DETAX Studio ContabileDETAXSTUDIO CONTABILE
389 240 9357 Prenota

Partite IVA e società · Tenuta della contabilità

Contabilità a Torino per partite IVA e società

Tenere la contabilità significa trasformare fatture, estratti conto e scadenze in numeri corretti, versamenti puntuali e dichiarazioni coerenti tra loro. Lo studio segue la contabilità di professionisti, ditte individuali e società a Torino, in regime forfettario, semplificato e ordinario, dall'apertura della partita IVA al bilancio.

01 · Cosa comprende

Cosa significa tenere la contabilità a Torino, in pratica

Per chi ha una partita IVA la contabilità è la base su cui poggia tutto il resto. Dalle registrazioni dipendono l'IVA da versare, le imposte sul reddito, i contributi previdenziali, gli acconti dell'anno successivo e, per le società, il bilancio che viene depositato e reso pubblico. Un errore in una fattura di marzo non resta a marzo: si ritrova nella liquidazione IVA, nella dichiarazione annuale e negli acconti.

In concreto la tenuta della contabilità comprende alcune attività che si ripetono con un ritmo preciso. Le fatture emesse e ricevute vengono acquisite e registrate. Si calcola periodicamente l'IVA a debito o a credito e si predispone il modello F24 per il versamento. Si trasmettono le comunicazioni periodiche richieste. A fine anno si chiudono i conti, si determinano il reddito e le imposte e si preparano le dichiarazioni. Per le società si redige il bilancio d'esercizio.

Accanto agli adempimenti c'è una parte meno visibile ma altrettanto utile: sapere in ogni momento come sta andando l'attività. Quanto hai fatturato, quanto resta da incassare, quanto dovrai versare a giugno e a novembre. Una contabilità tenuta con regolarità permette di rispondere a queste domande senza aspettare la dichiarazione dei redditi, e di pianificare gli accantonamenti invece di subirli.

Lo studio ha sede in via Sant'Antonino 52, a Pozzo Strada, e segue la contabilità di partite IVA e società di Torino e dei comuni vicini. Il lavoro si svolge in buona parte a distanza, con incontri in studio quando servono: all'avvio, alla chiusura dell'anno e ogni volta che c'è una decisione da prendere.

Le buste paga non rientrano nei servizi dello studio. Se hai dipendenti, la contabilità si coordina con il consulente del lavoro che elabora i cedolini: i costi del personale e i relativi versamenti vengono registrati sulla base dei prospetti che ti fornisce.
02 · Il confronto

Contabilità per partite IVA e società: i tre regimi a confronto

Non esiste una contabilità uguale per tutti. Il regime in cui ti trovi stabilisce quali registri tenere, come si calcola il reddito e quanto lavoro richiede ogni mese. La scelta dipende dalla forma giuridica, dal tipo di attività e dai ricavi, e in alcuni casi è un'opzione che si può valutare.

Il regime forfettario è riservato alle persone fisiche con ricavi o compensi entro 85.000 € annui, oltre agli altri requisiti previsti dalla legge. Non si applica l'IVA sulle fatture e non si tengono i registri IVA, ma le fatture vanno emesse in formato elettronico e conservate, e il reddito si calcola applicando un coefficiente ai ricavi incassati. La contabilità semplificata è il regime naturale di professionisti e piccole imprese che non sono forfettari. La contabilità ordinaria è obbligatoria per le società di capitali come le SRL e per le imprese che superano i limiti della semplificata, e si può scegliere per opzione.

Le differenze pratiche tra semplificata e ordinaria sono approfondite nella pagina dedicata a contabilità ordinaria o semplificata. La tabella qui sotto riassume cosa comporta ciascun regime e cosa fa lo studio.

