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Servizi CAF · Prestazioni INPS

L'invalidità civile

La percentuale riconosciuta non è un giudizio sulla persona: è la chiave che apre prestazioni diverse. Conoscere quali soglie contano aiuta a capire cosa aspettarsi, e cosa chiedere se il verbale non riflette la situazione reale.

01 · Come si chiede

Come si presenta la domanda di invalidità civile

La procedura parte dal medico curante e passa dall'INPS. Nella stessa domanda si possono chiedere più riconoscimenti: invalidità civile, handicap ai sensi della legge 104, disabilità ai fini del collocamento mirato.

  1. Il certificato medico introduttivo

    Lo redige il medico curante e lo trasmette telematicamente. Riporta le patologie e ha una validità limitata nel tempo.

  2. La domanda all'INPS

    Va presentata entro la validità del certificato, richiamandone il numero. Si fa online con SPID o CIE, oppure tramite CAF o patronato con delega.

  3. La visita

    Convocazione presso la commissione medica. In caso di impossibilità a spostarsi si può chiedere la visita domiciliare, con certificazione.

  4. Il verbale

    Arriva a domicilio in due copie: una integrale e una con i soli dati sanitari essenziali, da usare con gli enti.

Nella domanda conviene chiedere tutti i riconoscimenti insieme: invalidità civile, legge 104, collocamento mirato. Sono valutazioni distinte che la commissione può esprimere nella stessa seduta, e chiederle separatamente significa ripetere l'intero percorso.
02 · Le soglie

Che cosa danno le diverse percentuali

Il verbale esprime una percentuale di riduzione della capacità lavorativa, e a ciascuna soglia corrispondono benefici diversi.

  • Le prestazioni economiche hanno quasi tutte limiti di reddito personali, non del nucleo.
  • L'indennità di accompagnamento è l'eccezione: prescinde dal reddito e dall'età.
  • Le prestazioni non sono cumulabili fra loro nella stessa misura: si sceglie la più favorevole.
  • Al compimento dell'età pensionabile alcune prestazioni si trasformano automaticamente.
  • La percentuale rileva anche per agevolazioni fiscali e benefici di enti locali.
SogliaChe cosa apre
Dal minimo di leggeFornitura di ausili e protesi a carico del Servizio sanitario
Soglia intermediaIscrizione alle liste del collocamento mirato
Soglia più altaAssegno mensile di assistenza, con requisiti di reddito e di età
Invalidità totalePensione di inabilità, con requisiti di reddito
Totale con impossibilità di deambulare o di compiere atti quotidianiIndennità di accompagnamento, senza limiti di reddito
Minori e ultrasessantacinquenniCriteri propri, legati alle difficoltà persistenti nello svolgimento delle funzioni
03 · La prestazione principale

L'indennità di accompagnamento

È la prestazione economicamente più rilevante e ha requisiti propri, sanitari e non reddituali.

  • Spetta a chi è riconosciuto totalmente invalido e, in aggiunta, si trova nell'impossibilità di deambulare senza aiuto o di compiere gli atti quotidiani della vita.
  • Non ha limiti di reddito né di età.
  • È incompatibile con il ricovero gratuito in istituto per periodi superiori a una certa durata.
  • Non è imponibile ai fini fiscali: non va dichiarata nel 730.
  • Rileva invece nell'ISEE, secondo le regole della DSU.
  • Chi la percepisce deve presentare ogni anno le dichiarazioni ICRIC quando richieste.

La differenza che decide

Non basta la percentuale: contano due condizioni aggiuntive.

  • Impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore
  • Oppure necessità di assistenza continua per gli atti quotidiani
  • Vanno documentate con relazioni cliniche circostanziate
  • La sola percentuale del cento per cento non è sufficiente
Prepariamo la documentazione
04 · Se il verbale non convince

Come si contesta il verbale

La strada non è un ricorso amministrativo ma un procedimento giudiziario, con una fase preliminare obbligatoria e termini molto stretti.

