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Immobili · Detrazioni casa

Il bonus mobili

Non è un bonus per comprare mobili: è un'appendice della ristrutturazione. Senza un intervento di recupero edilizio già avviato non spetta nulla, per quanto la spesa sia documentata e tracciata.

01 · La condizione

Serve una ristrutturazione in corso

Il bonus mobili spetta solo a chi sta fruendo della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio. È un'agevolazione accessoria, non autonoma.

  • L'intervento edilizio deve essere iniziato prima dell'acquisto dei mobili: la data di inizio lavori è il discrimine.
  • Non serve che i lavori siano conclusi: basta che siano cominciati.
  • La data di inizio si prova con titoli abilitativi, comunicazioni all'ASL dove previste, o dichiarazione sostitutiva.
  • I mobili devono essere destinati all'immobile oggetto dell'intervento.
  • Non è richiesto che siano collocati nella stanza ristrutturata.
  • Chi ristruttura le parti comuni condominiali può fruirne solo per l'arredo delle parti comuni, non del proprio appartamento.
Comprare i mobili prima dell'inizio dei lavori è l'errore che fa perdere il bonus più spesso, e non è sanabile in alcun modo. Se il cantiere non è ancora partito, conviene attendere: bastano il titolo abilitativo depositato e l'effettivo avvio.
02 · I beni ammessi

Quali acquisti rientrano nel bonus mobili ed elettrodomestici

L'elenco è preciso: rientrano i mobili nuovi e i grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore a quella prevista.

  • I mobili devono essere nuovi: l'usato non rientra.
  • Rientrano anche le spese di trasporto e montaggio, se sostenute con le stesse modalità di pagamento.
  • Per gli elettrodomestici serve la classe energetica minima prevista, diversa per tipologia di apparecchio.
  • Va conservata la documentazione della classe energetica e, dove prevista, la comunicazione all'ENEA.
  • Gli arredi da giardino non rientrano.
CategoriaRientra?
Letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltroneSì
Materassi e apparecchi di illuminazioneSì
Mobili da cucina e mobili da bagnoSì
Grandi elettrodomestici con classe energetica minima richiestaSì
Porte, pavimenti, tende, tendaggi, complementi di arredoNo
Elettrodomestici di piccole dimensioniNo
03 · Il tetto

Il limite di spesa e la detrazione

La detrazione si calcola su un tetto di spesa annuo riferito all'unità immobiliare, e si ripartisce in quote annuali di pari importo.

  1. Il tetto

    È fissato per anno e per unità immobiliare oggetto dell'intervento, indipendentemente dal numero di persone che sostengono la spesa.

  2. La ripartizione

    La detrazione si divide in quote annuali di pari importo, con il numero di rate stabilito dalla norma.

  3. Il rapporto con la ristrutturazione

    Il tetto del bonus mobili è autonomo rispetto a quello della detrazione per i lavori: non si sommano né si sottraggono.

  4. Più immobili

    Chi ristruttura più unità immobiliari ha un tetto per ciascuna, purché ciascuna sia oggetto di un intervento.

Chi può detrarre

Il collegamento vale anche per il soggetto.

  • Deve essere chi fruisce della detrazione per i lavori
  • Deve avere sostenuto la spesa dei mobili
  • Deve avere imposta lorda capiente: è una detrazione, non un rimborso
  • Se i lavori sono di più soggetti, il tetto resta unico per immobile
Facciamo il calcolo
04 · La tracciabilità

I pagamenti ammessi

A differenza dei lavori edilizi, per il bonus mobili non serve il bonifico parlante: sono ammessi più strumenti, purché tracciabili.

