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Servizi CAF · Prerequisiti

SPID, CIE e identità digitale

Ottenere SPID o CIE è il passaggio che nessuno considera un adempimento e che blocca più pratiche di qualunque altro. Senza identità digitale non si scarica la Certificazione Unica, non si vede il cassetto fiscale, non si presenta una domanda INPS.

01 · Le tre strade

SPID, CIE o CNS: quale conviene

Sono tre strumenti diversi che aprono le stesse porte. La scelta dipende da cosa hai già e da quanto ti va di gestire.

SPIDCIECNS
Che cos'èCredenziali rilasciate da un gestore privato accreditatoLa carta d'identità elettronicaLa tessera sanitaria attivata come certificato
Serve un lettoreNo, basta lo smartphoneSì, o uno smartphone con NFCSì, un lettore di smart card
CostoGratuito in alcune modalità, a pagamento in altreCompreso nella carta d'identitàGratuito, ma va attivata
ScadenzaNessuna, finché il gestore è attivoQuella della cartaQuella della tessera
RiconoscimentoDi persona, via webcam o con altra identitàGià fatto in ComunePresso gli sportelli abilitati
Uso quotidianoIl più comodoComodo con lo smartphone NFCIl più macchinoso
Se hai già la carta d'identità elettronica e uno smartphone recente, la CIE è la strada più rapida: non devi attivare niente, basta il PIN che ti hanno consegnato in Comune e l'app dedicata. Se la carta è ancora di carta, lo SPID è la via più semplice.
02 · La procedura

Come si ottiene lo SPID

La procedura è la stessa per tutti i gestori, cambia solo il modo in cui ti riconoscono.

  1. Scegli il gestore

    Sono diversi e accreditati tutti allo stesso modo. Cambiano il costo del riconoscimento e l'app da usare per approvare gli accessi.

  2. Registra i dati

    Servono documento d'identità valido, tessera sanitaria, un indirizzo email e un numero di cellulare intestato a te.

  3. Fatti riconoscere

    Di persona presso uno sportello, via webcam con un operatore, con la CIE o la CNS, oppure con firma digitale se ne hai già una.

  4. Attiva l'app

    Da lì in poi ogni accesso si approva dallo smartphone. È il passaggio che rende lo SPID comodo davvero.

Il numero di cellulare deve essere intestato alla stessa persona che richiede lo SPID: è il controllo che blocca più richieste, soprattutto quando il telefono è intestato a un familiare.
03 · Le porte che apre

Che cosa puoi fare, una volta che ce l'hai

Quasi tutto quello che riguarda le pratiche di questo studio parte da lì. È il motivo per cui vale la pena averlo prima dell'appuntamento, non dopo.

  • Cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate: dichiarazioni presentate, versamenti, comunicazioni ricevute.
  • Dichiarazione precompilata: consultarla, accettarla o modificarla.
  • Portale INPS: Certificazione Unica dei trattamenti, estratto contributivo, domande di prestazione, modello RED.
  • Sistema Tessera Sanitaria: il riepilogo delle spese sanitarie trasmesse da farmacie e strutture.
  • Fatturazione elettronica: consultazione delle fatture ricevute ed emesse.
  • Registrazione dell'IBAN per i rimborsi, passaggio indispensabile per il 730 senza sostituto.
  • Portali comunali e regionali: bandi, iscrizioni ai servizi scolastici, contributi.

Quello che ancora non si fa da soli

L'identità digitale apre le porte, ma non compila le pratiche.

  • Il visto di conformità sul 730 lo rilascia il CAF, non si autocertifica
  • La Dichiarazione Sostitutiva Unica richiede dati che i portali non hanno
  • Le scelte fiscali (regime, opzioni, ripartizioni) restano decisioni tecniche
  • Il portale mostra i dati, non dice se sono giusti
Vieni con lo SPID pronto
04 · Per conto di altri

Usare i portali per conto di un familiare

È la domanda che arriva più spesso da chi assiste un genitore anziano. La risposta corretta non è "usa le sue credenziali".

