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Spese scolastiche e universitarie: la detrazione

Le spese scolastiche e universitarie seguono due regimi diversi, con limiti diversi e voci diverse. La confusione fra i due è la ragione per cui ogni anno molte famiglie detraggono meno di quanto potrebbero.

01 · La distinzione

Scuola e università sono due cose diverse

La prima cosa da capire è che esistono due detrazioni distinte, con limiti e regole proprie: una per l'istruzione fino alle superiori, una per l'istruzione universitaria. Non si sommano e non si compensano.

Scuola dell'infanzia e ciclo di istruzioneUniversità
LimiteImporto fisso per ciascun alunnoLimite riferito ai corsi statali; per i privati, tetto fissato annualmente per area e zona
A chi si riferiscePer ogni studentePer ogni studente
Voci ammesseTasse, contributi, mensa, servizi scolastici integrativiTasse di iscrizione e frequenza, esami, laurea
Locazione fuori sedeNon previstaDetrazione autonoma, entro un tetto
PagamentoTracciabileTracciabile
Il limite scolastico è per alunno: una famiglia con tre figli ha tre limiti distinti. È un punto che sfugge spesso e che cambia sensibilmente il risultato per i nuclei numerosi.
02 · Fino alle superiori

Le spese scolastiche

Rientrano le spese per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo e secondarie di secondo grado, sia statali sia paritarie.

  • Tasse di iscrizione e frequenza e contributi obbligatori.
  • Contributi volontari deliberati dagli organi scolastici, purché finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa.
  • Mensa scolastica, anche quando il servizio è gestito da un soggetto diverso dalla scuola.
  • Servizi scolastici integrativi: pre e post scuola, assistenza al pasto.
  • Gite e viaggi di istruzione organizzati dalla scuola, se rientrano nell'offerta formativa deliberata.
  • Assicurazione richiesta dalla scuola.
  • Restano fuori: il materiale didattico, i libri di testo, il trasporto scolastico, il doposcuola privato, i corsi di lingua o musica esterni.
  • Il trasporto scolastico non rientra fra le spese di istruzione, ma può rientrare fra gli abbonamenti al trasporto pubblico, che hanno una detrazione autonoma.
  • Le attività sportive dei ragazzi hanno una detrazione propria, distinta.
  • Il pagamento deve essere tracciabile: bonifico, carta, bollettino. Il contante non è ammesso.
  • La spesa si detrae da chi l'ha sostenuta, per un figlio a carico.
I contributi volontari sono detraibili solo se deliberati dagli organi collegiali e destinati all'ampliamento dell'offerta formativa. La ricevuta deve dirlo: una generica "erogazione liberale alla scuola" non basta e viene contestata in sede di controllo.
03 · Il ciclo superiore

Le spese universitarie

Per gli atenei statali la detrazione si commisura all'importo effettivamente pagato. Per quelli non statali esiste un tetto fissato ogni anno con decreto, differenziato per area disciplinare e per zona geografica.

  • Tasse di iscrizione e frequenza, comprese quelle dei corsi di dottorato, specializzazione e master.
  • Soprattasse per esami di profitto e di laurea.
  • Test di ammissione, anche quando il corso non viene poi frequentato.
  • Corsi di perfezionamento e di formazione post laurea attivati da università.
  • Istituti tecnici superiori e conservatori, con le regole delle università.
  • Restano fuori i corsi di enti privati non universitari, per quanto qualificanti.

Il tetto degli atenei non statali

Varia secondo due criteri.

  • Area disciplinare: medica, sanitaria, scientifico-tecnologica, umanistico-sociale
  • Zona geografica della sede del corso: nord, centro, sud e isole
  • Il tetto vale per la tassa di iscrizione, non per i contributi accessori
  • Per gli atenei statali non c'è tetto: si detrae quanto pagato
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04 · L'affitto

La detrazione del canone per gli studenti fuori sede

È una detrazione autonoma, che si somma a quella delle tasse universitarie e che molte famiglie non chiedono perché non ne conoscono l'esistenza.

  1. Il requisito di distanza

    L'università deve trovarsi in un Comune diverso da quello di residenza, a una distanza minima stabilita dalla norma.

  2. Il contratto

    Deve essere un contratto di locazione registrato, stipulato ai sensi della legge sulle locazioni abitative, oppure un contratto con enti per il diritto allo studio o collegi legalmente riconosciuti.

