Nascita di un figlio
Va aggiunto alla domanda esistente. Entro 120 giorni dalla nascita dà diritto agli arretrati dal settimo mese di gravidanza.
Servizi CAF · Prestazioni INPS
È la misura che ha sostituito assegni familiari e detrazioni per figli a carico under 21. Spetta a tutte le famiglie con figli, ma l'importo dipende dall'ISEE: senza attestazione valida si riceve la cifra minima.
L'Assegno Unico è universale: spetta a tutti i nuclei con figli a carico, indipendentemente dalla condizione lavorativa del genitore. Ne beneficiano lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati, pensionati e incapienti, senza distinzione.
Il diritto copre ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei ventuno anni, con una condizione che cambia dopo i diciotto: dai diciotto ai ventuno l'assegno spetta se il figlio frequenta un percorso di studi o formazione, svolge tirocinio o un'attività lavorativa con reddito complessivo sotto la soglia stabilita, è registrato come disoccupato in cerca di lavoro o svolge servizio civile universale.
Per i figli con disabilità non c'è limite di età e sono previste maggiorazioni graduate in base al grado di disabilità riconosciuto.
L'importo base è graduato in modo inversamente proporzionale all'ISEE: scende progressivamente al crescere dell'indicatore, fino a un importo minimo garantito che spetta anche a chi ha un ISEE molto alto o non lo presenta affatto.
Sul valore base si innestano le maggiorazioni, che sono la parte meno conosciuta e quella che più spesso viene persa perché non si comunicano all'INPS le condizioni che vi danno diritto.
Tra un ISEE basso e nessun ISEE la differenza per un singolo figlio è di diverse decine di euro al mese. Su due figli e dodici mensilità diventa una cifra che vale ampiamente il tempo di un appuntamento.
La domanda si presenta all'INPS una sola volta e resta valida negli anni successivi: il rinnovo è automatico e non va ripresentata. Quello che va rifatto ogni anno è l'ISEE.
Può essere presentata dal genitore esercente la responsabilità genitoriale, oppure dal figlio maggiorenne per la quota di propria spettanza.
Prima della domanda, o contestualmente: senza attestazione valida l'importo è quello minimo.
Trasmissione telematica all'INPS con i dati del nucleo, dei figli e le condizioni che danno diritto alle maggiorazioni.
IBAN del richiedente o ripartizione al 50% tra i due genitori, se richiesta.
Controllo dell'accoglimento e dell'importo liquidato, con eventuale ricostruzione delle mensilità arretrate.
Il rinnovo automatico riguarda la domanda, non i dati. Se cambia qualcosa nel nucleo e non lo si comunica, l'importo resta sbagliato in un senso o nell'altro: se in difetto si perdono soldi, se in eccesso l'INPS li recupera.
Va aggiunto alla domanda esistente. Entro 120 giorni dalla nascita dà diritto agli arretrati dal settimo mese di gravidanza.
Dai diciotto ai ventuno l'assegno spetta solo a determinate condizioni, che vanno dichiarate: studio, formazione, tirocinio, lavoro sotto soglia, disoccupazione registrata.
L'aggiornamento va fatto prima del pagamento successivo, altrimenti l'accredito viene respinto e il recupero richiede tempo.
Cambia la ripartizione tra i genitori e va aggiornata: in caso di affido condiviso l'assegno spetta di norma al 50% ciascuno.
Dà diritto a maggiorazioni rilevanti e alla prosecuzione oltre i ventuno anni. Va comunicato appena il verbale è disponibile.
Può far venire meno il requisito di residenza. Va segnalato per evitare indebiti da restituire.
Oltre il 30 giugno non si recuperano gli arretrati: l'importo pieno decorre solo dal mese successivo.
La maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori non è automatica: va indicata nella domanda.
Al compimento dei diciotto anni l'assegno si interrompe se non si dichiara la condizione che dà diritto a proseguire.
Un'attestazione con annotazione di difformità può essere rifiutata: va sanata con una DSU corretta.
Se entrambi presentano domanda per gli stessi figli, la seconda viene respinta e il pagamento si blocca.
No. La domanda presentata una volta si rinnova automaticamente per gli anni successivi, finché sussistono i requisiti.
Va invece rifatto ogni anno l'ISEE: è quello a determinare l'importo. Senza attestazione valida l'assegno viene comunque erogato, ma nella misura minima.
Sì. È una misura universale: prescinde dalla condizione lavorativa del richiedente. Ne beneficiano disoccupati, pensionati, lavoratori autonomi e incapienti.
La condizione lavorativa rileva solo per una specifica maggiorazione, quella prevista quando entrambi i genitori percepiscono reddito da lavoro.
L'assegno spetta di norma nella misura del 50% a ciascun genitore. In caso di affidamento esclusivo può essere corrisposto interamente al genitore affidatario, se richiesto.
I genitori possono accordarsi per il versamento integrale a uno dei due. La ripartizione va indicata nella domanda e aggiornata se la situazione cambia.
Solo se sussiste una delle condizioni previste: frequenza di un corso di formazione scolastica, professionale o di laurea; tirocinio o attività lavorativa con reddito complessivo inferiore alla soglia stabilita; registrazione come disoccupato in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l'impiego; svolgimento del servizio civile universale.
La condizione va dichiarata all'INPS: non viene rilevata d'ufficio, e senza dichiarazione l'erogazione si interrompe al compimento dei diciotto anni.
Nell'ordine: se l'ISEE è valido e senza annotazioni di difformità; se le maggiorazioni a cui hai diritto sono state richieste; se i dati dei figli sono aggiornati; se ci sono trattenute per recuperi di somme percepite in eccedenza negli anni precedenti.
Portando l'ultima attestazione ISEE e la ricevuta della domanda si ricostruisce la posizione e si capisce dove interviene la differenza.
Giacenza media confusa con il saldo, un figlio maggiorenne lasciato nel nucleo sbagliato, la casa di proprietà indicata al valore di mercato. Errori che spostano l'indicatore di migliaia di euro.
Leggi l'articoloLa domanda si rinnova da sola, l'ISEE no. Senza attestazione valida entro febbraio l'importo scende al minimo da marzo, e il recupero è parziale.