Perdita del controllo
La cessione della partecipazione che fa venire meno il requisito interrompe il consolidato per quella società.
Società · Gruppi
Una società del gruppo in utile e una in perdita pagano imposte come se fossero due estranee. Il consolidato le mette insieme: si somma tutto e si tassa il risultato netto. Il beneficio è immediato, i vincoli durano tre anni.
Il consolidato fiscale nazionale consente a un gruppo di società di determinare un unico reddito complessivo, sommando algebricamente gli imponibili delle partecipanti. Utili e perdite si compensano immediatamente.
Serve un rapporto di controllo qualificato e alcuni requisiti comuni che vanno rispettati da tutte le partecipanti.
L'identità di esercizio sociale.
È il contrappeso del beneficio, e va valutato con la stessa attenzione.
Il beneficio è tanto maggiore quanto più le posizioni delle società sono disomogenee.
| Situazione del gruppo | Valutazione |
|---|---|
| Una società in utile e una in perdita strutturale | Beneficio immediato e rilevante |
| Società di nuova costituzione in perdita di avvio | Le perdite iniziali abbattono subito gli utili della capogruppo |
| Tutte le società in utile | Beneficio ridotto, salvo altri effetti sulla gestione degli interessi passivi |
| Società con soci diversi | Da valutare con attenzione per la responsabilità solidale |
| Gruppo con società prossime alla cessione | Il vincolo triennale può creare rigidità |
| Eccedenze di interessi passivi indeducibili | Il consolidato consente di utilizzarle a livello di gruppo |
L'interruzione anticipata produce effetti che vanno conosciuti prima di aderire.
La cessione della partecipazione che fa venire meno il requisito interrompe il consolidato per quella società.
Fusioni e scissioni possono interrompere o consentire la continuazione, secondo i casi. Vedi operazioni straordinarie.
L'apertura di procedure concorsuali interrompe la partecipazione.
Alla fine del consolidato le perdite non utilizzate si attribuiscono secondo i criteri scelti negli accordi.
L'interruzione anticipata comporta il recupero di alcuni effetti fiscali prodotti durante il periodo.
Alla scadenza del triennio l'opzione si rinnova tacitamente, salvo revoca espressa nei termini.
Aderire comporta un lavoro di coordinamento che va organizzato, non improvvisato ogni anno.
No, è sufficiente una partecipazione di controllo qualificata secondo i parametri di legge, che considerano sia la maggioranza dei diritti di voto sia la partecipazione agli utili.
Il controllo deve però sussistere fin dall'inizio del periodo d'imposta per cui si esercita l'opzione: acquisire il controllo in corso d'anno rinvia l'accesso all'esercizio successivo.
No. Le perdite fiscali maturate prima dell'ingresso nel consolidato restano utilizzabili solo dalla società che le ha prodotte, a scomputo dei propri redditi futuri.
Il consolidato consente di compensare le perdite prodotte durante il periodo di vigenza dell'opzione. È un punto che incide sul calcolo di convenienza per i gruppi con perdite pregresse rilevanti.
Se la cessione fa venire meno il requisito di controllo, sì: il consolidato si interrompe per quella società, con gli effetti di recupero previsti per l'interruzione anticipata.
È il motivo per cui il vincolo triennale va valutato prima: se una società del gruppo è destinata alla cessione nel breve periodo, l'adesione può creare rigidità o costi non previsti.
No. Il consolidato fiscale nazionale riguarda le sole imposte sui redditi: l'IRAP resta determinata e versata da ciascuna società autonomamente.
Per l'IVA esiste un istituto distinto, la liquidazione IVA di gruppo, con requisiti e procedura propri. Sono due opzioni separate, valutabili indipendentemente.
Con i bilanci delle società del gruppo il calcolo si fa in un incontro, prima della scadenza dell'opzione.