Riserva legale
Obbligatoria fino al quinto del capitale sociale: almeno il 5% dell'utile annuo va accantonato finché la soglia non è raggiunta.
Società · Chiusura dell'esercizio
Non è un adempimento di aprile: è un percorso che comincia con le chiusure di gennaio e finisce con il deposito di maggio. Chi lo affronta nell'ultima settimana utile lo subisce, e paga sempre qualcosa in più.
Sono obbligate alla redazione e al deposito del bilancio d'esercizio le società di capitali: SRL, SRL semplificate, SPA e SAPA. L'obbligo prescinde dalla dimensione e dal volume d'affari.
Le società di persone (SNC e SAS) non depositano il bilancio al Registro Imprese, ma se tengono la contabilità ordinaria devono comunque redigere il rendiconto annuale, che costituisce la base per la determinazione del reddito d'impresa.
Il bilancio è redatto dall'organo amministrativo, approvato dall'assemblea dei soci e depositato presso il Registro Imprese. Ciascuno di questi tre momenti ha un termine proprio.
| Schema di bilancio | Quando si applica | Cosa comprende |
|---|---|---|
| Micro-imprese | Sotto due dei tre limiti previsti per due esercizi | Stato patrimoniale e conto economico; nota integrativa non obbligatoria se le informazioni sono in calce |
| Abbreviato | Sotto due dei tre limiti maggiori, per due esercizi | Schemi semplificati e nota integrativa ridotta; niente rendiconto finanziario |
| Ordinario | Oltre i limiti dell'abbreviato | Schemi completi, nota integrativa estesa, rendiconto finanziario, relazione sulla gestione |
Il bilancio non nasce dal nulla: è il punto di arrivo di una contabilità tenuta con ordine durante l'anno. Quando la contabilità è disallineata, la fase di chiusura si trasforma in una ricostruzione che costa tempo e denaro.
Riconciliazioni bancarie, verifica dei saldi clienti e fornitori, controllo dei documenti mancanti, inventario di magazzino.
Ratei e risconti, ammortamenti, accantonamenti, svalutazione crediti, rimanenze, imposte di competenza.
Prima stesura con il carico fiscale stimato, discussa con l'amministratore prima di qualsiasi delibera.
Assemblea dei soci, verbale, deposito telematico in formato XBRL al Registro Imprese.
Sono poche voci a determinare la differenza tra un utile e una perdita, e vanno decise consapevolmente perché hanno effetti fiscali diretti.
Il bilancio va approvato dall'assemblea entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio: per un esercizio coincidente con l'anno solare, entro il 29 o 30 aprile.
Lo statuto può prevedere un termine maggiore, comunque non superiore a centottanta giorni, quando la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato oppure quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società. In quest'ultimo caso gli amministratori devono indicare le ragioni della dilazione nella relazione sulla gestione o in nota integrativa.
Il deposito al Registro Imprese va effettuato entro trenta giorni dalla data di approvazione.
Il deposito avviene in formato XBRL, uno standard che struttura i dati in modo leggibile automaticamente. Non è una semplice conversione del PDF: richiede la corretta associazione di ogni voce alla tassonomia vigente, aggiornata periodicamente.
La nota integrativa è la parte che più spesso viene sottovalutata. Non è un adempimento formale: contiene i criteri di valutazione adottati, la movimentazione delle immobilizzazioni, la composizione dei debiti per scadenza, i compensi agli amministratori, i rapporti con parti correlate. È il documento su cui banche e controparti si formano un giudizio sulla società.
L'assemblea che approva il bilancio delibera anche sulla destinazione del risultato d'esercizio. È una decisione con effetti fiscali diretti sui soci, e va presa con cognizione.
Obbligatoria fino al quinto del capitale sociale: almeno il 5% dell'utile annuo va accantonato finché la soglia non è raggiunta.
Previste dallo statuto, con vincoli propri di formazione e utilizzo.
Rinvio del risultato agli esercizi successivi: nessuna tassazione ulteriore finché non si distribuisce.
Dividendi soggetti a ritenuta a titolo d'imposta del 26% per i soci persone fisiche non imprenditori.
Utilizzo delle riserve disponibili prima di intaccare il capitale sociale.
Se la perdita supera un terzo del capitale scattano gli obblighi previsti dal Codice civile, con termini stringenti.
Sì. L'obbligo di redazione, approvazione e deposito prescinde dall'operatività: anche una società inattiva deve depositare un bilancio, che riporterà valori minimi o nulli.
Il mancato deposito espone gli amministratori a sanzione e, protratto nel tempo, può portare alla cancellazione d'ufficio dal Registro Imprese.
Solo se lo statuto lo prevede e ricorrono i presupposti: obbligo di bilancio consolidato, oppure particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società.
Le ragioni della dilazione vanno indicate dagli amministratori nella relazione sulla gestione o, dove questa non è redatta, in nota integrativa. Il termine più lungo non è una scelta libera.
Si applica una sanzione amministrativa a carico di ciascun amministratore, ridotta di un terzo se il deposito avviene entro trenta giorni dalla scadenza del termine.
La sanzione è per soggetto: in un consiglio di amministrazione di tre membri si moltiplica per tre. È uno dei casi in cui il ritardo costa più della fretta.
La nomina dell'organo di controllo o del revisore è obbligatoria quando la società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, controlla una società obbligata alla revisione legale, oppure supera per due esercizi consecutivi i limiti dimensionali previsti dal Codice civile.
I limiti riguardano attivo, ricavi e dipendenti. La verifica va fatta a ogni chiusura, perché l'obbligo scatta automaticamente al superamento.
Sì. Chiunque può acquistarne copia dal Registro Imprese o consultarlo attraverso i servizi camerali. È una delle contropartite della responsabilità limitata.
È anche il motivo per cui la qualità del bilancio conta oltre l'adempimento: banche, fornitori e potenziali partner lo leggono, e la nota integrativa è la parte che raccontano davvero come sta la società.
Dopo il notaio la SRL esiste, ma la contabilità parte da zero. Libri, registri, compenso dell'amministratore, primo bilancio e il salto di imposte del secondo anno: cosa aspettarsi nei primi dodici mesi.
Leggi l'articoloChi arriva alla bozza con le riconciliazioni fatte e i documenti completi decide come chiudere l'esercizio. Chi arriva ad aprile può solo prendere atto.