Lavoro terminato
Rapporto chiuso nell'anno precedente e nessun nuovo impiego al momento della dichiarazione. È la situazione più frequente.
Servizi CAF · Casi particolari
Chi ha perso il lavoro, chi è andato in pensione a metà anno, chi ha un datore che non fa da sostituto: il 730 si può presentare lo stesso. Cambia solo chi paga il conguaglio, e quanto si aspetta.
Nel 730 ordinario il sostituto d'imposta (il datore di lavoro o l'ente pensionistico) riceve il risultato contabile e lo mette in busta paga: il rimborso arriva con lo stipendio, l'eventuale debito viene trattenuto.
Nel 730 senza sostituto quel passaggio non c'è, perché al momento del conguaglio non esiste nessuno che possa eseguirlo. Il risultato viene gestito direttamente dall'Agenzia delle Entrate: il rimborso arriva sul conto corrente, il debito si paga con modello F24.
La dichiarazione, i documenti e le detrazioni sono esattamente gli stessi. Cambia solo il canale attraverso cui il denaro si muove.
La condizione è una sola: nell'anno in cui si presenta la dichiarazione non c'è un sostituto d'imposta tenuto a fare il conguaglio. I casi ricorrenti sono questi.
Rapporto chiuso nell'anno precedente e nessun nuovo impiego al momento della dichiarazione. È la situazione più frequente.
Più rapporti brevi durante l'anno, tutti conclusi. La Certificazione Unica c'è, il sostituto no.
Il datore di lavoro domestico non è sostituto d'imposta: chi lavora in questo settore rientra sempre qui.
Chi percepisce solo pensioni erogate da enti stranieri non ha un sostituto italiano.
Chi presenta la dichiarazione per una persona deceduta lo fa in questa modalità.
Chi nell'anno ha avuto solo redditi da locazione o altri redditi senza rapporto di lavoro.
Il rimborso viene erogato dall'Agenzia delle Entrate, non dal datore di lavoro. Il presupposto è che l'Agenzia sappia dove mandarlo: senza IBAN comunicato, il rimborso non parte e resta in attesa.
L'IBAN va registrato nell'area riservata dell'Agenzia. Deve essere intestato o cointestato a chi dichiara.
Il CAF trasmette il 730 con il visto di conformità, indicando l'assenza del sostituto.
L'Agenzia elabora e, per i rimborsi oltre una certa soglia, effettua un controllo preventivo che allunga i tempi.
Il rimborso arriva sul conto. Senza IBAN viene emesso un titolo di pagamento riscuotibile in altro modo, con tempi più lunghi.
Quando il conguaglio è a debito, non c'è nessuna busta paga da cui trattenere: l'importo va versato con modello F24, alle scadenze ordinarie della dichiarazione.
Il debito non è sempre solo il saldo dell'anno chiuso.
Sono due strade legittime per la stessa situazione, con conseguenze diverse. La scelta non è di gusto: dipende da che cosa devi dichiarare e da quanto ti serve il rimborso in tempi brevi.
| Aspetto | 730 senza sostituto | Modello Redditi |
|---|---|---|
| Rimborso | Erogato dall'Agenzia sul conto | Erogato dall'Agenzia, con tempi in genere più lunghi |
| Visto di conformità | Sì, apposto dal CAF | Non previsto in questa forma |
| Redditi dichiarabili | Limitati alle categorie ammesse nel 730 | Qualunque categoria, compresi quelli esclusi dal 730 |
| Attività estere | Dal 2024 nel quadro W del 730, da verificare sul modello dell'anno | Quadro RW, la sede tradizionale per attività e investimenti esteri |
| Scadenza | Termine del 730 | Termine più ampio, in autunno |
La lista è quella del 730 ordinario, con due aggiunte che qui diventano decisive.
Se al momento della presentazione hai un datore di lavoro tenuto al conguaglio, la strada corretta torna a essere il 730 ordinario, con il risultato in busta paga.
Quello che conta è la situazione al momento della dichiarazione, non quella dell'anno a cui i redditi si riferiscono.
Dipende dall'importo e dai controlli. I rimborsi contenuti seguono la lavorazione ordinaria; quelli sopra una certa soglia, o con elementi di incoerenza, passano da un controllo preventivo che può durare diversi mesi.
Presentare presto e con documentazione completa è l'unico modo per accorciare i tempi.
Il rimborso non viene accreditato: l'Agenzia emette un titolo di pagamento riscuotibile in altra forma, con tempi sensibilmente più lunghi e qualche passaggio in più a carico tuo.
Registrare l'IBAN nell'area riservata richiede pochi minuti ed è la singola cosa che più incide sulla velocità del rimborso.
Sì, ed è uno dei casi più comuni. Il datore di lavoro domestico non riveste la qualifica di sostituto d'imposta, quindi non può eseguire alcun conguaglio.
Chi lavora in questo settore presenta quindi il 730 in questa modalità anche quando il rapporto è in corso e regolare.
Basta sapere che tipo di rapporto avevi durante l'anno e che cosa hai oggi. In dieci minuti si capisce quale modello ti conviene.