Avviso bonario e cartella
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ApriAdempimenti · Riscossione
È la misura che periodicamente consente di pagare i debiti affidati alla riscossione senza sanzioni e senza interessi di mora. Non è un condono e non cancella il debito: toglie la parte che si è accumulata sopra.
La definizione agevolata, quella che tutti chiamano rottamazione, riguarda i carichi affidati all'agente della riscossione in un intervallo di anni stabilito di volta in volta dalla norma. Non riguarda i debiti ancora nelle mani dell'ente creditore.
Il meccanismo è sempre lo stesso: si paga il tributo e il rimborso delle spese, e cade tutto quello che vi si è accumulato sopra.
| Voce | Nella definizione agevolata |
|---|---|
| Imposta o contributo dovuto | Resta interamente dovuto |
| Sanzioni | Non dovute |
| Interessi di mora | Non dovuti |
| Interessi da ritardata iscrizione a ruolo | Non dovuti |
| Aggio della riscossione | Non dovuto |
| Spese di notifica e procedure esecutive | Restano dovute |
| Sanzioni per violazioni del codice della strada | Resta la sanzione, cadono interessi e aggio |
L'ambito è definito dalla singola norma che istituisce la misura, e cambia a ogni edizione. Questi però sono i criteri che si ripetono.
La procedura è telematica e ha un termine perentorio, diverso a ogni edizione. Mancarlo significa aspettare la misura successiva, se ci sarà.
È gratuito e si ottiene dall'area riservata dell'agente della riscossione. Elenca ogni carico con anno, ente creditore e importo.
Fra i carichi possono esserci voci prescritte, già pagate, o atti mai notificati. Aderire su quelle significa rinunciare a contestarle.
Si indica quali carichi si vogliono definire (non è obbligatorio prenderli tutti) e in quante rate.
L'agente comunica l'importo dovuto e le scadenze. Da quel momento le procedure esecutive restano sospese.
L'adesione non è gratuita sul piano dei diritti.
Si può pagare in unica soluzione o a rate, secondo il numero massimo previsto dalla singola edizione della misura.
È la parte che va guardata prima di scegliere quante rate chiedere, perché le conseguenze sono severe e non reversibili.
La definizione agevolata è una finestra che si apre periodicamente. Fuori da quelle finestre restano gli strumenti ordinari, che non azzerano le sanzioni ma consentono di gestire il debito.
Sì. La domanda indica i singoli carichi che si intendono definire: non è necessario prenderli tutti.
È spesso la scelta giusta, perché su alcuni carichi può convenire contestare invece di definire, e le due cose si escludono a vicenda.
I carichi già rateizzati possono di norma rientrare nella definizione, e il piano precedente viene sospeso in attesa dell'esito.
Va valutato caso per caso: se hai già versato molto sul piano ordinario, il beneficio della definizione può essere minore di quanto sembra.
No, non nella stessa definizione. Il debito rivive per intero e non è più rateizzabile con le procedure ordinarie della riscossione per quei carichi.
Resta la possibilità di aderire a una definizione successiva, se la norma la prevede e se quei carichi vi rientrano. Ma è una scommessa, non un piano.
No. Nelle sanzioni amministrative la sanzione stessa costituisce il debito, quindi resta dovuta: cadono gli interessi e l'aggio della riscossione.
È il fraintendimento più comune sulla rottamazione, e vale la pena chiarirlo prima di fare i conti su quanto si risparmia.
L'estratto di ruolo si chiede gratuitamente e mostra ogni carico, con l'anno e l'ente. Spesso contiene voci prescritte o già pagate.