiaPossibile sugli oneri modificati o aggiuntiDel contribuente
Presentata tramite CAF con vistoPossibile, ma con il visto di conformitàDel CAF per il controllo sui documenti esibiti
L'esclusione dal controllo formale riguarda gli oneri comunicati da soggetti terzi, non l'intera dichiarazione. Restano possibili i controlli su altri elementi, come la spettanza delle detrazioni per familiari a carico.
04 · La checklist

I controlli da fare prima di accettare la dichiarazione precompilata

La verifica richiede una mezz'ora se la documentazione è ordinata. Il tempo si allunga quando le ricevute vanno cercate, ed è la ragione per cui conviene raccoglierle durante l'anno invece che a giugno.

  • Tutte le Certificazioni Uniche sono presenti? Con più rapporti di lavoro nell'anno ne serve una per ciascuno.
  • I familiari a carico sono corretti e aggiornati? Un figlio che ha superato la soglia di reddito non è più a carico.
  • Le spese sanitarie corrispondono a quelle effettivamente sostenute? Confronta con scontrini e fatture conservati.
  • Le quote residue dei bonus edilizi sono riportate tutte, con il numero di rata corretto?
  • Gli immobili elencati sono quelli posseduti, con le percentuali e i periodi giusti?
  • I contratti di locazione attivi sono presenti, sia come locatore sia come conduttore?
  • Le spese scolastiche e sportive dei figli sono state inserite?
  • I contributi per colf e badanti versati risultano tra gli oneri deducibili?
  • Le erogazioni liberali effettuate sono presenti?
05 · Quando non serve

Chi può non presentare la dichiarazione

Sono esonerati dall'obbligo di presentazione, tra gli altri, i contribuenti che possiedono esclusivamente redditi da lavoro dipendente o pensione corrisposti da un unico sostituto d'imposta che ha effettuato le ritenute, l'abitazione principale e le sue pertinenze, e altri redditi entro le soglie previste.

L'esonero riguarda però l'obbligo, non la convenienza. Chi ha spese detraibili e non presenta la dichiarazione non recupera nulla: quelle somme restano semplicemente all'erario.

La verifica di convenienza si fa in pochi minuti confrontando le detrazioni potenziali con l'imposta trattenuta. Se non c'è nulla da recuperare, si evita l'adempimento; se c'è, si presenta.

Attenzione al caso opposto: chi ha avuto due o più sostituti d'imposta nell'anno senza chiedere il conguaglio non è esonerato, e quasi sempre risulta a debito. Non presentare la dichiarazione in quel caso produce un avviso bonario l'anno successivo.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Se accetto la precompilata senza modifiche non mi controllano più?

L'accettazione senza modifiche esclude il controllo formale sugli oneri comunicati da soggetti terzi. Non esclude ogni controllo: restano possibili verifiche su altri elementi, come la spettanza delle detrazioni per familiari a carico.

Il beneficio è reale ma limitato, e va confrontato con quello che si perde non inserendo le spese assenti.

Conviene farla da soli o tramite CAF?

Se la posizione è semplice, i dati precaricati sono completi e non ci sono spese da aggiungere, la precompilata accettata in autonomia funziona bene.

Il CAF conviene quando ci sono spese da integrare, quote pluriennali da riportare, immobili, contratti di locazione, familiari a carico con situazioni articolate. E conviene per il visto di conformità, che sposta la responsabilità del controllo documentale.

Da quando è disponibile?

Di norma dalla fine di aprile, nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CIE o CNS.

Le date esatte di apertura, modifica e invio vengono fissate ogni anno con provvedimento dell'Agenzia e possono variare.

Posso far verificare la precompilata senza presentarla tramite voi?

La verifica è parte del lavoro di predisposizione della dichiarazione: si controlla la precompilata, si integra ciò che manca e si presenta il modello risultante.

Se dalla verifica emerge che la precompilata è già completa e che non c'è nulla da aggiungere, te lo diciamo: in quel caso accettarla in autonomia è la scelta più semplice.

Ho accettato la precompilata e poi ho trovato una spesa. Posso rimediare?

Sì. Se l'errore è a tuo favore, cioè hai dimenticato una spesa detraibile, si presenta una dichiarazione integrativa e il maggior rimborso viene riconosciuto.

Per il 730 esiste il modello integrativo entro il termine previsto; oltre quel termine si utilizza il modello Redditi correttivo o integrativo, con tempi di rimborso più lunghi ma stesso risultato.

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Parliamone

Accettare la precompilata è comodo. Verificarla è conveniente

La differenza tra le due cose sono le spese che l'Agenzia non ha ricevuto e che nessuno inserirà al posto tuo.