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Bonus asilo nido

Rimborsa una parte consistente della retta, ma solo di quello che hai già pagato e documentato. Il meccanismo è a rimborso mensile e va alimentato ricevuta per ricevuta: chi lo dimentica perde le mensilità.

01 · La misura

Che cos'è il bonus asilo nido

È un contributo dell'INPS per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati, e per il supporto domiciliare ai bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare.

Non è un'anticipazione: è un rimborso. Si paga la retta, si carica la ricevuta e l'INPS eroga il contributo entro il tetto della fascia di appartenenza.

  • Riguarda i bambini sotto i tre anni di età, nei limiti stabiliti dalla norma.
  • Copre le rette di nidi pubblici, privati autorizzati e micronidi.
  • L'importo massimo è articolato per fasce di ISEE minorenni.
  • È erogato su un numero massimo di mensilità per anno solare.
  • Il supporto domiciliare è alternativo e ha una procedura propria, con certificazione del pediatra.
  • Non è cumulabile con la detrazione per le stesse rette: si sceglie l'una o l'altra.
La misura è stata potenziata per i nuclei con più figli piccoli: chi ha un altro figlio sotto una certa età può accedere a un importo più elevato, a condizioni che vanno verificate sulla propria situazione anagrafica.
02 · Quanto spetta

Quanto si può ottenere

L'importo dipende dall'ISEE minorenni in corso di validità al momento della domanda, e si articola in fasce.

  • Il contributo non può superare la retta effettivamente pagata nel mese.
  • Va presentato un ISEE minorenni valido: quello ordinario non è sufficiente in tutte le situazioni familiari.
  • Le mensilità sono in numero massimo per anno solare, non per anno educativo.
  • Il mese di settembre e quello di agosto vanno verificati: dipendono da quando il servizio è stato effettivamente erogato.
  • Un ISEE presentato dopo la domanda vale dalla data di attestazione, non retroattivamente.
SituazioneEffetto sull'importo
ISEE minorenni nella fascia più bassaImporto mensile massimo
ISEE minorenni nella fascia intermediaImporto mensile ridotto
ISEE minorenni nella fascia più alta o assenteImporto mensile minimo
ISEE non presentato o difformeSi applica la fascia minima
Nucleo con altro figlio sotto una certa etàImporto maggiorato, se ricorrono i requisiti
L'errore più costoso è presentare la domanda senza un ISEE valido, o con un ISEE ordinario quando la situazione familiare richiede quello per prestazioni ai minorenni: il contributo viene liquidato nella fascia minima e la differenza non si recupera.
03 · Come si chiede

Come si presenta la domanda

La domanda è telematica e va presentata dal genitore che sostiene la spesa, che deve coincidere con l'intestatario delle ricevute.

  1. Chi la presenta

    Il genitore che paga la retta, convivente con il minore. Deve essere lo stesso che risulta intestatario delle ricevute di pagamento.

  2. Come

    Dal portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite CAF o patronato con delega.

  3. Che cosa indicare

    I dati del bambino, la struttura frequentata con il suo codice, le mensilità per cui si chiede il contributo.

  4. Quando

    Entro il termine annuale fissato dall'INPS. Le risorse sono in ogni caso soggette a un limite di spesa complessivo.

Il documento della struttura

Va chiesto al nido, non improvvisato.

  • Deve indicare la denominazione e il codice della struttura
  • Deve riportare gli estremi dell'autorizzazione al funzionamento
  • Deve elencare le mensilità per cui è previsto il pagamento
  • Per i nidi pubblici serve la documentazione dell'ente gestore
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04 · Il rimborso

Il caricamento delle ricevute

È la parte che fa perdere più contributi, perché richiede un'azione ricorrente e nessuno la ricorda.