RegimeChi riguardaLibri e registriCosa fa lo studio
ForfettarioPersone fisiche con ricavi o compensi entro 85.000 € e in possesso dei requisitiNessun registro IVA; obbligo di fattura elettronica e conservazione dei documentiControllo delle soglie, calcolo di imposta sostitutiva e contributi, F24, quadro LM della dichiarazione
SemplificataProfessionisti, ditte individuali, SNC e SAS non forfettarie e sotto i limiti di ricaviRegistri IVA degli acquisti e delle vendite, integrati con i dati per il reddito; registro dei beni ammortizzabili o annotazioni equivalentiRegistrazioni, liquidazioni IVA, LIPE, F24, ISA, dichiarazione IVA e dei redditi
OrdinariaSRL e società di capitali; imprese oltre i limiti della semplificata; chi sceglie l'opzioneLibro giornale, libro degli inventari, registri IVA, registro dei beni ammortizzabili, schede di mastroTutto quanto sopra, più scritture di assestamento, bilancio, nota integrativa, deposito e dichiarazioni della società
Chi apre una nuova attività sceglie il regime al momento dell'apertura della partita IVA, e quella scelta condiziona la contabilità degli anni successivi. Per chi valuta una società, la pagina su come aprire una SRL a Torino spiega cosa cambia sul piano contabile rispetto alla ditta individuale.
03 · Calendario

Cosa fa lo studio mese per mese

La contabilità ha un calendario fisso, che si ripete ogni anno con poche variazioni. Conoscerlo aiuta a capire perché certi documenti servono entro certe date e perché i versamenti non arrivano mai all'improvviso.

Il riferimento centrale è il giorno 16 di ogni mese, data ordinaria di versamento con F24 dell'IVA per chi liquida mensilmente e delle ritenute operate. Chi liquida l'IVA trimestralmente versa con cadenza trimestrale, secondo il calendario previsto. Intorno a queste date si organizza il lavoro di registrazione: le fatture del periodo devono essere complete prima che la liquidazione venga chiusa.

  • Ogni 16Versamenti con F24IVA per le liquidazioni mensili, ritenute operate e altri tributi in scadenza nel mese. Lo studio predispone il modello e ti comunica importo e termine
  • Ogni mese o trimestreLiquidazione IVACalcolo dell'IVA a debito o a credito sulla base delle fatture registrate nel periodo, con verifica delle fatture ricevute tramite il Sistema di Interscambio
  • Ogni trimestreComunicazione LIPETrasmissione all'Agenzia delle Entrate dei dati delle liquidazioni periodiche, entro i termini fissati per ciascun trimestre
  • Da febbraio ad aprileDichiarazione IVA annualeRiepilogo delle operazioni dell'anno precedente e determinazione del saldo IVA, con l'eventuale credito da utilizzare in compensazione
  • Entro 120 giorniApprovazione del bilancioPer le società, chiusura dei conti e redazione del bilancio da approvare in assemblea entro i termini dalla chiusura dell'esercizio, salvo i casi di proroga previsti
  • Dopo l'approvazioneDeposito del bilancioTrasmissione del bilancio approvato al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Torino entro i termini di legge
  • Giugno e luglioSaldo e primo accontoVersamento delle imposte e dei contributi risultanti dalla dichiarazione, con la possibilità di rateizzare
  • OttobreDichiarazioni dei redditi e IRAPInvio telematico delle dichiarazioni della persona fisica, della società di persone o della società di capitali
  • NovembreSecondo accontoVersamento del secondo acconto delle imposte sui redditi e, se dovuto, dei contributi
  • DicembreAcconto IVAVersamento dell'acconto IVA per chi è tenuto, calcolato con il metodo più adatto alla situazione
Le date indicate sono quelle ordinarie e possono cambiare per proroghe, per scadenze che cadono in un giorno festivo o per regole riservate a specifiche categorie. Il calendario aggiornato dell'anno è nella guida alle scadenze fiscali dello studio; l'elenco completo degli obblighi periodici è nella pagina sugli adempimenti.
04 · Procedura

Come si avvia la tenuta della contabilità con lo studio

Il percorso è lo stesso per chi apre oggi la partita IVA e per chi arriva da un altro professionista con alcuni anni di contabilità alle spalle. Cambia la quantità di documenti da recuperare, non l'ordine dei passaggi.

