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Società · Operazioni straordinarie

Trasformazione, fusione, scissione

Cambiare forma, unire due società, dividerne una in due: trasformazione, fusione e scissione sono operazioni che il diritto societario consente in continuità, senza liquidare nulla. La complessità non sta nell'atto, ma nel decidere se serve davvero.

01 · La distinzione

Che cosa fanno trasformazione, fusione e scissione

Sono tre istituti diversi, accomunati dal principio di continuità: la società non si estingue e non si liquida, prosegue in una forma o in un assetto nuovo.

OperazioneChe cosa fa
TrasformazioneCambia il tipo societario mantenendo lo stesso soggetto: da SNC a SRL, da SRL a SPA, e viceversa
Fusione per incorporazioneUna società ne assorbe un'altra, che si estingue
Fusione propriaDue o più società si estinguono e ne nasce una nuova
Scissione totaleUna società si divide in due o più, e si estingue
Scissione parzialeUna società trasferisce parte del patrimonio a un'altra, e prosegue
Trasformazione eterogeneaPassaggio fra società di capitali e enti di altra natura, con regole proprie
Il principio di continuità è ciò che rende queste operazioni preferibili allo scioglimento seguito da una nuova costituzione: i rapporti giuridici proseguono, i contratti restano in essere, le autorizzazioni si conservano, e non si scontano le conseguenze fiscali della liquidazione.
02 · Cambiare forma

Quando si trasforma una società

La trasformazione è l'operazione più frequente fra le piccole imprese, e quasi sempre va in una direzione: da società di persone a società di capitali.

  • La ragione più comune è la responsabilità limitata: nella SNC i soci rispondono illimitatamente con il proprio patrimonio.
  • Segue il tema della tassazione: nelle società di persone il reddito si imputa ai soci per trasparenza, indipendentemente dalla distribuzione.
  • La continuità dei rapporti è totale: contratti, licenze, dipendenti, partita IVA restano.
  • Serve una relazione di stima del patrimonio, per la trasformazione da società di persone a società di capitali.
  • L'atto è notarile e va iscritto al Registro delle imprese.
  • I soci che non hanno concorso alla decisione possono avere diritto di recesso. Vedi recesso del socio.
  • La responsabilità dei soci per le obbligazioni anteriori non viene meno automaticamente: serve il consenso dei creditori.
  • La trasformazione regressiva, da società di capitali a società di persone, è possibile ma va valutata con attenzione.
  • Il passaggio comporta il cambio di regime contabile e spesso l'obbligo di contabilità ordinaria.
  • Cambiano gli obblighi: bilancio, deposito, adeguati assetti.
03 · Unire

Come funziona la fusione

La procedura è scandita da passaggi obbligati, pensati soprattutto per tutelare i creditori.

  1. Il progetto di fusione

    Redatto dagli amministratori, indica le società coinvolte, il rapporto di cambio, lo statuto della società risultante. Va iscritto al Registro delle imprese.

  2. Le relazioni

    Relazione degli amministratori sul rapporto di cambio e, quando richiesta, relazione degli esperti sulla congruità.

  3. Le delibere

    Ciascuna società approva il progetto in assemblea, con atto notarile.

  4. L'opposizione dei creditori

    I creditori anteriori hanno un termine per opporsi. Scaduto senza opposizioni, si può stipulare l'atto.

  5. L'atto di fusione

    Notarile, iscritto al Registro. Da quel momento l'operazione ha effetto.

Il rapporto di cambio

È il cuore economico dell'operazione.

  • Determina quante quote della società risultante spettano a ciascun socio
  • Si basa sui valori economici delle società coinvolte, non su quelli contabili
  • È il punto su cui si concentrano le contestazioni dei soci di minoranza
  • Nelle fusioni fra società interamente possedute non si pone
Impostiamo l'operazione
04 · Dividere

Quando si usa la scissione

È lo strumento per separare attività, patrimoni o soci che non vogliono più proseguire insieme.

Separare rami di attività

Quando due business dentro la stessa società hanno logiche, rischi e prospettive diverse.

Separare l'immobiliare

Isolare gli immobili in una società distinta, per proteggerli dal rischio d'impresa e facilitare passaggi futuri.

Dividere i soci

Quando i soci vogliono separarsi ciascuno con una parte dell'azienda, senza liquidare.

