Il modello AP70
È la comunicazione dei dati socio-economici necessaria per liquidare la prestazione. Senza, il verbale resta senza effetti economici.
Servizi CAF · Prestazioni INPS
La percentuale riconosciuta non è un giudizio sulla persona: è la chiave che apre prestazioni diverse. Conoscere quali soglie contano aiuta a capire cosa aspettarsi, e cosa chiedere se il verbale non riflette la situazione reale.
La procedura parte dal medico curante e passa dall'INPS. Nella stessa domanda si possono chiedere più riconoscimenti: invalidità civile, handicap ai sensi della legge 104, disabilità ai fini del collocamento mirato.
Lo redige il medico curante e lo trasmette telematicamente. Riporta le patologie e ha una validità limitata nel tempo.
Va presentata entro la validità del certificato, richiamandone il numero. Si fa online con SPID o CIE, oppure tramite CAF o patronato con delega.
Convocazione presso la commissione medica. In caso di impossibilità a spostarsi si può chiedere la visita domiciliare, con certificazione.
Arriva a domicilio in due copie: una integrale e una con i soli dati sanitari essenziali, da usare con gli enti.
Il verbale esprime una percentuale di riduzione della capacità lavorativa, e a ciascuna soglia corrispondono benefici diversi.
| Soglia | Che cosa apre |
|---|---|
| Dal minimo di legge | Fornitura di ausili e protesi a carico del Servizio sanitario |
| Soglia intermedia | Iscrizione alle liste del collocamento mirato |
| Soglia più alta | Assegno mensile di assistenza, con requisiti di reddito e di età |
| Invalidità totale | Pensione di inabilità, con requisiti di reddito |
| Totale con impossibilità di deambulare o di compiere atti quotidiani | Indennità di accompagnamento, senza limiti di reddito |
| Minori e ultrasessantacinquenni | Criteri propri, legati alle difficoltà persistenti nello svolgimento delle funzioni |
È la prestazione economicamente più rilevante e ha requisiti propri, sanitari e non reddituali.
Non basta la percentuale: contano due condizioni aggiuntive.
La strada non è un ricorso amministrativo ma un procedimento giudiziario, con una fase preliminare obbligatoria e termini molto stretti.
Il verbale non attiva nulla da solo: le prestazioni economiche vanno chieste, e il diritto va mantenuto.
È la comunicazione dei dati socio-economici necessaria per liquidare la prestazione. Senza, il verbale resta senza effetti economici.
ICRIC, ICLAV, ACC.AS.: attestano la permanenza dei requisiti. Vedi ICRIC e ICLAV.
Comunica i redditi rilevanti per le prestazioni collegate al reddito. Vedi modello RED.
Se il verbale prevede una data di revisione, la prestazione prosegue fino alla nuova visita, che va attesa senza presentare nuova domanda.
Vanno chieste dove sono gestite: in dichiarazione, all'ASL, al Comune, alla Regione.
Ricovero, cambio di residenza, variazioni di reddito vanno comunicati: incidono sul diritto.
È una delle domande più frequenti in dichiarazione, e la risposta non è uniforme.
Sì, ed è la scelta consigliabile: nella stessa domanda si possono chiedere invalidità civile, riconoscimento dell'handicap ai sensi della legge 104 e disabilità ai fini del collocamento mirato.
La commissione le valuta nella stessa seduta ed emette un unico verbale con le diverse conclusioni. Chiederle separatamente significa ripetere tutto il percorso.
Non necessariamente. L'indennità di accompagnamento richiede, oltre all'invalidità totale, due condizioni aggiuntive: l'impossibilità di deambulare senza aiuto permanente o la necessità di assistenza continua per gli atti quotidiani.
Se ritieni che quelle condizioni sussistano e non siano state riconosciute, la strada è l'accertamento tecnico preventivo, con documentazione clinica che le descriva puntualmente.
Quasi certamente perché manca il modello AP70, la comunicazione dei dati socio-economici che serve all'INPS per liquidare la prestazione.
Il verbale riconosce il diritto; la liquidazione richiede quel passaggio ulteriore. Va presentato al più presto, perché da esso dipende anche la decorrenza degli arretrati.
Dipende dalla natura. Le prestazioni assistenziali di invalidità civile (pensione di inabilità civile, assegno mensile, indennità di accompagnamento) non concorrono al reddito imponibile.
L'assegno ordinario di invalidità di natura previdenziale, quello legato ai contributi versati, è invece imponibile e arriva con Certificazione Unica dell'INPS.
Se il verbale non rispecchia la condizione, la strada c'è ma va imboccata subito. Portaci il verbale appena arriva.