Chi cambia commercialista spesso teme di dover ricominciare da zero. In realtà il passaggio è una procedura ordinata: si concorda una data da cui lo studio prende in carico la contabilità, si chiede al professionista precedente la documentazione necessaria e si aggiornano le deleghe presso l'Agenzia delle Entrate. Il cambio si può fare anche in corso d'anno, purché sia chiaro chi si occupa di quale periodo.

  1. Primo incontro

    Si guarda la tua attività, il regime, la forma giuridica e lo stato della contabilità. Ricevi l'elenco dei documenti e il compenso prima di iniziare.

  2. Mandato e deleghe

    Si firma l'incarico professionale e si conferiscono le deleghe per il cassetto fiscale e per la consultazione delle fatture elettroniche.

  3. Raccolta e passaggio

    Si acquisiscono i dati di partenza: ultime dichiarazioni, registri, F24 versati, piano dei conti. In caso di cambio, lo studio coordina il passaggio con il professionista precedente.

  4. Lavoro a regime

    Registrazioni, liquidazioni e F24 seguono il calendario. Ricevi le scadenze in anticipo e hai un riferimento diretto per le domande.

Nel passaggio da un altro professionista i documenti più importanti sono le dichiarazioni dell'anno precedente con le ricevute, i registri e le situazioni contabili dell'ultimo periodo chiuso e l'elenco dei beni ammortizzabili. Senza questi dati si rischia di perdere crediti, quote di ammortamento e perdite riportabili.
05 · Preparazione

I documenti per iniziare

Al primo contatto ricevi una checklist costruita sulla tua situazione. Per chi apre ora la partita IVA l'elenco è breve; per una società già attiva serve qualche documento in più, soprattutto il primo anno.

  • Documento d'identità e codice fiscale del titolare o dei legali rappresentanti
  • Certificato di attribuzione della partita IVA e visura camerale, se iscritto al Registro delle Imprese
  • Atto costitutivo e statuto, per le società
  • Ultime dichiarazioni presentate: redditi, IVA, IRAP, con le ricevute di invio
  • Registri contabili e ultima situazione contabile, se la contabilità era tenuta da altri
  • Ultimo bilancio depositato e verbale di approvazione, per le società di capitali
  • F24 versati nell'anno in corso e in quello precedente
  • Estratti conto bancari e delle carte usate per l'attività
  • Contratti in essere: affitto dei locali, leasing, noleggi, finanziamenti
  • Elenco dei beni strumentali con le fatture di acquisto
  • Credenziali di accesso ai servizi dell'Agenzia delle Entrate, per conferire le deleghe
  • Posizione previdenziale: iscrizione all'INPS o alla cassa professionale

Il consiglio pratico

Tieni separati i movimenti dell'attività da quelli personali, con un conto corrente dedicato. Non è sempre obbligatorio, ma rende le registrazioni più rapide, i controlli più semplici e la tua situazione più leggibile.

  • Carica le fatture non elettroniche appena le ricevi
  • Annota a cosa si riferiscono i pagamenti senza fattura
  • Segnala subito vendite di beni, finanziamenti e nuovi contratti
Richiedi la checklist
06 · Come circolano i documenti

Fatture elettroniche, cassetto fiscale e conservazione

Oggi quasi tutte le fatture tra operatori italiani passano dal Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. Anche i forfettari sono tenuti alla fatturazione elettronica. Per la contabilità è un vantaggio concreto: con la delega alla consultazione, lo studio acquisisce direttamente le fatture emesse e ricevute, senza che tu debba inoltrarle una per una.

Il flusso di lavoro è semplice. Tu emetti le fatture con il programma che preferisci, o con i servizi gratuiti messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. Le fatture ricevute arrivano all'indirizzo telematico che hai comunicato. Lo studio le acquisisce dal portale, le registra e le confronta con i movimenti bancari. Restano da consegnare a parte solo i documenti che non passano dal Sistema di Interscambio: fatture di fornitori esteri, scontrini, ricevute, contratti.

Il cassetto fiscale è l'area in cui l'Agenzia delle Entrate raccoglie dichiarazioni, versamenti, comunicazioni e dati degli ISA. Con la delega lo studio lo consulta periodicamente: è il modo più diretto per verificare che gli F24 risultino versati, che le dichiarazioni siano state acquisite e che non ci siano comunicazioni in sospeso.

