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Servizi CAF · Sostegno al reddito

Assegno di inclusione

È la misura di sostegno al reddito rivolta ai nuclei con una componente in condizione di fragilità: minori, persone con disabilità, anziani. Ha requisiti stringenti e un percorso di attivazione che va seguito, non solo avviato.

01 · I requisiti soggettivi

La condizione di fragilità per l'assegno di inclusione

L'assegno non è rivolto a chiunque abbia un reddito basso: presuppone che nel nucleo familiare sia presente almeno un componente in condizione di fragilità, secondo le categorie individuate dalla norma.

  • Un componente minorenne.
  • Un componente con disabilità, come definita ai fini dell'accesso alle prestazioni.
  • Un componente con almeno sessant'anni di età.
  • Un componente in condizione di svantaggio e inserito in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.
Chi non rientra in nessuna di queste categorie non accede all'assegno di inclusione, ma può rientrare in altre misure di attivazione al lavoro previste dall'ordinamento. La verifica va fatta prima di presentare, per non perdere tempo.
02 · Le soglie

Cittadinanza, residenza e condizioni economiche

Ai requisiti soggettivi si aggiungono quelli di cittadinanza e residenza e quelli economici, che vanno verificati tutti contemporaneamente.

RequisitoContenuto
CittadinanzaCittadinanza italiana o europea, o titolo di soggiorno equivalente previsto dalla norma
ResidenzaResidenza in Italia per il periodo minimo richiesto, di cui una parte in via continuativa
ISEESotto la soglia prevista, con attestazione in corso di validità
Reddito familiareSotto la soglia prevista, parametrata alla scala di equivalenza del nucleo
Patrimonio immobiliareSotto il limite previsto, con trattamento specifico della casa di abitazione
Patrimonio mobiliareSotto il limite previsto, maggiorato in presenza di componenti con disabilità
Beni durevoliLimiti su autoveicoli, motoveicoli, navi e imbarcazioni
Le soglie e i parametri vengono aggiornati nel tempo. Su questa pagina non trovi importi indicati proprio per questo: la verifica si fa sui valori vigenti al momento della domanda, con i dati del tuo nucleo.
03 · Come si presenta

Il percorso della domanda

La domanda è telematica e si presenta all'INPS, direttamente o tramite un intermediario abilitato. Il presupposto è sempre lo stesso: un ISEE in corso di validità.

  1. ISEE

    Si presenta prima la Dichiarazione Sostitutiva Unica e si attende il rilascio dell'attestazione. Senza, la domanda non si può completare.

  2. Domanda telematica

    Si trasmette all'INPS con l'indicazione del nucleo, dei requisiti e delle condizioni di fragilità.

  3. Sottoscrizione del percorso

    Si aderisce al percorso di attivazione digitale e si sottoscrive il patto previsto: è una condizione, non un passaggio facoltativo.

  4. Servizi sociali

    Si viene convocati dai servizi territoriali per la valutazione del bisogno e la definizione del progetto personalizzato.

Che cosa serve per la domanda

Con questa documentazione la pratica si chiude in un appuntamento.

  • Documento d'identità e codice fiscale di ogni componente
  • Attestazione ISEE in corso di validità
  • Certificazioni di disabilità o dei programmi di cura, se rilevanti
  • IBAN intestato al richiedente, per l'accredito
  • Titolo di soggiorno, per i cittadini non europei
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04 · Come si riceve

Importo, durata e rinnovo

L'assegno si compone di una parte a integrazione del reddito familiare e di un'eventuale quota per il canone di locazione, se il nucleo risiede in un immobile in affitto con contratto regolarmente registrato.

  • L'importo si calcola sulla differenza fra la soglia prevista e il reddito familiare, parametrata alla scala di equivalenza.
  • L'erogazione avviene su uno strumento di pagamento dedicato, con le modalità e i limiti previsti.
  • La misura ha una durata determinata, con possibilità di rinnovo previa sospensione di un periodo.
  • Il canone di locazione rileva solo se il contratto è registrato: un affitto non registrato non produce la quota aggiuntiva.
  • L'assegno è compatibile con alcune forme di reddito da lavoro entro i limiti previsti, che vanno però comunicate.
05 · Che cosa comporta

Gli obblighi dei componenti del nucleo

L'assegno non è una erogazione passiva: comporta obblighi di attivazione per i componenti che sono in condizione di lavorare.

  • Adesione al percorso di attivazione e sottoscrizione del patto previsto.
  • Presentarsi alle convocazioni dei servizi sociali e dei centri per l'impiego nei termini indicati.
  • Accettare le offerte di lavoro congrue, secondo i criteri stabiliti dalla norma.
  • Partecipare ai progetti di utilità collettiva promossi dai Comuni, quando previsto.
  • Comunicare tempestivamente ogni variazione del nucleo, del reddito e della situazione lavorativa.
La comunicazione delle variazioni è l'obbligo che più spesso viene trascurato. Un'assunzione non comunicata genera un indebito che l'INPS recupera, con la decadenza dalla misura.
06 · Quando si perde

Le cause di sospensione e decadenza

La misura si perde per fatti che dipendono dal beneficiario e per fatti oggettivi. Le prime sono evitabili, le seconde vanno gestite per tempo.

  • Mancata presentazione alle convocazioni senza giustificato motivo.
  • Rifiuto di un'offerta di lavoro congrua secondo i criteri previsti.
  • Omessa comunicazione di variazioni rilevanti del nucleo o della situazione economica.
  • Perdita dei requisiti: superamento delle soglie, uscita del componente fragile dal nucleo, trasferimento della residenza.
  • ISEE scaduto e non rinnovato: è la causa più banale e più frequente.
  • Dichiarazioni non veritiere, con le conseguenze previste dall'ordinamento.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Ho più di sessant'anni ma vivo da solo. Posso chiederlo?

Sì, se hai compiuto sessant'anni sei tu stesso il componente in condizione di fragilità richiesto dalla norma. Vanno poi verificati gli altri requisiti: cittadinanza, residenza, ISEE, reddito e patrimonio.

Il nucleo di una sola persona ha soglie parametrate alla scala di equivalenza corrispondente, quindi più basse di quelle di un nucleo numeroso.

Posso lavorare mentre lo ricevo?

Entro i limiti previsti sì, e l'assegno si ricalcola tenendo conto del nuovo reddito. Quello che non si può fare è non comunicarlo.

L'avvio di un rapporto di lavoro va comunicato nei termini stabiliti: la comunicazione tardiva o omessa comporta la restituzione delle somme e la decadenza.

L'ISEE deve essere quello dell'anno in corso?

Sì, serve un'attestazione in corso di validità. L'ISEE scade il 31 dicembre e il mancato rinnovo comporta la sospensione dell'erogazione.

È il motivo per cui conviene rinnovarlo a gennaio: vale anche per i bonus sulle utenze e per l'Assegno Unico, che seguono la stessa logica.

Se la situazione è peggiorata di recente posso usare l'ISEE corrente?

Sì, e in molti casi è proprio l'ISEE corrente a portare l'indicatore sotto la soglia di accesso.

Richiede una variazione documentabile della situazione lavorativa o una riduzione significativa del reddito, e ha una validità più breve che va monitorata.

Continua

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Parliamone

Prima della domanda serve un ISEE valido

È il documento su cui si regge tutto il resto: senza attestazione in corso di validità la domanda non si può nemmeno impostare.