DETAX Studio ContabileDETAXSTUDIO CONTABILE
389 240 9357 Prenota

Servizi CAF · Ammortizzatori sociali

La cassa integrazione

Il rapporto di lavoro non si interrompe: resta in piedi, con la prestazione sospesa o ridotta e un'integrazione al reddito a carico dell'INPS. Il problema pratico non è il diritto, è il conguaglio dell'anno dopo.

01 · Gli strumenti

Le forme di integrazione salariale

Sotto il nome comune di cassa integrazione convivono strumenti diversi, che si distinguono per causale, durata e settore di applicazione.

  • La sospensione può essere totale o a orario ridotto.
  • Il rapporto di lavoro prosegue: non c'è licenziamento e l'anzianità matura.
  • La domanda è presentata dal datore di lavoro, non dal lavoratore.
  • Ogni strumento ha durate massime e limiti complessivi nel quinquennio mobile.
  • Il datore versa un contributo addizionale crescente con l'utilizzo.
StrumentoQuando si usa
CIGO (ordinaria)Eventi temporanei e transitori non imputabili all'impresa: mancanza di commesse, eventi meteo, guasti
CIGS (straordinaria)Riorganizzazione, crisi aziendale, contratto di solidarietà
Fondi di solidarietàSettori non coperti dalla cassa ordinaria, con regole del fondo di appartenenza
FISIl fondo di integrazione salariale, per i datori che non rientrano negli altri strumenti
CISOAIl regime specifico per gli operai agricoli
La domanda spetta al datore di lavoro: il lavoratore non può attivarla né sceglierla. Quello che il lavoratore può e deve fare è verificare che l'integrazione gli venga effettivamente riconosciuta e pagata, e che i periodi risultino correttamente nel proprio estratto conto contributivo.
02 · L'importo

Quanto si percepisce

L'integrazione è una percentuale della retribuzione che sarebbe spettata per le ore non lavorate, entro un massimale rivalutato ogni anno.

  • Si calcola sulle ore non prestate, non sull'intera retribuzione.
  • È pari a una percentuale della retribuzione globale che sarebbe spettata.
  • Opera un massimale mensile, rivalutato annualmente, che riduce l'importo per le retribuzioni più alte.
  • Sull'importo si applica una riduzione contributiva a carico del lavoratore.
  • Le festività e alcune voci hanno un trattamento proprio.
  • La contrattazione aziendale può prevedere integrazioni a carico del datore, che si sommano.

Perché si incassa meno di quanto ci si aspetta

Sono tre riduzioni che si sommano.

  • La percentuale, che è inferiore al cento per cento della retribuzione
  • Il massimale, che taglia la parte eccedente per i redditi medio-alti
  • La riduzione contributiva a carico del lavoratore
  • A cui si aggiunge l'effetto fiscale dell'anno successivo
Verifichiamo i conteggi
03 · Il pagamento

Chi paga e quando

Esistono due modalità, e la differenza per il lavoratore è soprattutto nei tempi.

  1. Pagamento dal datore

    È la modalità ordinaria: il datore anticipa l'integrazione in busta paga e la recupera in compensazione con i contributi. I tempi coincidono con la normale busta paga.

  2. Pagamento diretto INPS

    Autorizzato in caso di difficoltà finanziarie documentate del datore. L'INPS paga direttamente sul conto del lavoratore, con tempi più lunghi.

  3. Il modello SR41

    Nel pagamento diretto, il datore deve trasmettere all'INPS i dati necessari: senza, il pagamento non parte.

  4. L'anticipazione

    In alcuni casi è prevista un'anticipazione di una quota, per ridurre l'attesa.

Nel pagamento diretto i ritardi dipendono quasi sempre dalla mancata o tardiva trasmissione dei dati da parte del datore, non dall'INPS. È il primo punto da verificare quando i soldi non arrivano: il lavoratore può controllare lo stato della pratica nel proprio fascicolo previdenziale.
04 · Cosa cambia

Gli effetti sul rapporto di lavoro

La cassa integrazione incide su una serie di istituti, e non sempre nel modo che ci si aspetta.

Contributi

I periodi sono coperti da contribuzione figurativa e utili ai fini pensionistici.

TFR

Continua a maturare sulle ore non lavorate coperte da integrazione. Vedi il TFR.

Ferie e permessi

La maturazione può essere ridotta in proporzione alle ore non lavorate, secondo il contratto applicato.

