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Imprese · Regime contabile

Contabilità ordinaria o semplificata

Non è solo una questione di quanti registri tenere. Il regime contabile determina come si calcola il reddito, quando un costo diventa deducibile e quanto la tua contabilità ti dice su come sta andando l'impresa.

01 · Obbligo e opzione

Chi è obbligato e chi può scegliere

La contabilità ordinaria è obbligatoria per le società di capitali, quali che siano i loro ricavi. Per le imprese individuali e le società di persone dipende invece dal volume dei ricavi dell'anno precedente: sotto le soglie previste si può stare in semplificata, sopra scatta l'obbligo di ordinaria.

Chi sta sotto le soglie può comunque optare per l'ordinaria. È una scelta che va fatta consapevolmente: costa di più in tenuta, ma restituisce informazioni che la semplificata non dà.

SoggettoRegimeNote
SRL, SRLS, SPAOrdinaria obbligatoriaA prescindere dai ricavi
SNC e SAS sopra sogliaOrdinaria obbligatoriaSoglie diverse per servizi e altre attività
SNC e SAS sotto sogliaSemplificata, salvo opzioneL'opzione per l'ordinaria vincola per un triennio
Imprese individuali sotto sogliaSemplificata, salvo opzioneLa forma più diffusa fra le piccole attività
ProfessionistiRegime proprio del lavoro autonomoRegistri semplificati, criterio di cassa
ForfettariNessun obbligo contabileSolo numerazione e conservazione delle fatture
Le soglie si verificano sui ricavi dell'anno precedente, con criteri diversi a seconda che l'attività sia di prestazione di servizi o di altro tipo. Un'attività mista richiede di distinguere i ricavi per categoria.
02 · La differenza sostanziale

Criterio di cassa e criterio di competenza

È la differenza che conta davvero, molto più del numero dei registri.

La contabilità ordinaria determina il reddito per competenza: un ricavo rileva quando la prestazione è eseguita o il bene consegnato, indipendentemente dall'incasso. Un costo rileva quando è maturato, non quando è pagato.

La contabilità semplificata segue oggi un criterio di cassa attenuato: ricavi e costi rilevano in genere quando sono incassati e pagati, con alcune eccezioni che restano legate alla competenza. Ne deriva che il reddito imponibile può oscillare molto da un anno all'altro in funzione dei soli tempi di pagamento.

Vantaggio della cassa

Non si pagano imposte su fatture emesse e non incassate. Per chi ha clienti lenti è un beneficio finanziario immediato e concreto.

Svantaggio della cassa

Il risultato dipende dalla dinamica degli incassi, non dall'andamento reale della gestione. Due anni identici possono dare risultati molto diversi.

Vantaggio della competenza

Il bilancio racconta come è andata l'attività, non come sono andati i pagamenti. È l'unico modo per confrontare gli anni fra loro.

Svantaggio della competenza

Si può dover versare imposte su ricavi non ancora incassati, con un impatto sulla liquidità che va pianificato.

Chi lavora con la pubblica amministrazione o con committenti dai tempi di pagamento lunghi trova nella semplificata un vantaggio finanziario che può essere significativo. Chi ha bisogno di leggere l'andamento reale della gestione trova nella ordinaria l'unico strumento affidabile.
03 · Che cosa si tiene

I registri richiesti nei due regimi

La differenza di adempimento è reale ma meno drammatica di quanto si pensi, perché oggi la contabilità è quasi interamente informatica e alimentata dai flussi della fatturazione elettronica.

RegistroOrdinariaSemplificata
Libro giornaleObbligatorioNon previsto
Libro inventariObbligatorioNon previsto
Registri IVAObbligatoriObbligatori
Registro dei beni ammortizzabiliObbligatorio, salvo annotazioni alternativeObbligatorio, salvo annotazioni alternative
Scritture di magazzinoObbligatorie oltre determinate soglieNon previste
Libri socialiObbligatori per le società di capitaliSecondo la forma giuridica
BilancioRedazione e, per le società di capitali, depositoProspetto semplificato di attività e passività
04 · Il criterio

Contabilità ordinaria o semplificata: come si sceglie

La domanda utile non è quale regime costi meno in tenuta, ma che cosa devi poter fare con la tua contabilità.

  1. Solo adempiere

    Se la contabilità serve unicamente a rispettare gli obblighi, la semplificata assolve il compito con meno oneri.

