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Familiari fiscalmente a carico

Da quando esiste l'assegno unico, la detrazione per figli è cambiata profondamente ma il concetto di familiare a carico è rimasto: continua a decidere chi può detrarre le spese pagate per gli altri.

01 · I soggetti

Chi rientra fra i familiari a carico

La qualifica di familiare fiscalmente a carico dipende da due elementi che devono coesistere: il rapporto di parentela o affinità previsto dalla norma e il reddito del familiare, che deve restare sotto una soglia.

  • Il coniuge non legalmente ed effettivamente separato.
  • La parte dell'unione civile, equiparata al coniuge a tutti gli effetti fiscali.
  • I figli, compresi quelli adottivi, affidati o affiliati, senza limiti di età ai fini del carico.
  • Gli altri familiari conviventi: genitori, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle, nonni.
  • In alternativa alla convivenza, per questi ultimi, il fatto di ricevere un assegno alimentare non risultante da provvedimento dell'autorità giudiziaria.
Il convivente di fatto non è mai fiscalmente a carico, per quanto la convivenza sia stabile e registrata all'anagrafe. È una delle differenze residue fra convivenza di fatto e unione civile, e va tenuta presente quando si decide chi intesta le spese.
02 · Il reddito

I limiti di reddito

Il familiare è a carico se il suo reddito complessivo annuo non supera una soglia. La soglia è più alta per i figli fino a una certa età, più bassa negli altri casi.

  • Il limite si riferisce al reddito complessivo del familiare, al lordo degli oneri deducibili.
  • Vi rientrano anche i redditi soggetti a cedolare secca e la quota esente dei redditi da lavoro dipendente prestato in zone di frontiera.
  • Il reddito dei forfettari rileva per l'importo assoggettato a imposta sostitutiva.
  • Il limite è annuale e assoluto: superarlo anche di un euro fa perdere il carico per l'intero anno.
  • Non rilevano i redditi esenti, come alcune prestazioni assistenziali e le borse di studio esenti.
  • Il carico si verifica mese per mese per il calcolo delle detrazioni, ma il limite di reddito si guarda sull'anno intero.
FamiliareLimite di reddito
Figli entro una certa etàSoglia maggiorata
Figli oltre quella etàSoglia ordinaria
Coniuge o parte dell'unione civileSoglia ordinaria
Altri familiari conviventiSoglia ordinaria
Il caso che ricorre ogni anno: un figlio universitario fa qualche mese di lavoro estivo e supera la soglia. La conseguenza non è solo la perdita della detrazione per carichi, ma anche l'impossibilità per i genitori di detrarre le sue spese universitarie e sanitarie di tutto l'anno.
03 · Dopo l'assegno unico

Che cosa è cambiato per i figli

L'introduzione dell'assegno unico e universale ha assorbito la detrazione per figli sotto una certa età, ma non ha eliminato il concetto di figlio a carico.

  1. La detrazione per figli

    Resta solo per i figli oltre l'età coperta dall'assegno unico, e per i figli con disabilità secondo le regole proprie.

  2. L'assegno unico

    Sostituisce la detrazione per i figli più giovani ed è un'erogazione diretta, non una riduzione d'imposta. Si chiede all'INPS con ISEE.

  3. Il carico resta

    Anche quando la detrazione non spetta, il figlio resta fiscalmente a carico se il suo reddito è sotto soglia. È questo che consente di detrarre le sue spese.

  4. Le spese del figlio

    Spese sanitarie, universitarie, sportive, di trasporto: si detraggono da chi le paga, purché il figlio sia a carico.

Il punto che confonde

Due cose diverse che portano lo stesso nome.

  • La detrazione per carichi di famiglia riduce l'imposta di chi ha il familiare a carico
  • L'assegno unico è una somma erogata dall'INPS, indipendente dall'imposta
  • Il carico fiscale è la condizione che apre la detraibilità delle spese sostenute per il familiare
  • Un figlio può non dare diritto ad alcuna detrazione e restare comunque a carico
Chiariamo il tuo caso
04 · Fra i genitori

Come si dividono le detrazioni

Quando entrambi i genitori possono portare il figlio a carico, la ripartizione è una scelta, e non è indifferente.