Le fatture elettroniche vanno conservate in formato digitale secondo le regole previste, non basta averle in una cartella del computer. L'Agenzia delle Entrate offre un servizio di conservazione a cui si aderisce dal portale; in alternativa si può usare un servizio di conservazione di un fornitore. In entrambi i casi conviene verificare che l'adesione sia attiva e che copra tutti gli anni necessari.

  • Delega alla consultazione e all'acquisizione delle fatture elettroniche
  • Delega al cassetto fiscale per le verifiche periodiche
  • Codice destinatario o PEC comunicati per ricevere le fatture
  • Adesione a un servizio di conservazione digitale
  • Invio dei corrispettivi telematici per chi vende al pubblico
  • Scambio dei documenti non elettronici tramite un canale condiviso
07 · Da evitare

Gli errori di contabilità che si ripetono

Consegnare i documenti a fine anno

Le liquidazioni IVA si chiudono mese per mese o trimestre per trimestre. Un pacco di fatture consegnato a dicembre obbliga a correggere periodi già liquidati e a regolarizzare i versamenti.

Mescolare spese personali e dell'attività

Un unico conto per tutto rende difficile ricostruire incassi e pagamenti e, in caso di controllo, spiegare movimenti che con l'attività non hanno nulla a che fare.

Non controllare la soglia del forfettario

Il limite di 85.000 € si verifica sui ricavi incassati. Chi lo supera deve uscire dal regime nei tempi previsti dalla legge: accorgersene tardi complica fatture, IVA e dichiarazioni.

Dimenticare gli acconti

Il primo anno con utili significativi porta con sé saldo e acconti per l'anno successivo. Chi non accantona per tempo si trova a giugno con un versamento più alto del previsto.

Trascurare la conservazione

Le fatture elettroniche sono consultabili sul portale per un periodo limitato. Senza un servizio di conservazione attivo, recuperarle negli anni successivi può diventare difficile.

Cambiare professionista senza lo storico

Senza dichiarazioni precedenti, registro dei beni ammortizzabili e crediti residui, il nuovo studio lavora al buio e alcune somme a tuo favore rischiano di andare perse.

08 · Compenso

Quanto costa la contabilità a Torino e da cosa dipende

Il compenso viene comunicato per iscritto prima di iniziare, come previsto per le prestazioni professionali. Non pubblico un listino perché sarebbe fuorviante: la contabilità di un professionista forfettario con poche fatture al mese e quella di una SRL con fornitori esteri e beni in leasing richiedono un lavoro molto diverso.

Le variabili che incidono sono concrete e si chiariscono al primo incontro: il regime contabile e la forma giuridica, il numero di fatture e di movimenti bancari, la periodicità delle liquidazioni IVA, la presenza di operazioni con l'estero, di beni strumentali, di soci e di finanziamenti, la redazione del bilancio. Conta anche lo stato della documentazione: una contabilità da ricostruire richiede più tempo di una già in ordine.

Il compenso annuale copre il lavoro ricorrente; le attività straordinarie, come una trasformazione societaria o la risposta a un controllo, vengono definite a parte. Sulla struttura dei compensi e su cosa chiedere a qualunque professionista prima di affidare l'incarico trovi più dettagli nella pagina sul costo del commercialista.

Cosa è compreso

  • Registrazione dei documenti contabili del periodo
  • Liquidazioni IVA, comunicazioni LIPE e F24 con le scadenze
  • Dichiarazione IVA annuale e dichiarazione dei redditi
  • Bilancio e deposito, per le società che vi sono tenute
  • Verifiche periodiche sul cassetto fiscale
  • Risposte alle domande che nascono durante l'anno
09 · Dove

Servizi di contabilità a Torino e nella prima cintura

Lo studio si trova in via Sant'Antonino 52, a Pozzo Strada, nella zona ovest di Torino, raggiungibile da Parella, Borgo San Paolo, Cenisia e dal resto della città. Per la tenuta della contabilità la distanza conta poco: documenti, fatture e comunicazioni viaggiano per via telematica e gli incontri in studio si concentrano nei momenti in cui servono davvero.