Preparare una cessione

Isolare il ramo che si intende vendere, rendendolo autonomamente trasferibile.

Il passaggio generazionale

Assegnare rami distinti a figli con inclinazioni o ruoli diversi.

La responsabilità

Le società partecipanti restano solidalmente responsabili per i debiti anteriori, nei limiti previsti.

La scissione è spesso la soluzione più elegante a un conflitto fra soci: invece di liquidare uno con denaro che la società non ha, gli si assegna una parte dell'azienda. Richiede però che i rami siano effettivamente separabili, e che il valore attribuito a ciascuno sia difendibile.
05 · La neutralità

Il trattamento fiscale

Il principio generale è la neutralità: le operazioni straordinarie non generano di per sé materia imponibile, perché non c'è realizzo.

  • Trasformazione, fusione e scissione sono operazioni fiscalmente neutre: i valori fiscali proseguono senza salti.
  • Le plusvalenze latenti non emergono, salvo opzione per il riallineamento nei casi consentiti.
  • Le perdite fiscali pregresse hanno regole di riportabilità specifiche, con limiti antielusivi.
  • Le riserve mantengono la loro natura e il relativo regime di distribuzione.
  • L'imposta di registro si applica in misura fissa.
  • La trasformazione da società di persone a società di capitali comporta il passaggio da tassazione per trasparenza a tassazione in capo alla società.
La neutralità non significa assenza di conseguenze: cambiano il regime di tassazione dei redditi, la posizione dei soci, il trattamento delle riserve. Sono effetti che vanno mappati prima, perché condizionano la convenienza dell'intera operazione.
06 · La valutazione

Che cosa valutare prima

Sono operazioni con costi non trascurabili (notaio, perizie, tempi) e vanno intraprese solo se l'obiettivo lo giustifica.

  • Definire con precisione l'obiettivo: responsabilità limitata, separazione di rischi, ingresso di un socio, passaggio generazionale, cessione.
  • Verificare se lo stesso obiettivo si raggiunge con strumenti più semplici: cessione di quote, conferimento, affitto d'azienda.
  • Mappare gli effetti su contratti, autorizzazioni, licenze e rapporti bancari.
  • Verificare la posizione dei soci di minoranza e l'eventuale diritto di recesso.
  • Considerare i tempi: fra progetto, delibere e termine per l'opposizione dei creditori passano mesi.
  • Valutare l'effetto sulle perdite fiscali pregresse, che possono essere una parte rilevante del valore.
L'errore più costoso è partire dall'operazione invece che dall'obiettivo. Molte trasformazioni sono state fatte per ottenere la responsabilità limitata, quando una diversa struttura contrattuale e una polizza avrebbero risolto con un decimo del costo.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Ho una SNC. Mi conviene trasformarla in SRL?

Dipende dal motivo. Se il tema è la responsabilità illimitata dei soci, la trasformazione risolve per il futuro, ma non per le obbligazioni anteriori, che restano salvo consenso dei creditori.

Se il tema è fiscale, il confronto va fatto sui numeri: nella SNC il reddito si imputa ai soci per trasparenza, nella SRL è tassato in capo alla società e i dividendi separatamente. Non c'è una risposta valida per tutti.

La fusione fa perdere le perdite fiscali?

Non necessariamente, ma la riportabilità è soggetta a limiti antielusivi: sono previsti test sul patrimonio netto e sulla vitalità economica della società che le ha maturate.

È uno degli aspetti da verificare prima, perché le perdite pregresse possono rappresentare una parte rilevante del valore dell'operazione, e perderle ne cambia completamente la convenienza.

Quanto tempo ci vuole per una fusione?

Diversi mesi. La sequenza è obbligata: redazione e iscrizione del progetto, relazioni, delibere assembleari, termine per l'opposizione dei creditori, atto notarile.

Il termine per l'opposizione dei creditori è il passaggio che allunga di più i tempi. Può essere abbreviato con il consenso dei creditori o con il deposito delle somme, ma va organizzato.

Posso separare gli immobili dalla società operativa?

Sì, con una scissione parziale che trasferisce gli immobili a una società di nuova costituzione, lasciando l'attività operativa nella società originaria.

È un'operazione fiscalmente neutra, ma va costruita con attenzione: l'assenza di valide ragioni economiche extrafiscali espone a contestazioni di abuso del diritto.

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