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Assegno Unico e Universale

È la misura che ha sostituito assegni familiari e detrazioni per figli a carico under 21. Spetta a tutte le famiglie con figli, ma l'importo dipende dall'ISEE: senza attestazione valida si riceve la cifra minima.

01 · Requisiti

A chi spetta e per quali figli

L'Assegno Unico è universale: spetta a tutti i nuclei con figli a carico, indipendentemente dalla condizione lavorativa del genitore. Ne beneficiano lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati, pensionati e incapienti, senza distinzione.

Il diritto copre ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei ventuno anni, con una condizione che cambia dopo i diciotto: dai diciotto ai ventuno l'assegno spetta se il figlio frequenta un percorso di studi o formazione, svolge tirocinio o un'attività lavorativa con reddito complessivo sotto la soglia stabilita, è registrato come disoccupato in cerca di lavoro o svolge servizio civile universale.

Per i figli con disabilità non c'è limite di età e sono previste maggiorazioni graduate in base al grado di disabilità riconosciuto.

  • Cittadini italiani, dell'Unione europea o titolari di permesso di soggiorno idoneo
  • Residenti e domiciliati in Italia, con figli a carico fiscalmente
  • Soggetti al pagamento dell'imposta sui redditi in Italia
  • Residenti in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, oppure titolari di contratto a tempo indeterminato o determinato di durata almeno semestrale
L'assegno non concorre alla formazione del reddito imponibile: non va dichiarato, non incide sull'IRPEF e non riduce altre prestazioni collegate al reddito.
02 · Quanto spetta

Come si determina l'importo

L'importo base è graduato in modo inversamente proporzionale all'ISEE: scende progressivamente al crescere dell'indicatore, fino a un importo minimo garantito che spetta anche a chi ha un ISEE molto alto o non lo presenta affatto.

Sul valore base si innestano le maggiorazioni, che sono la parte meno conosciuta e quella che più spesso viene persa perché non si comunicano all'INPS le condizioni che vi danno diritto.

  • Figli successivi al secondo: maggiorazione per ciascun figlio dal terzo in poi.
  • Nuclei con quattro o più figli: maggiorazione forfettaria aggiuntiva sul nucleo.
  • Madri di età inferiore a ventuno anni: maggiorazione fissa mensile.
  • Entrambi i genitori titolari di reddito da lavoro: maggiorazione decrescente al crescere dell'ISEE.
  • Figli con disabilità: maggiorazioni graduate su non autosufficienza, disabilità grave e media, senza limiti di età.
  • Figli minori di un anno e nuclei con almeno tre figli con figli tra uno e tre anni: maggiorazione percentuale entro le soglie ISEE previste.

Il peso dell'ISEE

Tra un ISEE basso e nessun ISEE la differenza per un singolo figlio è di diverse decine di euro al mese. Su due figli e dodici mensilità diventa una cifra che vale ampiamente il tempo di un appuntamento.

  • Senza ISEE valido si riceve l'importo minimo
  • L'ISEE presentato entro il 30 giugno dà diritto agli arretrati da marzo
  • Presentato dopo il 30 giugno, vale dal mese successivo senza recupero
  • Le maggiorazioni per disabilità prescindono dall'ISEE
Rifai l'ISEE
03 · Procedura

Come si presenta la domanda di Assegno Unico a Torino

La domanda si presenta all'INPS una sola volta e resta valida negli anni successivi: il rinnovo è automatico e non va ripresentata. Quello che va rifatto ogni anno è l'ISEE.

Può essere presentata dal genitore esercente la responsabilità genitoriale, oppure dal figlio maggiorenne per la quota di propria spettanza.

  1. ISEE aggiornato

    Prima della domanda, o contestualmente: senza attestazione valida l'importo è quello minimo.

  2. Presentazione

    Trasmissione telematica all'INPS con i dati del nucleo, dei figli e le condizioni che danno diritto alle maggiorazioni.

  3. Modalità di pagamento

    IBAN del richiedente o ripartizione al 50% tra i due genitori, se richiesta.

  4. Verifica dell'esito

    Controllo dell'accoglimento e dell'importo liquidato, con eventuale ricostruzione delle mensilità arretrate.

