FIRR
Il Fondo indennità risoluzione rapporto è accantonato annualmente dal preponente presso Enasarco, in percentuale sulle provvigioni, ed è liquidato alla cessazione.
Partite IVA · Categorie particolari
È una delle poche categorie con una previdenza propria che si aggiunge a quella ordinaria, una ritenuta con basi ridotte e un'indennità di fine rapporto che matura anno per anno. Sono regole specifiche, e chi le ignora paga due volte.
L'agente di commercio promuove stabilmente, per conto di un preponente, la conclusione di contratti in una zona determinata, con diritto a una provvigione. È un'attività per la quale l'ordinamento richiede requisiti e iscrizioni specifiche.
Sono richiesti requisiti morali e professionali, questi ultimi soddisfatti con titoli di studio, corsi abilitanti o esperienza documentata.
Apertura della partita IVA con il codice ATECO corretto e SCIA alla Camera di commercio.
Iscrizione nella sezione dedicata agli agenti e rappresentanti di commercio.
Iscrizione alla fondazione, a cura del preponente, con effetto dall'inizio del rapporto.
La fondazione Enasarco gestisce la previdenza integrativa obbligatoria degli agenti. Non sostituisce l'INPS: si aggiunge.
| Elemento | Regola |
|---|---|
| Chi versa | Il preponente, che trattiene la quota dell'agente dalle provvigioni |
| Ripartizione | Metà a carico del preponente, metà a carico dell'agente |
| Base di calcolo | Le provvigioni maturate nel periodo |
| Massimali | Differenziati fra monomandatario e plurimandatario |
| Minimali | Contributo minimo annuo dovuto anche con provvigioni basse |
| Periodicità | Trimestrale, con distinte e versamenti a cura del preponente |
Accanto all'Enasarco restano tutti gli obblighi ordinari di chi ha una partita IVA, con qualche specificità.
Serve per la ritenuta ridotta.
È il capitolo che vale di più e che si conosce meno: alla cessazione del mandato l'agente ha diritto a somme che maturano lungo tutto il rapporto.
Il Fondo indennità risoluzione rapporto è accantonato annualmente dal preponente presso Enasarco, in percentuale sulle provvigioni, ed è liquidato alla cessazione.
Prevista dagli accordi economici collettivi, spetta quando la cessazione non dipende da fatto imputabile all'agente.
Riconosciuta quando l'agente ha sensibilmente sviluppato gli affari o la clientela e il preponente ne trae ancora vantaggio.
Se previsto per il periodo successivo alla cessazione, dà diritto a un'indennità autonoma.
Le indennità di cessazione sono soggette a tassazione separata, con regole proprie.
Il diritto va fatto valere entro i termini previsti dalla norma, con comunicazione al preponente.
Sono gli elementi del mandato che determinano quanto si guadagna e su cosa.
Quasi tutti nascono dal non conoscere le regole specifiche della categoria.
No, si aggiunge. L'Enasarco è una previdenza integrativa obbligatoria; i contributi alla gestione commercianti INPS restano comunque dovuti.
Sono due posizioni distinte, che daranno luogo a due prestazioni distinte. Chi ha trascurato l'INPS credendo di essere coperto dall'Enasarco si trova con anni contributivi scoperti.
Probabilmente non hai inviato al preponente la dichiarazione che attesta l'utilizzo continuativo di dipendenti o di terzi: senza, si applica la base di calcolo più alta.
La dichiarazione va inviata entro il termine previsto e rinnovata: non vale una volta per tutte. Quanto trattenuto in più non è perso, si recupera in dichiarazione, ma nel frattempo è cassa immobilizzata.
Il FIRR accantonato presso Enasarco, che si chiede direttamente alla fondazione. E, se la cessazione non dipende da fatto a te imputabile, l'indennità suppletiva di clientela prevista dagli accordi collettivi.
Se hai sviluppato in modo sensibile la clientela e il preponente ne trae ancora vantaggio, può spettare anche l'indennità meritocratica. Sono voci distinte: il solo FIRR è spesso la parte minore.
Sì, se rispetti i requisiti del regime. Va però considerato che le provvigioni sono spesso di importo consistente e che i coefficienti di redditività per gli intermediari del commercio sono fra i più alti.
A questo si aggiunge il fatto che nel forfettario i costi (auto, carburante, trasferte, che per un agente sono rilevanti) non si deducono. Il confronto va fatto sui numeri, come spiegato in quando conviene il forfettario.
Sono adempimenti che nessuno spiega all'inizio e che a distanza di anni diventano difficili da ricostruire. Portaci i mandati.