  • Sono ammessi bonifico ordinario, carta di credito e carta di debito.
  • Il bonifico parlante con causale e codici fiscali non è richiesto, ma se usato non pregiudica nulla.
  • Non sono ammessi contanti né assegni.
  • Il finanziamento a rate concesso dal venditore è ammesso, purché la società finanziaria paghi il fornitore con mezzi tracciabili e il contribuente conservi la documentazione.
  • La data del pagamento determina l'anno di competenza della detrazione, non quella della consegna.
  • Vanno conservate fatture con la natura e la quantità dei beni, e le ricevute dei pagamenti.
La distinzione fra data di pagamento e data di consegna conta più di quanto sembri: un mobile ordinato e pagato a dicembre ma consegnato a marzo si detrae nella dichiarazione dell'anno del pagamento. È l'anno in cui la spesa è stata sostenuta a fare fede.
05 · Cosa fa perdere il bonus

Gli errori più frequenti

Sono quasi tutti errori di sequenza o di documentazione, e nessuno si recupera a posteriori.

Acquisto prima dei lavori

È l'errore più grave e non è sanabile: la data di inizio dell'intervento deve precedere quella dell'acquisto.

Pagamento in contanti

Fa perdere la detrazione, anche con fattura regolare.

Classe energetica insufficiente

Per gli elettrodomestici la classe minima è un requisito, non una preferenza.

Beni non ammessi

Porte, pavimenti e tende non rientrano, per quanto acquistati insieme ai mobili.

Fattura generica

Serve il dettaglio di natura, qualità e quantità dei beni: una fattura per "arredamento" espone a contestazione.

Tetto superato per immobile

Il limite è per unità immobiliare, non per persona: due coniugi che arredano la stessa casa condividono lo stesso tetto.

06 · Cosa conservare

Che cosa serve in dichiarazione

La documentazione va raccolta man mano: ricostruirla anni dopo, in caso di controllo, è quasi impossibile.

  • Fatture di acquisto con natura, qualità e quantità dei beni.
  • Ricevute dei pagamenti: bonifico, ricevuta della carta, estratto conto.
  • Documentazione della classe energetica degli elettrodomestici.
  • Titolo abilitativo dei lavori o dichiarazione sostitutiva con la data di inizio.
  • Comunicazione ENEA per gli elettrodomestici, dove prevista.
  • Tutto va conservato fino alla scadenza dei termini di accertamento sull'ultima rata detratta.
Il periodo di conservazione è lungo, perché la detrazione si spalma su più anni e i termini di accertamento decorrono per ciascuna annualità. In pratica i documenti vanno tenuti per un tempo ben superiore alla durata della detrazione stessa.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Ho comprato i mobili prima di iniziare i lavori. Posso rimediare?

No. Il requisito temporale è tassativo: l'intervento edilizio deve essere iniziato prima dell'acquisto dei mobili, e non esiste modo di sanare l'inversione.

Se i lavori non sono ancora iniziati e l'acquisto non è indispensabile subito, conviene attendere il deposito del titolo e l'effettivo avvio del cantiere.

Devo mettere i mobili nella stanza ristrutturata?

No. È sufficiente che i mobili siano destinati all'immobile oggetto dell'intervento di recupero: non è richiesto che arredino proprio l'ambiente ristrutturato.

Chi ristruttura il bagno può quindi arredare la camera con il bonus, purché l'immobile sia lo stesso e i lavori siano iniziati prima dell'acquisto.

Posso pagare con la carta di credito?

Sì. Per il bonus mobili sono ammessi bonifico ordinario, carta di credito e carta di debito: a differenza dei lavori edilizi non è richiesto il bonifico parlante.

Non sono ammessi contanti né assegni. La data che conta per l'anno di competenza è quella del pagamento, non quella della consegna del mobile.

Il tetto vale per me o per la casa?

Per l'unità immobiliare. Il limite di spesa è riferito all'immobile oggetto dell'intervento, indipendentemente dal numero di persone che sostengono le spese.

Due coniugi che arredano la stessa abitazione condividono quindi lo stesso tetto, ripartendo la detrazione in base a quanto ciascuno ha effettivamente pagato.

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Parliamone

La domanda giusta è: quando è iniziato il cantiere?

Da quella data dipende tutto: se il bonus spetta, per quali acquisti, e per quanti anni ancora.