Visure catastali
Il documento da cui si parte per capire la situazione.
ApriImmobili · Pratiche catastali
È l'adempimento con cui si aggiorna l'intestazione di un immobile al Catasto. Nella maggior parte dei casi avviene da sola e nessuno se ne accorge. Quando non avviene, il problema resta silenzioso per anni e riemerge nel momento peggiore: quando bisogna vendere.
Quando la titolarità di un immobile cambia (per una compravendita, una donazione, una successione, una divisione), il Catasto deve saperlo. La voltura è la comunicazione con cui l'intestazione catastale viene allineata al nuovo titolare.
Non trasferisce la proprietà: quella si trasferisce con l'atto o con l'apertura della successione. La voltura registra il cambiamento presso l'archivio fiscale, perché è da lì che partono IMU, dichiarazione dei redditi e ogni comunicazione dell'amministrazione.
Nella maggior parte delle situazioni la voltura viene eseguita da chi redige l'atto, e il proprietario non deve muovere un dito.
| Evento | Chi la presenta | Nota |
|---|---|---|
| Compravendita | Il notaio, con la registrazione dell'atto | Compresa nell'attività notarile |
| Donazione | Il notaio | Stesso meccanismo |
| Successione | Automatica dalla dichiarazione, se richiesta nel modello | È qui che si annidano gli errori |
| Divisione ereditaria | Il notaio che redige l'atto di divisione | Successiva alla voltura per successione |
| Decreto di trasferimento | Va presentata su istanza di parte | Aste giudiziarie e procedure esecutive |
| Usucapione accertata | Su istanza, in base alla sentenza | Richiede la trascrizione del provvedimento |
Fuori dai casi automatici, la voltura si presenta con una domanda all'Agenzia delle Entrate, entro i termini previsti dalla norma.
È la situazione che rende una pratica semplice una pratica lunga. Se una successione degli anni passati non è stata volturata, tutte le successive restano appese: l'immobile risulta ancora intestato a una persona deceduta due generazioni prima.
La soluzione non è saltare i passaggi: bisogna ricostruire la catena, volturando in sequenza ogni trasferimento mancante, dal più antico al più recente.
Si parte da lì: mostra l'ultima intestazione valida e la data dell'ultima variazione registrata.
Si individuano gli eventi non registrati: successioni, atti, divisioni. Servono i documenti di ciascuno.
Se una successione non è mai stata presentata, va presentata ora, con le sanzioni ridotte dove applicabili.
Si presentano nell'ordine cronologico corretto: ogni voltura presuppone che la precedente sia stata eseguita.
Dipende quasi solo da quanto indietro bisogna andare.
La lista dipende dall'evento che ha determinato il trasferimento, ma questi elementi servono sempre.
La voltura sconta i tributi speciali catastali e l'imposta di bollo previsti, in misura contenuta. Il costo vero, quando c'è, deriva dal ritardo.
Non è normale ma è frequente. Significa che la voltura non è stata richiesta nel modello di successione, oppure che gli identificativi catastali indicati non erano corretti.
Si rimedia presentando la voltura su istanza, allegando la dichiarazione già presentata. È una pratica ordinaria: il problema è accorgersene prima di dover vendere.
Il notaio lo rileva in sede di preparazione dell'atto e chiede l'allineamento prima di procedere. Nella pratica, la vendita si ferma finché la catena non è ricostruita.
È il motivo per cui la verifica va fatta quando si mette l'immobile sul mercato, non quando si è già firmato un preliminare con date stabilite.
Sì. Alla morte dell'usufruttuario l'usufrutto si estingue e la piena proprietà si consolida automaticamente in capo al nudo proprietario, ma il Catasto va aggiornato con la riunione di usufrutto.
È una voltura su istanza, che non richiede un nuovo atto: basta la documentazione del decesso e la ricostruzione della situazione precedente.
I tributi catastali e il bollo sono di importo contenuto e si applicano per ciascuna voltura presentata. Il costo cresce con il numero di passaggi da ricostruire.
A questo si aggiunge l'onorario professionale per la predisposizione, che dipende dalla complessità: una voltura semplice e una ricostruzione su tre generazioni non sono la stessa pratica.
Emerge quasi sempre dal notaio, a trattativa conclusa. Verificarla prima costa una visura.