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Società · Professioni

STP o associazione professionale: come organizzare lo studio

Due o più professionisti che lavorano insieme hanno tre strade: restare individuali con un accordo di condivisione dei costi, costituire un'associazione professionale, o una società tra professionisti. Cambiano responsabilità, tassazione e contributi.

01 · Le opzioni

Le forme organizzative possibili

Nessuna forma è migliore in assoluto: cambiano il modo in cui il reddito viene tassato, la responsabilità verso i clienti e il carico di adempimenti.

Individuale con condivisione costiAssociazione professionaleSTP
Chi è titolare del rapporto col clienteIl singolo professionistaL'associazioneLa società
Tassazione del redditoIn capo al professionistaPer trasparenza sugli associatiDipende dal tipo societario adottato
Responsabilità professionalePersonalePersonale del professionista incaricatoPersonale del professionista incaricato
Contributi previdenzialiSul reddito del singoloSulla quota imputata a ciascunoSecondo il regime della cassa e del tipo societario
Complessità amministrativaMinimaMediaMaggiore
IscrizioneAlbo personaleAlbo, con l'associazione annotataRegistro delle imprese e sezione speciale dell'albo
In tutte le forme la responsabilità professionale resta personale del professionista che esegue l'incarico: nessuna struttura societaria la elimina. Quello che cambia è la responsabilità patrimoniale per le obbligazioni della struttura, non quella per l'errore professionale.
02 · Lo studio associato

L'associazione professionale

È la forma tradizionale e ancora la più diffusa: due o più professionisti esercitano in comune, con un contratto associativo che regola conferimenti, ripartizione e governance.

  • Si costituisce con atto scritto, registrato, e si comunica agli ordini di appartenenza.
  • Ha un proprio codice fiscale e partita IVA e fattura ai clienti.
  • Il reddito si determina in capo all'associazione e si imputa agli associati per trasparenza, in proporzione alle quote.
  • Ciascun associato dichiara la propria quota indipendentemente dalla distribuzione effettiva.
  • I contributi alla cassa o alla Gestione Separata si calcolano sulla quota imputata.
  • È possibile l'associazione fra professionisti di discipline diverse, con i limiti posti dai rispettivi ordinamenti.
  • Il contratto deve regolare ingressi e uscite: è la parte che si trascura di più e che genera i conflitti.
  • Va disciplinata la titolarità della clientela in caso di scioglimento.
  • La ripartizione può essere paritaria o basata su criteri di apporto, e va rivista nel tempo.
03 · La società

La società tra professionisti

La STP consente di esercitare l'attività professionale in forma societaria, adottando uno dei tipi previsti dal codice civile: società di persone, di capitali o cooperativa.

  1. La composizione

    I soci professionisti devono detenere la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni. Sono ammessi soci per prestazioni tecniche o per finalità di investimento.

  2. L'oggetto sociale

    Deve prevedere in via esclusiva l'esercizio di una o più attività professionali.

  3. L'incarico

    Il cliente ha diritto di scegliere il professionista incaricato, la cui identità va comunicata per iscritto.

  4. L'iscrizione

    Al Registro delle imprese e in una sezione speciale dell'albo professionale.

Il tema che decide molto

La qualificazione del reddito.

  • La STP costituita in forma di società di capitali produce reddito d'impresa
  • Questo cambia il regime di determinazione e la tassazione
  • Cambiano anche gli obblighi contabili e il bilancio
  • La convenienza va calcolata caso per caso, non presunta
Facciamo il confronto
04 · La previdenza

La previdenza nelle forme associate

È l'aspetto più delicato e quello che varia di più a seconda della cassa di appartenenza.