  • Esiste una delega formale presso l'Agenzia delle Entrate per accedere al cassetto fiscale altrui: è la strada corretta.
  • L'INPS prevede una delega dell'identità digitale per chi assiste una persona che non può gestirla da sé.
  • Per tutori e amministratori di sostegno esistono procedure dedicate, con il provvedimento di nomina.
  • Il CAF può operare per tuo conto nell'ambito del mandato che gli conferisci: per le pratiche affidate allo studio non serve che tu deleghi le tue credenziali.
  • Condividere le proprie credenziali è espressamente vietato dalle condizioni d'uso, e le responsabilità restano di chi le ha ottenute.
05 · I casi

Credenziali perse, gestore che chiude, telefono cambiato

Sono le tre situazioni che si presentano davvero, e nessuna è irrecuperabile.

Password dimenticata

Si recupera dal gestore con le procedure ordinarie, di norma via email e SMS al numero registrato.

Telefono cambiato

Il numero si aggiorna nell'area riservata del gestore, prima di perdere l'accesso al vecchio. Farlo dopo è molto più complicato.

Gestore che cessa

Le identità vengono trasferite a un altro gestore accreditato, oppure si riattiva altrove. L'identità non si perde.

PIN della CIE smarrito

Si richiede al Comune con la seconda metà del codice consegnata al rilascio della carta.

06 · Cittadini stranieri

Se non sei cittadino italiano

L'identità digitale è accessibile anche a chi non ha la cittadinanza, con qualche passaggio in più.

  • Serve un documento d'identità valido e, per i cittadini non europei, il permesso di soggiorno.
  • Serve la tessera sanitaria o comunque il codice fiscale italiano.
  • I cittadini dell'Unione europea accedono con le stesse modalità dei cittadini italiani.
  • Chi risiede all'estero ha modalità di riconoscimento dedicate, incluse quelle presso le rappresentanze consolari.
  • Il numero di cellulare deve essere intestato al richiedente: è il punto su cui si blocca più spesso la procedura.
Le pagine in inglese e in romeno di questo sito trattano gli adempimenti dal punto di vista di chi si è trasferito in Italia, dove l'identità digitale è il primo ostacolo pratico.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Posso venire in studio senza SPID?

Sì, si lavora comunque: molti documenti si recuperano per altra via e il CAF opera nell'ambito del mandato che ci conferisci.

Ma diversi documenti (Certificazione Unica dell'INPS, riepilogo delle spese sanitarie, estratto contributivo) si scaricano in pochi minuti con SPID e altrimenti richiedono richieste e attese. Averlo accorcia tutto.

Ho la tessera sanitaria. Basta quella?

La tessera sanitaria contiene un certificato che può funzionare come CNS, ma va attivato presso gli sportelli abilitati e serve un lettore di smart card collegato al computer.

È la strada più macchinosa delle tre. Se puoi scegliere, SPID o CIE sono nettamente più pratiche.

Mia madre non riesce a usarlo. Posso farlo io per lei?

Non con le sue credenziali: è vietato dalle condizioni d'uso. Esistono però strumenti pensati esattamente per questo: la delega presso l'Agenzia delle Entrate e quella dell'identità digitale INPS.

Se poi la pratica la segue lo studio, non serve alcuna delega delle credenziali: il mandato professionale copre già l'operatività necessaria.

Quanto tempo ci vuole?

Con riconoscimento via CIE o firma digitale, minuti. Con riconoscimento via webcam, il tempo di prenotare l'appuntamento con l'operatore. Di persona, il tempo di andare a uno sportello.

Il consiglio pratico è non ridursi a farlo la settimana in cui serve: le scadenze fiscali non si spostano per un'identità digitale non ancora attiva.

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Se non ce l'hai, è la prima cosa da sistemare

Serve ogni anno e per ogni pratica. Attivarla una volta risparmia code allo sportello per sempre.