  • Serve l'accertamento tecnico preventivo: un procedimento davanti al giudice in cui un consulente medico verifica la condizione.
  • Il termine per il ricorso è di sei mesi dalla comunicazione del verbale, ma i tempi tecnici sono più stretti.
  • La fase è obbligatoria: senza, la causa non è procedibile.
  • Conclusa la consulenza, le parti hanno un termine per contestare le conclusioni.
  • Serve assistenza legale e medico-legale: la documentazione clinica è il cuore del procedimento.
  • In alternativa, in caso di aggravamento, si può presentare una nuova domanda anziché ricorrere.
Nuova domanda per aggravamento e ricorso non sono la stessa cosa: la prima guarda a una condizione peggiorata dopo il verbale, il secondo contesta la valutazione della condizione al momento della visita. Presentare la domanda sbagliata fa perdere tempo e talvolta il diritto.
05 · Gli adempimenti

Che cosa fare dopo il riconoscimento

Il verbale non attiva nulla da solo: le prestazioni economiche vanno chieste, e il diritto va mantenuto.

Il modello AP70

È la comunicazione dei dati socio-economici necessaria per liquidare la prestazione. Senza, il verbale resta senza effetti economici.

Le dichiarazioni annuali

ICRIC, ICLAV, ACC.AS.: attestano la permanenza dei requisiti. Vedi ICRIC e ICLAV.

Il modello RED

Comunica i redditi rilevanti per le prestazioni collegate al reddito. Vedi modello RED.

Le revisioni

Se il verbale prevede una data di revisione, la prestazione prosegue fino alla nuova visita, che va attesa senza presentare nuova domanda.

Le agevolazioni fiscali

Vanno chieste dove sono gestite: in dichiarazione, all'ASL, al Comune, alla Regione.

Le variazioni

Ricovero, cambio di residenza, variazioni di reddito vanno comunicati: incidono sul diritto.

06 · Imposte

Il trattamento fiscale delle prestazioni

È una delle domande più frequenti in dichiarazione, e la risposta non è uniforme.

  • L'indennità di accompagnamento non è imponibile e non va dichiarata.
  • La pensione di inabilità civile e l'assegno mensile non concorrono al reddito imponibile.
  • Le pensioni di invalidità previdenziale (quelle legate ai contributi versati) sono invece imponibili.
  • Tutte rilevano ai fini ISEE, con regole proprie della DSU.
  • Le spese sanitarie collegate hanno il regime agevolato descritto in legge 104.
  • La distinzione fra prestazioni assistenziali e previdenziali è il criterio che governa quasi tutto.
La confusione più frequente è fra invalidità civile, che è assistenza e prescinde dai contributi, e assegno ordinario di invalidità, che è previdenza e presuppone una posizione contributiva. Sono percorsi diversi, con domande diverse e trattamenti fiscali opposti.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Invalidità civile e legge 104 si chiedono insieme?

Sì, ed è la scelta consigliabile: nella stessa domanda si possono chiedere invalidità civile, riconoscimento dell'handicap ai sensi della legge 104 e disabilità ai fini del collocamento mirato.

La commissione le valuta nella stessa seduta ed emette un unico verbale con le diverse conclusioni. Chiederle separatamente significa ripetere tutto il percorso.

Ho il cento per cento ma non mi hanno dato l'accompagnamento. È un errore?

Non necessariamente. L'indennità di accompagnamento richiede, oltre all'invalidità totale, due condizioni aggiuntive: l'impossibilità di deambulare senza aiuto permanente o la necessità di assistenza continua per gli atti quotidiani.

Se ritieni che quelle condizioni sussistano e non siano state riconosciute, la strada è l'accertamento tecnico preventivo, con documentazione clinica che le descriva puntualmente.

Il verbale è arrivato ma non ho ricevuto nulla. Perché?

Quasi certamente perché manca il modello AP70, la comunicazione dei dati socio-economici che serve all'INPS per liquidare la prestazione.

Il verbale riconosce il diritto; la liquidazione richiede quel passaggio ulteriore. Va presentato al più presto, perché da esso dipende anche la decorrenza degli arretrati.

L'assegno di invalidità va dichiarato nel 730?

Dipende dalla natura. Le prestazioni assistenziali di invalidità civile (pensione di inabilità civile, assegno mensile, indennità di accompagnamento) non concorrono al reddito imponibile.

L'assegno ordinario di invalidità di natura previdenziale, quello legato ai contributi versati, è invece imponibile e arriva con Certificazione Unica dell'INPS.

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Parliamone

Il ricorso ha termini stretti e una procedura obbligatoria

Se il verbale non rispecchia la condizione, la strada c'è ma va imboccata subito. Portaci il verbale appena arriva.