  • La regola ordinaria è la divisione al cinquanta per cento fra i genitori.
  • In alternativa, la detrazione può spettare per intero al genitore con reddito più elevato, che è la scelta più conveniente quando l'altro ha imposta incapiente.
  • In caso di separazione o divorzio, in mancanza di accordo la detrazione spetta al genitore affidatario, o si ripartisce in caso di affidamento condiviso.
  • Se un genitore è fiscalmente a carico dell'altro, la detrazione spetta per intero al secondo.
  • La scelta va indicata in dichiarazione e vale per l'anno: si può cambiare l'anno successivo.
La percentuale di carico dichiarata deve essere coerente fra i due genitori. Se entrambi indicano il cento per cento, l'incrocio dei dati fa emergere la duplicazione e la detrazione viene rettificata a entrambi.
05 · Perché conta

Che cosa si può detrarre grazie al carico

È qui che il carico fiscale conserva tutto il suo valore, anche dove la detrazione per carichi è stata assorbita dall'assegno unico.

Spese sanitarie

Visite, farmaci, dentista, occhiali sostenuti per il familiare a carico si sommano alle proprie e concorrono al superamento della franchigia.

Istruzione e università

Rette scolastiche, tasse universitarie, canoni di locazione per studenti fuori sede.

Attività sportive

Per i ragazzi in una fascia di età definita, entro un tetto di spesa per ciascuno.

Trasporto pubblico

Abbonamenti per il familiare a carico, entro un limite complessivo.

Assicurazioni

Premi per il rischio morte e invalidità, entro i massimali previsti.

Previdenza complementare

I contributi versati per un familiare a carico sono deducibili da chi li versa.

06 · Al datore

Come si comunica il carico

Chi è lavoratore dipendente o pensionato può ottenere le detrazioni direttamente in busta paga, comunicandole al sostituto d'imposta.

  • La comunicazione si fa con la dichiarazione dei dati per le detrazioni, che si presenta all'inizio del rapporto e si aggiorna a ogni variazione.
  • Va indicato il codice fiscale di ciascun familiare, la percentuale di carico e i mesi.
  • Ogni variazione (nascita, perdita del carico, separazione) va comunicata subito, non a fine anno.
  • Chi non comunica nulla può recuperare le detrazioni in dichiarazione, ottenendole a rimborso.
  • Chi comunica un carico che poi viene meno si trova un conguaglio a debito: è un problema di cassa, non di diritto.
  • Il carico deve risultare anche nell'ISEE se si chiedono prestazioni collegate.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Mio figlio ha lavorato d'estate e ha superato il limite. Cosa succede?

Perde la qualifica di familiare a carico per l'intero anno, non solo per i mesi in cui ha lavorato. Il limite di reddito è annuale e assoluto.

La conseguenza pratica più pesante non è la detrazione per carichi, ma il fatto che le spese sanitarie e universitarie pagate dai genitori per lui in quell'anno non sono più detraibili da loro. Presenterà una propria dichiarazione e le detrarrà lui, se ha imposta capiente.

Mio padre vive con me e ha solo la pensione minima. È a mio carico?

Sì, se convive con te e il suo reddito complessivo è sotto la soglia. In alternativa alla convivenza, è sufficiente che tu gli corrisponda un assegno alimentare non stabilito dal giudice.

Il vantaggio non è solo la detrazione per altri familiari a carico: puoi detrarre le sue spese sanitarie, che nell'età anziana sono spesso la voce più consistente.

Convivo da anni ma non siamo sposati. Posso portarla a carico?

No. La convivenza di fatto, anche se registrata all'anagrafe, non rientra fra i rapporti che danno diritto al carico fiscale.

Diverso il caso dell'unione civile, che è equiparata al matrimonio a tutti gli effetti fiscali. Restano detraibili, per ciascuno, le spese che ha effettivamente sostenuto per sé.

Con l'assegno unico ha ancora senso indicare i figli a carico?

Sì, ed è importante. Anche quando la detrazione per carichi è assorbita dall'assegno unico, la qualifica di figlio a carico è la condizione che consente ai genitori di detrarre le spese sostenute per lui.

Senza il figlio indicato a carico, le sue spese sanitarie, universitarie e sportive non entrano nella dichiarazione dei genitori.

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Parliamone

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