Tredicesima

La quota relativa ai periodi di sospensione totale segue regole proprie.

Altre attività

Svolgere altro lavoro durante la sospensione va comunicato: può comportare la perdita dell'integrazione per quei giorni.

Licenziamento

Durante l'uso di alcuni strumenti operano limiti al licenziamento per motivi economici.

05 · Il conguaglio

La cassa integrazione in dichiarazione

È il punto che genera più sorprese, e riguarda soprattutto chi ha ricevuto il pagamento diretto dall'INPS.

  • L'integrazione è reddito imponibile, assimilato a quello di lavoro dipendente.
  • Chi ha ricevuto il pagamento diretto riceve una Certificazione Unica dall'INPS, distinta da quella del datore.
  • Due sostituti d'imposta che non si vedono applicano ciascuno le detrazioni come se fosse l'unico.
  • Il risultato è quasi sempre un conguaglio a debito in dichiarazione.
  • Chi ha ricevuto l'integrazione in busta paga dal datore ha un'unica CU e non ha questo problema.
  • La cassa integrazione rileva anche ai fini ISEE e delle prestazioni collegate al reddito.
Il conguaglio a debito non è un errore né una sanzione: è l'effetto matematico di due sostituti che hanno tassato separatamente. Chi lo sa in anticipo può accantonare; chi lo scopre a giugno si trova con una somma da versare che non aveva previsto.
06 · Le verifiche

Che cosa deve controllare il lavoratore

La pratica la gestisce il datore, ma alcune verifiche spettano solo al lavoratore e nessuno le fa al suo posto.

  • Che le ore indicate in busta paga come integrate corrispondano a quelle effettivamente non lavorate.
  • Che i periodi risultino nel fascicolo previdenziale e nell'estratto conto contributivo.
  • Che il pagamento diretto sia stato attivato e che i dati siano stati trasmessi dal datore.
  • Che la Certificazione Unica dell'INPS arrivi e sia coerente con quanto percepito.
  • Che eventuali integrazioni contrattuali previste dall'accordo aziendale siano state corrisposte.
  • Che l'ISEE venga aggiornato, perché il calo di reddito può aprire il diritto a prestazioni: vedi ISEE corrente.
L'ISEE corrente è lo strumento più utile e meno usato in questa situazione: consente di far valere il reddito attuale invece di quello di due anni prima, aprendo l'accesso a prestazioni che con l'ISEE ordinario resterebbero precluse.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Posso lavorare mentre sono in cassa integrazione?

Va comunicato all'INPS. Lo svolgimento di altra attività lavorativa durante i periodi di sospensione comporta di regola la perdita dell'integrazione per le giornate lavorate.

La disciplina varia a seconda che si tratti di lavoro subordinato o autonomo e della durata. Quello che non si può fare è non comunicarlo: l'incrocio dei dati fa emergere l'omissione e produce un indebito da restituire.

L'INPS non mi paga. A chi devo rivolgermi?

Il primo controllo è sullo stato della pratica nel tuo fascicolo previdenziale. Nel pagamento diretto il ritardo dipende quasi sempre dalla mancata trasmissione dei dati da parte del datore di lavoro.

Se i dati risultano trasmessi e il pagamento non arriva, si può sollecitare tramite CAF o patronato. Se non risultano, il sollecito va fatto al datore, che è l'unico a poterli inviare.

Perché nel 730 mi risulta un debito?

Perché hai avuto due sostituti d'imposta nello stesso anno (il datore e l'INPS) e ciascuno ha applicato le detrazioni come se fosse l'unico erogante.

In dichiarazione i due redditi si sommano su un'unica scala di aliquote e le detrazioni si ricalcolano una volta sola: da qui il debito. È fisiologico e riguarda tutti quelli che hanno ricevuto il pagamento diretto.

La cassa integrazione mi fa perdere contributi per la pensione?

No. I periodi di integrazione salariale sono coperti da contribuzione figurativa e sono utili sia per il diritto sia per la misura della pensione.

Vale però la pena verificare che risultino effettivamente accreditati nell'estratto conto contributivo: le omissioni esistono, e trovarle subito è molto più semplice che ricostruirle a distanza di anni.

Continua

Pagine collegate

Parliamone

Chi è stato in cassa integrazione trova quasi sempre un conguaglio a debito

Non è un errore: è il modo in cui funziona il calcolo. Meglio saperlo prima di giugno.