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Professionisti, autonomi e famiglie

Partita IVA, forfettario e successioni a Torino

Aprire una partita IVA, capire se il forfettario conviene davvero, gestire una ditta individuale senza sorprese a fine anno, mettere in ordine gli immobili di famiglia o affrontare una successione. Un referente unico a Torino per tutta la posizione fiscale personale.

01 · Avvio attività

Aprire la partita IVA, con le scelte giuste il primo giorno

L'apertura in sé è una pratica di pochi giorni. Quello che conta sono le decisioni che ci stanno dentro: sono quelle che ti accompagnano per anni.

Codice ATECO, regime fiscale, inquadramento previdenziale, iscrizione al Registro Imprese, gestione dell'IVA: ogni scelta ha effetti su imposte, contributi e adempimenti. Le valutiamo prima, sui tuoi numeri previsti, non dopo.

  • Individuazione del codice ATECO corretto
  • Scelta del regime: forfettario o ordinario
  • Apertura presso l'Agenzia delle Entrate
  • Iscrizione al Registro Imprese e SCIA, se dovute
  • Inquadramento INPS e casse professionali
  • Attivazione della fatturazione elettronica
  1. Analisi preliminare

    Ricavi attesi, costi, eventuale altro lavoro in corso, clienti principali. Da qui si capisce quale regime regge davvero.

  2. Apertura e iscrizioni

    Pratica all'Agenzia delle Entrate e, dove serve, ComUnica per Registro Imprese, INPS e INAIL.

  3. Operatività

    Software di fatturazione configurato, primo modello di fattura corretto, istruzioni su cosa conservare e come.

02 · Regime forfettario

Il forfettario spiegato senza slogan

È un regime semplice e spesso vantaggioso, ma non è la risposta giusta per tutti. La differenza la fanno i costi che sostieni, i clienti che hai e cosa hai intenzione di fare nei prossimi anni.

Come funziona

Il reddito non si calcola sui costi reali ma applicando ai ricavi un coefficiente di redditività legato al tuo codice ATECO. Sul risultato, dedotti i contributi, si applica l'imposta sostitutiva.

Le aliquote

15% di imposta sostitutiva, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività quando ricorrono i requisiti di novità dell'attività previsti dalla legge.

Cosa non devi fare

Niente IVA sulle fatture, niente liquidazioni periodiche, niente ritenuta d'acconto, niente ISA. Resta obbligatoria la fatturazione elettronica e la conservazione dei documenti.

Quando conviene

  • Attività con pochi costi rispetto ai ricavi: consulenza, servizi professionali, lavoro autonomo intellettuale
  • Ricavi o compensi entro il limite di 85.000 euro annui
  • Chi inizia e vuole contenere adempimenti e costi di gestione
  • Chi lavora con clienti privati, dove non poter addebitare l'IVA è un vantaggio competitivo

Quando conviene meno

  • Attività con costi elevati: nel forfettario non si deducono analiticamente e non si detrae l'IVA sugli acquisti
  • Investimenti importanti in beni strumentali previsti a breve
  • Presenza di detrazioni personali rilevanti (ristrutturazioni, familiari a carico) che l'imposta sostitutiva non permette di sfruttare
  • Crescita attesa oltre la soglia nel giro di uno o due anni
Cause di esclusione da verificare prima di partire

Il regime non è accessibile, tra gli altri casi, a chi supera la soglia di reddito da lavoro dipendente o assimilato fissata dalla legge per l'anno precedente, a chi partecipa a società di persone o controlla una SRL che svolge attività riconducibile alla propria, e a chi fattura in prevalenza al proprio ex datore di lavoro o a soggetti a lui riconducibili nei due anni precedenti.

Le soglie vengono ritoccate con una certa frequenza dalle leggi di bilancio: la verifica va fatta ogni anno sulla tua situazione concreta, non una volta sola all'apertura.

Cosa succede se supero la soglia

Il superamento dei 85.000 euro senza sforare i 100.000 comporta l'uscita dal regime a partire dall'anno successivo. Il superamento dei 100.000 euro nel corso dell'anno comporta invece l'applicazione immediata dell'IVA già dall'operazione che determina lo sforamento, con conseguenze rilevanti sulle fatture emesse.