  2. Capire l'andamento

    Se vuoi sapere se stai guadagnando, su quali linee e con quali margini, serve la competenza economica.

  3. Parlare con la banca

    Chi chiede credito viene valutato su bilanci comparabili. La semplificata rende quel confronto difficile.

  4. Prepararsi a crescere

    Se prevedi di superare le soglie o di trasformarti in società di capitali, arrivarci già in ordinaria evita un cambio traumatico.

L'opzione, in pratica

Passare volontariamente all'ordinaria richiede attenzione ai tempi.

  • L'opzione si esercita con il comportamento concludente dall'inizio dell'anno
  • Si comunica nella dichiarazione IVA relativa a quell'anno
  • Vincola per un triennio, poi si rinnova tacitamente
  • Il passaggio richiede di ricostruire rimanenze e posizioni aperte al primo gennaio
Valutiamo insieme
05 · Cambiare regime

Passare da un regime all'altro

Il cambio di regime contabile non è neutro: il punto delicato è evitare che un componente di reddito venga tassato due volte o non venga tassato affatto, per effetto del passaggio da cassa a competenza o viceversa.

  • Da semplificata a ordinaria: le rimanenze finali vanno ricostruite e valorizzate, e i crediti e i debiti esistenti vanno rilevati.
  • Da ordinaria a semplificata: le poste già rilevate per competenza non devono tornare a rilevare per cassa.
  • Le fatture emesse e non incassate al momento del passaggio richiedono una gestione specifica.
  • Gli ammortamenti in corso proseguono secondo il piano già avviato.
  • Il passaggio va documentato: in caso di verifica, la ricostruzione deve essere ricostruibile a distanza di anni.
È un'operazione ordinaria ma tecnica. Farla al momento giusto, cioè in coincidenza con la chiusura dell'esercizio, riduce sensibilmente il lavoro rispetto a ricostruirla mesi dopo.
06 · A che serve davvero

La contabilità come strumento, non come adempimento

Una contabilità tenuta solo per adempiere restituisce un numero a fine anno. Una contabilità tenuta bene restituisce, mese per mese, le informazioni su cui si decide.

  • Marginalità per linea di attività, che dice dove conviene spingere e dove no.
  • Andamento dei costi fissi rispetto al fatturato, che è il primo indicatore di tenuta.
  • Tempi di incasso dei clienti, che spiegano molte tensioni di cassa apparentemente inspiegabili.
  • Posizione fiscale prospettica, che consente di accantonare durante l'anno invece di scoprire il debito a giugno.
  • Per le società, gli elementi che alimentano gli assetti adeguati richiesti dalla normativa.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

La semplificata fa risparmiare sul compenso del commercialista?

In parte sì, perché gli adempimenti sono meno numerosi. La differenza però si è ridotta molto da quando la contabilità è alimentata dai flussi elettronici.

Quello che cambia di più è la quantità di informazioni che ricevi indietro. Se il risparmio si traduce nel non sapere come sta andando l'attività, non è un risparmio.

Se supero le soglie devo passare subito all'ordinaria?

Il passaggio ha effetto dall'anno successivo a quello in cui le soglie sono state superate. L'anno del superamento resta in semplificata.

È il momento giusto per organizzare il cambio: rimanenze, crediti, debiti e piano dei conti si preparano nei mesi precedenti, non a gennaio.

Un professionista può tenere la contabilità ordinaria?

Il lavoro autonomo ha un regime contabile proprio, basato sul criterio di cassa, distinto da quello delle imprese. È comunque possibile adottare impostazioni più strutturate su base volontaria.

Molti studi professionali affiancano alla contabilità fiscale una rilevazione gestionale interna, che serve a leggere la redditività per cliente o per tipo di incarico.

Con la fatturazione elettronica la contabilità si fa da sola?

I flussi arrivano automaticamente, ma la classificazione no. Attribuire un costo alla voce giusta, distinguere ciò che è deducibile da ciò che non lo è, gestire ammortamenti e rimanenze restano operazioni di merito.

L'automazione ha eliminato la digitazione, non il giudizio. È proprio nella classificazione che si decide quanto la contabilità sarà utile.

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Parliamone

La contabilità che serve dipende da che cosa devi decidere

Se serve solo per adempiere, la semplificata basta. Se serve per capire dove va l'impresa, il discorso cambia.