  • Nelle associazioni professionali i contributi si calcolano sulla quota di reddito imputata a ciascun associato.
  • Nelle STP il trattamento dipende dal tipo societario e dal regolamento della cassa di categoria.
  • Alcune casse hanno adottato discipline specifiche per i redditi prodotti in forma societaria.
  • Il contributo integrativo, dove previsto, si applica sui corrispettivi fatturati.
  • I professionisti senza cassa versano alla Gestione Separata sulla quota di competenza.
  • La posizione va verificata con la propria cassa prima di costituire: le regole non sono uniformi.
Le casse professionali hanno regolamenti diversi e in evoluzione sul trattamento dei redditi prodotti tramite STP. È il primo controllo da fare, prima ancora del calcolo fiscale: una struttura ottimale sul piano delle imposte può risultare svantaggiosa su quello contributivo.
05 · La scelta

Come si sceglie la forma

La domanda non è quale forma sia migliore, ma che cosa si vuole ottenere.

Condividere solo i costi

Se ciascuno mantiene la propria clientela e si vuole solo dividere sede e segreteria, l'esercizio individuale con un accordo di condivisione è la strada più semplice.

Esercitare davvero insieme

Se i clienti sono dello studio e non del singolo, serve una struttura comune: associazione o STP.

Far entrare capitale

La STP consente soci di investimento, entro i limiti previsti; l'associazione no.

Preparare un passaggio

La forma societaria facilita il trasferimento di quote e il ricambio generazionale.

Contenere gli adempimenti

L'associazione ha un carico amministrativo inferiore rispetto a una società di capitali.

Multidisciplinarietà

Entrambe le forme la consentono, con i limiti dei rispettivi ordinamenti professionali.

06 · Quello che conta davvero

Che cosa scrivere nell'accordo

La forma giuridica è la parte facile. Quello che determina la tenuta nel tempo è il contenuto degli accordi fra le persone.

  • Come si dividono i compensi: in parti uguali, per apporto di clientela, per ore lavorate, o con criteri misti.
  • Come si decide: unanimità, maggioranza, materie riservate.
  • Chi porta e chi segue i clienti, e a chi restano in caso di uscita.
  • Come si esce: preavviso, valutazione della quota, patto di non concorrenza.
  • Che cosa succede in caso di malattia prolungata o inabilità di uno dei professionisti.
  • Come entrano nuovi soci e con quali condizioni economiche.
Gli studi che si sciolgono male non hanno quasi mai un problema di forma giuridica: hanno un accordo che non prevedeva l'uscita. Le clausole scritte quando i rapporti sono buoni sono le uniche che funzionano quando non lo sono più.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Con una STP la responsabilità professionale è limitata?

No. La responsabilità per l'errore professionale resta personale del professionista che ha eseguito l'incarico, in qualunque forma organizzativa.

Quello che cambia è la responsabilità patrimoniale per le obbligazioni della struttura (debiti, contratti, fornitori), che nelle società di capitali è limitata al patrimonio sociale. Sono due piani distinti.

Nell'associazione pago le imposte anche se non prelevo?

Sì. Il reddito dell'associazione si imputa agli associati per trasparenza, in proporzione alle quote, indipendentemente dal fatto che sia stato effettivamente distribuito.

È un punto da tenere presente nella gestione della cassa: chi lascia utili in studio per investimenti li ha comunque già dichiarati e tassati personalmente.

Posso avere un socio non professionista?

Nella STP sì, entro limiti precisi: sono ammessi soci per prestazioni tecniche o per finalità di investimento, purché i soci professionisti mantengano la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni.

Nell'associazione professionale no: possono farne parte solo professionisti iscritti agli albi. È una delle differenze che orientano la scelta.

Conviene passare da associazione a STP?

Dipende da tre cose: il regime fiscale che ne deriva, il trattamento contributivo previsto dalla tua cassa, e l'obiettivo che vuoi raggiungere.

La STP in forma di società di capitali produce reddito d'impresa, con un regime di determinazione e tassazione diverso. Va confrontato sui numeri reali dello studio, insieme al regolamento della cassa di appartenenza.

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Parliamone

La scelta si fa sui numeri e sui rapporti, non sulla forma

Quanti siete, come volete dividere, che responsabilità volete assumervi. Da lì esce la forma giusta.