  3. Il tetto

    La detrazione si calcola su un canone annuo massimo, riferito a ciascuno studente.

  4. Chi detrae

    Il genitore che sostiene la spesa, se lo studente è a carico, oppure lo studente stesso se ha redditi propri capienti.

Il contratto per studenti universitari previsto dagli accordi territoriali è quello più adatto: rispetta i requisiti della detrazione e dà al proprietario le agevolazioni del canone concordato. È una situazione in cui entrambe le parti guadagnano.
05 · La ripartizione

Chi porta la spesa in dichiarazione

Vale la regola generale delle detrazioni per familiari: conta chi ha sostenuto la spesa, purché lo studente sia fiscalmente a carico.

  • Se la spesa è sostenuta da un solo genitore, la detrae per intero, con la ricevuta a lui intestata.
  • Se è sostenuta da entrambi, ciascuno detrae la parte pagata. Sulla ricevuta va annotata la ripartizione.
  • Se lo studente non è più a carico perché ha superato il limite di reddito, detrae lui.
  • Se lo studente ha redditi ma imposta incapiente, la detrazione va comunque persa: non è trasferibile ai genitori se non è a carico.
  • Il tracciamento del pagamento è la prova più solida di chi ha sostenuto la spesa.
Chi paga in contanti perde la detrazione, e nessun documento successivo può rimediare. Vale per le rette scolastiche come per le tasse universitarie: il bonifico dal proprio conto è insieme il pagamento e la prova.
06 · Intorno alla scuola

Le altre detrazioni legate ai figli che studiano

Alcune spese non rientrano nell'istruzione ma hanno una detrazione propria, e insieme fanno una cifra che vale la pena raccogliere.

Attività sportive

Per i ragazzi in una fascia di età definita, su un tetto di spesa per ciascuno: palestre, piscine, associazioni sportive dilettantistiche.

Abbonamenti al trasporto

Trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, entro un limite complessivo, anche per i familiari a carico.

Spese sanitarie

Dentista, occhiali, visite: si sommano a quelle del genitore e concorrono al superamento della franchigia. Vedi spese mediche.

Assicurazione infortuni

I premi per il rischio morte e invalidità permanente, entro i massimali previsti.

ISEE universitario

Non è una detrazione ma incide molto: determina la fascia di contribuzione e i benefici EDISU. Vedi ISEE per l'università.

Erogazioni agli istituti scolastici

Le liberalità per innovazione tecnologica, edilizia e ampliamento dell'offerta hanno una detrazione propria.

Domande frequenti

Le domande che ricorrono

La mensa scolastica si detrae anche se la gestisce il Comune?

Sì. Il servizio di mensa rientra fra le spese di istruzione anche quando è erogato da un soggetto diverso dalla scuola, come il Comune o una società esterna.

Serve la ricevuta o l'attestazione del soggetto che ha incassato, con l'indicazione dello studente e del periodo. Il pagamento deve essere tracciabile.

Ho pagato il test di ammissione ma mio figlio non è entrato. Si detrae?

Sì. Le spese per i test di ammissione ai corsi universitari sono detraibili anche se il corso non viene poi frequentato.

La ratio è che si tratta di una spesa comunque sostenuta per l'accesso all'istruzione universitaria. Vale la pena ricordarlo perché è una voce che quasi nessuno porta.

Mio figlio studia in un'università privata. Detraggo tutto?

No. Per gli atenei non statali esiste un tetto annuo fissato con decreto, differenziato per area disciplinare e per zona geografica della sede del corso.

La parte eccedente il tetto non è detraibile. Per gli atenei statali, invece, non c'è limite: si detrae quanto effettivamente pagato.

I libri di testo si detraggono?

No, il materiale didattico e i libri di testo non rientrano fra le spese di istruzione detraibili.

Alcuni Comuni e Regioni prevedono però contributi o rimborsi per l'acquisto dei libri, legati all'ISEE. È una strada diversa dalla detrazione, ma per i redditi bassi vale spesso di più.

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Pagine collegate

Parliamone

La mensa si detrae. Il doposcuola no. La gita dipende

Le voci ammesse sono precise e il perimetro non è intuitivo. Portaci le ricevute dell'anno e le separiamo noi.