  • Ogni mensilità pagata va documentata separatamente con la relativa ricevuta.
  • La ricevuta deve essere intestata al genitore che ha presentato la domanda.
  • Deve indicare il mese di riferimento, l'importo e il nome del bambino.
  • Il pagamento va effettuato con strumenti tracciabili.
  • Le ricevute vanno caricate entro il termine previsto: oltre, la mensilità si perde.
  • L'INPS eroga il contributo dopo la verifica di ciascuna ricevuta, non in un'unica soluzione.
Il rimborso arriva sull'IBAN indicato, mese per mese, con qualche settimana di ritardo rispetto al caricamento. Chi vede il primo accredito e poi si dimentica dei mesi successivi resta con una sola mensilità liquidata su undici.
05 · L'alternativa

Bonus o detrazione: quale conviene

Le rette del nido danno diritto, in alternativa al bonus, a una detrazione in dichiarazione. Le due strade non sono cumulabili sulla stessa spesa.

Il bonus INPS

È un'erogazione diretta, indipendente dall'imposta dovuta. Conviene a chi ha ISEE basso e a chi ha imposta incapiente.

La detrazione

Riduce l'imposta in dichiarazione, entro un tetto di spesa per ciascun figlio. Serve avere imposta lorda sufficiente.

Il confronto

Nella grande maggioranza dei casi il bonus è più conveniente, soprattutto nelle fasce ISEE più basse.

La cumulabilità parziale

Sulla parte di retta non coperta dal bonus si può valutare la detrazione: il divieto riguarda la stessa spesa, non l'intera annualità.

Chi ha imposta zero

La detrazione non produce alcun beneficio: il bonus è l'unica strada utile.

Da verificare ogni anno

Cambiano ISEE, reddito e importi: la scelta va rifatta, non ereditata dall'anno precedente.

06 · L'altra forma

Il contributo per il supporto domiciliare

È la forma alternativa, destinata ai bambini che non possono frequentare il nido per gravi patologie croniche.

  • Richiede un'attestazione del pediatra di libera scelta che certifichi l'impossibilità di frequentare.
  • L'attestazione deve indicare il periodo di riferimento e la patologia in termini generali.
  • Il contributo è erogato in un'unica soluzione per l'anno, senza necessità di caricare ricevute mensili.
  • L'importo segue le stesse fasce ISEE del bonus per le rette.
  • Non è cumulabile con il contributo per la frequenza del nido nello stesso periodo.
  • La domanda segue la stessa procedura telematica, con la sezione dedicata.
Chi ha un figlio che frequenta per parte dell'anno e poi non può più farlo per motivi di salute può, con la documentazione corretta, usare entrambe le forme in periodi distinti. È una situazione che va gestita con attenzione nelle date.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Devo avere l'ISEE per chiederlo?

Non è obbligatorio, ma senza ISEE valido il contributo viene liquidato nella fascia più bassa. Con un ISEE minorenni in corso di validità l'importo può essere sensibilmente più alto.

Attenzione al tipo: in alcune situazioni familiari, come genitore non convivente, serve l'ISEE per prestazioni ai minorenni e non quello ordinario.

Ho pagato la retta in contanti. Posso chiedere il rimborso?

No. Il pagamento deve essere effettuato con strumenti tracciabili e la ricevuta deve essere intestata al genitore richiedente.

È una condizione della misura, non un problema di prova: anche con la ricevuta della struttura, il pagamento in contanti non consente il rimborso.

Ho dimenticato di caricare le ricevute di alcuni mesi. Posso recuperare?

Solo entro il termine annuale previsto per il caricamento. Oltre quel termine le mensilità non caricate si perdono definitivamente.

È il motivo per cui conviene caricare la ricevuta appena si paga, senza accumularne diverse. Chi è seguito dallo studio riceve il promemoria mensile.

Posso avere sia il bonus sia la detrazione?

Non sulla stessa spesa. Il divieto di cumulo riguarda l'importo effettivamente rimborsato dall'INPS.

Sulla parte di retta rimasta a tuo carico, invece, la detrazione resta possibile entro il tetto previsto. Il calcolo va fatto sui numeri effettivi dell'anno.

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Parliamone

La domanda si presenta una volta, le ricevute si caricano ogni mese

È il punto in cui si perdono più soldi. Se preferisci, ce ne occupiamo noi per l'intero anno educativo.