Versamento mensile
Entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento, con F24 e codice tributo specifico per tipologia di reddito.
Partite IVA · Fatturazione
Non è un'imposta in più: è un anticipo che il cliente versa al posto tuo. Il problema nasce quando chi la subisce non la considera nel calcolo del proprio saldo, o quando chi la applica dimentica di versarla.
La ritenuta d'acconto è una trattenuta che chi paga un compenso opera sulla somma dovuta e versa direttamente all'Erario per conto di chi lo riceve. Chi la applica si chiama sostituto d'imposta: si sostituisce al percipiente nel versamento.
Per chi la subisce non è un costo: è un acconto sull'imposta che dovrà comunque pagare. In dichiarazione la ritenuta si scomputa dall'imposta dovuta, e se supera quest'ultima genera un credito.
Non tutti i clienti sono sostituti d'imposta. Dipende da chi paga, non da chi incassa: la stessa fattura porta ritenuta se il cliente è un'azienda e non la porta se è un privato.
| Chi paga | Applica la ritenuta? |
|---|---|
| Società, SRL, SNC, SAS | Sì |
| Ditta individuale e professionista con partita IVA | Sì |
| Ente pubblico o amministrazione | Sì |
| Condominio | Sì, con regole proprie |
| Privato senza partita IVA | No |
| Cliente estero | No, salvo casi particolari |
La ritenuta si calcola sull'imponibile, non sul totale documento, e si sottrae in fondo alla fattura. Nella fattura elettronica occorre valorizzare il blocco dedicato, altrimenti il dato non arriva al Sistema di Interscambio.
Il compenso pattuito, al netto di eventuali sconti. È la base su cui si calcola la ritenuta.
La rivalsa della cassa professionale segue regole proprie; il contributo integrativo di alcune casse non è soggetto a ritenuta.
Si calcola sull'imponibile aumentato del contributo integrativo dove previsto. La ritenuta non incide sull'IVA.
Si applica in percentuale sull'imponibile e si sottrae dal totale. Il netto a pagare è il totale meno la ritenuta.
Calcolare la ritenuta sul totale documento invece che sull'imponibile.
Le ritenute subite si scomputano dall'imposta dovuta. Il risultato può essere un debito ridotto, un saldo zero o un credito.
Chi svolge una prestazione occasionale senza partita IVA emette una ricevuta, non una fattura, e subisce comunque la ritenuta se il committente è sostituto d'imposta.
Sono tre obblighi con tre scadenze diverse, e la loro omissione ha conseguenze distinte.
Entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento, con F24 e codice tributo specifico per tipologia di reddito.
Da rilasciare al percipiente e trasmettere all'Agenzia entro i termini annuali. Alimenta la dichiarazione precompilata.
Il riepilogo annuale di tutte le ritenute operate e versate, con i dati dei percipienti.
Il versamento tardivo si sistema con ravvedimento. L'omessa certificazione ha una sanzione autonoma per ciascun soggetto.
No. I contribuenti in regime forfettario non subiscono ritenuta d'acconto sui propri compensi e devono indicarlo in fattura con la dicitura prevista.
Attenzione però al lato opposto: quando sei tu a pagare un professionista o un collaboratore, la ritenuta va operata e versata anche se sei forfettario. Sono due posizioni distinte e la seconda non decade con il regime.
No. Se la ritenuta è stata effettivamente operata, cioè se hai incassato il netto, puoi scomputarla in dichiarazione anche se il sostituto non l'ha versata.
La responsabilità del versamento è del sostituto d'imposta. Ti servono la fattura e la prova dell'incasso al netto, che dimostrano che la trattenuta c'è stata.
No. Il privato senza partita IVA non è sostituto d'imposta e non opera alcuna trattenuta: la fattura si chiude sul totale, senza ritenuta.
L'imposta la verserai interamente tu con saldo e acconti in dichiarazione. È un punto da tenere presente nella pianificazione della cassa, perché non hai anticipi già versati.
Si applica la sanzione per tardivo versamento, riducibile con il ravvedimento operoso in funzione dei giorni di ritardo, più gli interessi.
La regolarizzazione va fatta prima di qualunque controllo. Il ritardo di pochi giorni ha un costo aggiuntivo minimo, quello di mesi diventa significativo.
Versamento mensile, Certificazione Unica, modello 770. Sono tre adempimenti distinti e nessuno dei tre è facoltativo.