La plusvalenza
Se vendi a più del valore residuo non ammortizzato, la differenza è un componente positivo di reddito.
Partite IVA · Costi pluriennali
Un computer da ottocento euro si deduce nell'anno; un impianto da quindicimila si spalma su più esercizi. La differenza non è l'importo in sé, ma la durata dell'utilità del bene, e la norma la traduce in regole precise.
I beni strumentali sono quelli destinati a essere utilizzati durevolmente nell'attività: non si consumano in un esercizio, e per questo il loro costo si ripartisce sugli anni in cui producono utilità.
L'ammortamento è proprio questo: la deduzione del costo per quote annuali, in funzione della vita utile del bene.
La quota annuale si ottiene applicando al costo del bene un coefficiente stabilito con decreto, differenziato per categoria di bene e per settore di attività.
Prezzo di acquisto più oneri accessori di diretta imputazione: trasporto, installazione, collaudo. L'IVA indetraibile vi rientra.
Fissato per tipologia di bene e settore. Determina la durata del piano: un coefficiente più alto significa ammortamento più rapido.
La quota è ridotta alla metà, salvo i casi particolari previsti.
L'ammortamento prosegue fino al completo esaurimento del costo, salvo cessione o eliminazione anticipata.
Quasi sempre nella determinazione del costo.
Alcune categorie hanno limiti quantitativi che riducono la deducibilità a prescindere dal coefficiente.
| Bene | Trattamento |
|---|---|
| Autoveicoli a uso promiscuo | Deducibilità parziale e tetto sul costo. Vedi auto e spese deducibili |
| Telefonia | Deducibilità parziale del costo e delle spese di impiego |
| Immobili strumentali | Ammortamento con coefficiente proprio, scorporando il valore del terreno |
| Beni di costo unitario modesto | Deduzione integrale nell'esercizio, a scelta |
| Beni immateriali | Ammortamento in quote determinate secondo regole specifiche per tipologia |
| Beni in leasing | Deduzione dei canoni, con durata minima del contratto ai fini fiscali |
È il documento che tiene traccia di tutti i beni strumentali e del loro stato di ammortamento. Per molti soggetti gli obblighi sono assolti dalle scritture contabili, ma il contenuto informativo resta necessario.
La cessione di un bene strumentale genera una plusvalenza o una minusvalenza, determinata dal confronto fra il corrispettivo e il valore residuo.
Se vendi a più del valore residuo non ammortizzato, la differenza è un componente positivo di reddito.
Le plusvalenze su beni posseduti da almeno un periodo minimo possono essere ripartite su più esercizi.
Se vendi a meno del residuo, la differenza è deducibile.
La rottamazione o la dismissione di un bene non ancora ammortizzato genera una minusvalenza, da documentare.
Il bene destinato a finalità estranee all'impresa si valuta al valore normale, con emissione di autofattura.
Per auto e simili, plusvalenze e minusvalenze rilevano nella stessa proporzione della deducibilità.
Nel tempo si sono succedute misure che potenziano la deduzione o riconoscono un credito d'imposta sugli investimenti in beni strumentali.
Sì, se il costo unitario è entro la soglia prevista per la deduzione integrale puoi dedurlo interamente nell'esercizio, senza ammortizzarlo.
È una facoltà, non un obbligo: puoi anche scegliere di ammortizzarlo. La deduzione integrale conviene quasi sempre, salvo situazioni in cui l'esercizio è già in perdita.
Fiscalmente il leasing deduce i canoni, ma richiede una durata contrattuale minima ai fini della deducibilità piena: contratti più brevi comportano la ripresa della quota eccedente.
Il confronto va fatto su durata, tasso implicito, riscatto e sull'effetto finanziario complessivo, non solo sulla deducibilità. Per i beni a deducibilità limitata, come le auto, valgono comunque i tetti previsti.
Si confronta il corrispettivo con il valore residuo non ancora ammortizzato: la differenza è una plusvalenza se positiva, una minusvalenza se negativa.
Le plusvalenze su beni posseduti da almeno un periodo minimo possono essere ripartite su più esercizi, il che consente di distribuire il carico fiscale invece di concentrarlo in un anno.
Nel regime forfettario i costi non si deducono analiticamente, quindi non c'è ammortamento da calcolare ai fini del reddito.
Ha comunque senso tenere traccia dei beni strumentali: serve per il limite di spesa per beni strumentali previsto dal regime, per l'eventuale uscita verso il regime ordinario, e per sapere che cosa si possiede.
Tenuto bene racconta cosa possiedi, quanto hai già dedotto e cosa succede se vendi. Tenuto male, si ricostruisce a fatica dopo anni.