Lo studio segue anche partite IVA e società dei comuni della prima cintura. Per ciascuno trovi una pagina con le informazioni utili a chi ha l'attività in quella zona.

Le società trovano nella sezione società e imprese i temi legati a SRL, SNC e SAS; professionisti e ditte individuali trovano nella sezione privati e partite IVA le pagine sul regime forfettario, sulla dichiarazione e sui contributi.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Con il forfettario posso tenere la contabilità da solo?

Il regime forfettario richiede meno adempimenti contabili degli altri, ma non è privo di obblighi: le fatture elettroniche, la conservazione, il controllo della soglia di 85.000 €, il calcolo dell'imposta sostitutiva e dei contributi, gli F24 di saldo e acconto e la dichiarazione dei redditi nel quadro LM.

Molti forfettari affidano allo studio soprattutto la parte di calcolo e le dichiarazioni, e gestiscono in autonomia la fatturazione. È una divisione del lavoro ragionevole, purché qualcuno controlli con regolarità che i requisiti del regime restino rispettati.

Posso cambiare commercialista a metà anno?

Sì. Si concorda una data di passaggio e si stabilisce con chiarezza chi si occupa dei periodi precedenti e chi di quelli successivi, in particolare per le liquidazioni IVA e le dichiarazioni dell'anno in corso.

Lo studio coordina la richiesta dei documenti al professionista precedente e l'aggiornamento delle deleghe. La pagina su come cambiare commercialista descrive i passaggi nel dettaglio.

Devo venire in studio ogni mese?

No. Con le deleghe per le fatture elettroniche e il cassetto fiscale gran parte del lavoro si svolge a distanza. I documenti non elettronici si scambiano tramite un canale condiviso che ti viene indicato all'avvio.

Gli incontri in studio si concentrano nei momenti in cui servono: l'avvio dell'incarico, la chiusura dell'anno, la dichiarazione dei redditi e ogni volta che c'è una scelta da valutare insieme.

Liquidazione IVA mensile o trimestrale: chi decide?

La liquidazione mensile è la regola. Chi rientra nei limiti di volume d'affari previsti dalla legge può optare per la liquidazione trimestrale, versando l'IVA dovuta con una maggiorazione a titolo di interessi.

La scelta dipende da quanto lavoro amministrativo vuoi ridurre e da come si muove la tua liquidità. Lo studio verifica se hai i requisiti e ti illustra le conseguenze prima di esercitare l'opzione. I dettagli sono nella pagina sulle liquidazioni IVA e la LIPE.

Lo studio si occupa anche delle buste paga?

No, l'elaborazione dei cedolini e gli adempimenti del personale dipendente non rientrano nei servizi dello studio. Se hai dipendenti, la contabilità si coordina con il consulente del lavoro che li segue.

I costi del personale, le ritenute e i contributi vengono registrati in contabilità sulla base dei prospetti che il consulente del lavoro ti consegna ogni mese.

Con una SRL cosa cambia rispetto alla ditta individuale?

La SRL tiene sempre la contabilità ordinaria, redige ogni anno il bilancio d'esercizio, lo approva in assemblea e lo deposita al Registro delle Imprese. Il reddito è tassato in capo alla società, e gli utili che arrivano ai soci seguono regole proprie.

Il carico amministrativo è più alto, ma lo è anche la separazione tra patrimonio personale e patrimonio dell'attività. Se stai valutando il passaggio, la pagina su come aprire una SRL a Torino e quella sul bilancio d'esercizio sono un buon punto di partenza. Per un confronto con la tua situazione puoi contattare lo studio.

Continua

Pagine collegate

Dal blog

Articoli che approfondiscono questa pagina

Parliamone

Una contabilità che sai leggere, non solo una che è in regola

Descrivi la tua attività e il regime in cui ti trovi: ricevi l'elenco dei documenti da preparare e il compenso prima di iniziare. Se arrivi da un altro professionista, il passaggio lo organizza lo studio.