ISEE a Torino
Come funziona, quanto vale e a cosa serve.
ApriServizi CAF · Preparazione
L'ISEE si blocca quasi sempre sullo stesso punto: manca la giacenza media di un conto, o si porta il saldo dell'anno sbagliato. Questa è la lista completa, con l'anno esatto a cui ogni dato deve riferirsi.
L'ISEE non fotografa oggi. Fotografa due momenti diversi e distanti fra loro, ed è qui che nasce la maggior parte degli errori: si porta l'estratto conto più recente perché sembra il più aggiornato, e non è quello che serve.
| Dato | Anno di riferimento | Perché |
|---|---|---|
| Composizione del nucleo | Alla data di presentazione | Il nucleo è quello di oggi, non quello di due anni fa |
| Redditi | Secondo anno precedente | Sono i redditi dell'ultima dichiarazione definitiva |
| Patrimonio mobiliare | 31 dicembre del secondo anno precedente | Saldo e giacenza media di quell'anno, non di quello scorso |
| Patrimonio immobiliare | 31 dicembre del secondo anno precedente | Vale il possesso a quella data, anche se poi hai venduto |
| Assegni di mantenimento | Secondo anno precedente | Sia versati sia percepiti, come risultano documentati |
Il nucleo si costruisce a partire dallo stato di famiglia anagrafico, con alcune eccezioni che lo allargano o lo restringono: il coniuge con residenza diversa, il figlio maggiorenne non convivente, il genitore non coniugato e non convivente.
Entrano i redditi di ogni componente del nucleo, non solo del dichiarante. Entrano anche somme che non compaiono in dichiarazione, come alcuni trattamenti assistenziali e previdenziali esenti.
È la sezione che fa perdere più tempo, perché richiede due numeri per ogni rapporto: il saldo al 31 dicembre e la giacenza media annua. La giacenza media non compare sull'estratto conto e va richiesta alla banca o scaricata dall'home banking, spesso in un documento a parte.
Ogni rapporto finanziario aperto risulta all'Anagrafe dei rapporti. Ometterne uno non lo nasconde: lo espone.
Per gli immobili serve il valore ai fini IMU, non il prezzo di acquisto né la stima di mercato. Il mutuo residuo si porta in detrazione dal valore, ma solo se documentato: senza il certificato della banca il debito non esiste ai fini dell'ISEE.
I veicoli non entrano nel calcolo del patrimonio, ma vanno comunque dichiarati: servono ai controlli sulla coerenza fra ISEE e tenore di vita.
Nell'home banking, di solito in una sezione dedicata ai documenti o alle certificazioni, con la dicitura "giacenza media annua". Alcune banche la rilasciano solo su richiesta allo sportello.
Non coincide con il saldo al 31 dicembre e non si ricava da esso: sono due numeri distinti e servono entrambi.
Se è ancora residente con te, sì. Il trasferimento della residenza per studio non è automatico e nella maggior parte dei casi lo studente resta nel nucleo dei genitori.
Per le prestazioni universitarie esiste una regola specifica sull'autonomia dello studente, che richiede residenza separata da un certo periodo e un reddito proprio adeguato.
Sì. Anche un rapporto a saldo zero va indicato, perché risulta comunque all'Anagrafe dei rapporti finanziari.
Ometterlo genera una difformità nei controlli, e la difformità può portare alla revisione della prestazione già ottenuta.
Se hai SPID e un solo conto, un'ora. Se il nucleo ha più conti, investimenti e un mutuo, conviene contare qualche giorno, perché la giacenza media e il capitale residuo del mutuo dipendono dai tempi della banca.
È il motivo per cui è meglio non ridursi all'ultima settimana utile per la prestazione a cui si punta.
L'ISEE scade il 31 dicembre e da gennaio si rinnova. Quali anni di reddito e patrimonio guarda, quali documenti servono per ogni componente del nucleo e perché conviene chiedere subito saldo e giacenza media.
Leggi l'articoloUn nucleo di una persona e un nucleo con figli, mutuo e due conti non hanno la stessa lista. Quando prenoti prepariamo la tua.