  • Da gennaioRinnovo dell'ISEELa nuova DSU per l'anno in corso: prima si presenta, prima l'importo si allinea
  • MarzoInizio della nuova annualitàL'assegno viene ricalcolato sull'ISEE valido a quella data
  • 30 giugnoTermine per gli arretratiISEE presentato entro questa data: ricalcolo con conguaglio da marzo
  • Dal 1° luglioNessun recuperoL'importo aggiornato decorre dal mese successivo alla presentazione
  • Entro 120 giorniDomanda per neonatiPresentata entro 120 giorni dalla nascita, dà diritto agli arretrati dal settimo mese di gravidanza
04 · Da comunicare

Cosa va comunicato durante l'anno

Il rinnovo automatico riguarda la domanda, non i dati. Se cambia qualcosa nel nucleo e non lo si comunica, l'importo resta sbagliato in un senso o nell'altro: se in difetto si perdono soldi, se in eccesso l'INPS li recupera.

Nascita di un figlio

Va aggiunto alla domanda esistente. Entro 120 giorni dalla nascita dà diritto agli arretrati dal settimo mese di gravidanza.

Compimento dei 18 anni

Dai diciotto ai ventuno l'assegno spetta solo a determinate condizioni, che vanno dichiarate: studio, formazione, tirocinio, lavoro sotto soglia, disoccupazione registrata.

Cambio di IBAN

L'aggiornamento va fatto prima del pagamento successivo, altrimenti l'accredito viene respinto e il recupero richiede tempo.

Separazione o affido

Cambia la ripartizione tra i genitori e va aggiornata: in caso di affido condiviso l'assegno spetta di norma al 50% ciascuno.

Riconoscimento di disabilità

Dà diritto a maggiorazioni rilevanti e alla prosecuzione oltre i ventuno anni. Va comunicato appena il verbale è disponibile.

Trasferimento all'estero

Può far venire meno il requisito di residenza. Va segnalato per evitare indebiti da restituire.

Le somme percepite in eccesso vengono recuperate dall'INPS con trattenute sulle mensilità successive. Comunicare una variazione in tempo evita un debito che altrimenti si scopre mesi dopo.
05 · Da evitare

Gli errori che riducono l'importo

Rifare l'ISEE a settembre

Oltre il 30 giugno non si recuperano gli arretrati: l'importo pieno decorre solo dal mese successivo.

Non dichiarare il secondo reddito

La maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori non è automatica: va indicata nella domanda.

Dimenticare il figlio maggiorenne

Al compimento dei diciotto anni l'assegno si interrompe se non si dichiara la condizione che dà diritto a proseguire.

ISEE con difformità

Un'attestazione con annotazione di difformità può essere rifiutata: va sanata con una DSU corretta.

Domanda doppia dei genitori

Se entrambi presentano domanda per gli stessi figli, la seconda viene respinta e il pagamento si blocca.

Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Devo ripresentare la domanda ogni anno?

No. La domanda presentata una volta si rinnova automaticamente per gli anni successivi, finché sussistono i requisiti.

Va invece rifatto ogni anno l'ISEE: è quello a determinare l'importo. Senza attestazione valida l'assegno viene comunque erogato, ma nella misura minima.

Spetta anche se non lavoro?

Sì. È una misura universale: prescinde dalla condizione lavorativa del richiedente. Ne beneficiano disoccupati, pensionati, lavoratori autonomi e incapienti.

La condizione lavorativa rileva solo per una specifica maggiorazione, quella prevista quando entrambi i genitori percepiscono reddito da lavoro.

Come funziona con i genitori separati?

L'assegno spetta di norma nella misura del 50% a ciascun genitore. In caso di affidamento esclusivo può essere corrisposto interamente al genitore affidatario, se richiesto.

I genitori possono accordarsi per il versamento integrale a uno dei due. La ripartizione va indicata nella domanda e aggiornata se la situazione cambia.

Mio figlio ha compiuto 18 anni: continuo a riceverlo?

Solo se sussiste una delle condizioni previste: frequenza di un corso di formazione scolastica, professionale o di laurea; tirocinio o attività lavorativa con reddito complessivo inferiore alla soglia stabilita; registrazione come disoccupato in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l'impiego; svolgimento del servizio civile universale.

La condizione va dichiarata all'INPS: non viene rilevata d'ufficio, e senza dichiarazione l'erogazione si interrompe al compimento dei diciotto anni.

Ho ricevuto meno del previsto: cosa controllo?

Nell'ordine: se l'ISEE è valido e senza annotazioni di difformità; se le maggiorazioni a cui hai diritto sono state richieste; se i dati dei figli sono aggiornati; se ci sono trattenute per recuperi di somme percepite in eccedenza negli anni precedenti.

Portando l'ultima attestazione ISEE e la ricevuta della domanda si ricostruisce la posizione e si capisce dove interviene la differenza.

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