Se prevedi di avvicinarti alla soglia, si monitora l'andamento nel corso dell'anno e si pianifica il passaggio: gestito in anticipo è un cambio di regime ordinario, gestito a dicembre è un problema.

Contributi INPS: cosa cambia

Il regime fiscale e quello previdenziale sono due cose distinte. I professionisti senza cassa versano alla Gestione Separata in percentuale sul reddito; artigiani e commercianti versano contributi fissi più una quota sul reddito eccedente il minimale, e possono chiedere una riduzione contributiva se in regime forfettario.

Questa scelta va fatta con attenzione: la riduzione abbassa il versamento ma incide sull'accredito ai fini pensionistici. Se ne parla al momento dell'apertura, con i numeri davanti.

03 · Imprese individuali

Ditta individuale e impresa familiare

La forma più diffusa per artigiani, commercianti, e-commerce e attività di servizi. Semplice da avviare, ma con adempimenti che vanno presidiati tutto l'anno.

Ditta individuale

  • Avvio con ComUnica: Agenzia delle Entrate, Registro Imprese, INPS e INAIL in un'unica pratica
  • Contabilità semplificata o ordinaria in base ai ricavi e alla scelta effettuata
  • Registri IVA, liquidazioni periodiche e dichiarazione IVA annuale
  • Dichiarazione Redditi PF con i quadri d'impresa, IRAP se dovuta
  • Gestione di magazzino, beni strumentali e ammortamenti

Impresa familiare

  • Costituzione con atto notarile e attribuzione delle quote di partecipazione ai familiari collaboratori
  • Ripartizione del reddito entro il limite di legge, con effetti sulla tassazione complessiva
  • Iscrizione dei collaboratori alla gestione previdenziale competente
  • Verifica di convenienza rispetto ad altre forme, comprese le società di persone
Orientarsi

Ditta individuale o società? Un confronto onesto

Non esiste la forma migliore in assoluto: esiste quella coerente con il rischio che corri, con quanto guadagni e con chi lavora insieme a te.

  Ditta individuale forfettaria Ditta individuale ordinaria SRL
Responsabilità Illimitata, con il patrimonio personale Illimitata, con il patrimonio personale Limitata al capitale sociale, salvo garanzie personali
Tassazione del reddito Imposta sostitutiva 15% (5% nei primi anni, se spettante) IRPEF a scaglioni sul reddito d'impresa IRES 24% + IRAP; tassazione ulteriore sugli utili distribuiti
Deduzione dei costi Forfettaria: i costi reali non si deducono Analitica: i costi inerenti si deducono Analitica, con più leve di pianificazione
IVA Non applicata, non detraibile sugli acquisti Applicata e detraibile Applicata e detraibile
Adempimenti Minimi Medi: registri, liquidazioni, dichiarazioni Elevati: contabilità ordinaria, bilancio, deposito
Costo di gestione annuo Contenuto Intermedio Più alto, giustificato oltre una certa dimensione
Adatta se… Inizi, hai pochi costi e ricavi sotto soglia Hai costi rilevanti o superi la soglia del forfettario Hai soci, rischio d'impresa alto o utili da reinvestire
Il quadro è volutamente sintetico e ha scopo orientativo: aliquote, soglie e regimi cambiano con le leggi di bilancio e la scelta va sempre verificata sui numeri reali. Vedi i servizi per le società se stai valutando il passaggio.
04 · Il resto dell'anno

La gestione ordinaria, senza rincorse

La parte meno visibile del lavoro è quella che evita i problemi: registrazioni puntuali, versamenti nei termini, verifiche prima delle scadenze e non il giorno dopo.

  • Tenuta della contabilità e registri IVA
  • Fatturazione elettronica e corrispettivi telematici
  • Liquidazioni IVA periodiche e LIPE
  • Calcolo di imposte, contributi e acconti
  • Preparazione e invio degli F24
  • Dichiarazione dei redditi e IVA annuale
  • Certificazioni Uniche per collaboratori e professionisti
  • Rateizzazioni, ravvedimenti e comunicazioni
Non solo numeri

Sapere in anticipo quanto pagherai

Il problema più comune di chi ha una partita IVA non è l'imposta: è scoprirla a giugno. Per questo durante l'anno si fanno stime intermedie di imposte e contributi, così accantoni mese per mese quello che dovrai versare.

Se il risultato dell'anno sta cambiando, lo vedi in tempo per intervenire, non a bocce ferme.

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05 · Patrimonio personale

Immobili, redditi e dichiarazioni

Anche senza partita IVA, la posizione fiscale di una persona può essere articolata. Lo studio la segue nel suo insieme.

Immobili e locazioni

Redditi da fabbricati, cedolare secca, affitti brevi, immobili all'estero, IMU e adempimenti collegati.

Compravendite

Verifica delle agevolazioni prima casa, calcolo di eventuali plusvalenze, controllo dei requisiti prima del rogito.

Bonus edilizi

Gestione delle detrazioni per ristrutturazioni ed efficientamento, ripartizione delle quote, controllo dei requisiti documentali.

Investimenti e attività estere

Monitoraggio fiscale, quadro RW, imposte patrimoniali su conti e immobili esteri, redditi da capitale e cripto-attività.

Rapporti con il Fisco

Risposta a comunicazioni e avvisi bonari, ravvedimento operoso, istanze di autotutela, rateizzazioni.

Nuclei con più posizioni

Coordinamento delle dichiarazioni di tutta la famiglia, per non lasciare detrazioni inutilizzate tra un coniuge e l'altro.

06 · Successioni

Successioni e passaggi generazionali

È il momento in cui una famiglia deve occuparsi di burocrazia nel periodo peggiore per farlo. Il lavoro dello studio è togliere il più possibile dalle vostre spalle.

La dichiarazione di successione va presentata in via telematica all'Agenzia delle Entrate, di norma entro dodici mesi dalla data del decesso. Serve a determinare le imposte dovute e a mettere in regola la titolarità dei beni, a partire dagli immobili.

  • Ricostruzione dell'asse ereditario: immobili, conti, titoli, quote societarie, veicoli
  • Verifica di testamento, quote di legittima e presenza di donazioni pregresse
  • Calcolo di imposta di successione, ipotecaria e catastale con le franchigie applicabili
  • Predisposizione e invio della dichiarazione, versamento delle imposte
  • Volture catastali degli immobili a favore degli eredi
  • Documentazione per lo svincolo di conti correnti e rapporti bancari
  • Coordinamento con il notaio per accettazione dell'eredità, rinuncia e atti collegati

Le franchigie in sintesi

EredeFranchigiaAliquota
Coniuge e parenti in linea retta1.000.000 €4%
Fratelli e sorelle100.000 €6%
Altri parenti fino al 4° grado e affini-6%
Altri soggetti-8%

È inoltre prevista una franchigia più elevata per gli eredi con handicap grave riconosciuto. Sugli immobili si applicano imposta ipotecaria e catastale, con misura ridotta in presenza dei requisiti prima casa in capo a un erede.

Anche quando non c'è imposta da pagare, la dichiarazione può essere comunque obbligatoria se nell'eredità ci sono immobili. Meglio verificarlo subito che accorgersene tra due anni.
07 · Passaggio

Stai cambiando studio?

Succede, ed è una procedura ordinaria. Ecco come funziona il subentro, senza tempi morti.

  1. Verifica della posizione

    Si controllano cassetto fiscale, dichiarazioni presentate, versamenti effettuati e comunicazioni pendenti.

  2. Richiesta documenti

    Si richiede al professionista precedente la documentazione contabile, che per legge deve essere restituita.

  3. Subentro deleghe

    Nuove deleghe per cassetto fiscale, fatturazione elettronica e servizi telematici, con revoca delle precedenti.

  4. Riallineamento

    Si sistemano eventuali pendenze e si imposta il calendario delle scadenze successive.

Il primo passo

Un'ora di analisi vale un anno di correzioni

Che tu debba aprire, cambiare regime, sistemare una successione o semplicemente capire quanto ti costerà l'anno prossimo: si parte da una conversazione, non da un modulo.