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Adempimenti · Riscossione

Rottamazione delle cartelle

È la misura che periodicamente consente di pagare i debiti affidati alla riscossione senza sanzioni e senza interessi di mora. Non è un condono e non cancella il debito: toglie la parte che si è accumulata sopra.

01 · Il meccanismo

Che cosa si abbatte e che cosa resta

La definizione agevolata, quella che tutti chiamano rottamazione, riguarda i carichi affidati all'agente della riscossione in un intervallo di anni stabilito di volta in volta dalla norma. Non riguarda i debiti ancora nelle mani dell'ente creditore.

Il meccanismo è sempre lo stesso: si paga il tributo e il rimborso delle spese, e cade tutto quello che vi si è accumulato sopra.

VoceNella definizione agevolata
Imposta o contributo dovutoResta interamente dovuto
SanzioniNon dovute
Interessi di moraNon dovuti
Interessi da ritardata iscrizione a ruoloNon dovuti
Aggio della riscossioneNon dovuto
Spese di notifica e procedure esecutiveRestano dovute
Sanzioni per violazioni del codice della stradaResta la sanzione, cadono interessi e aggio
Sulle multe stradali il meccanismo si rovescia: la sanzione è il debito, quindi resta. Cadono solo gli interessi e l'aggio. Chi si aspetta di azzerare una multa con la rottamazione resta deluso.
02 · L'ambito

Quali debiti rientrano nella rottamazione delle cartelle

L'ambito è definito dalla singola norma che istituisce la misura, e cambia a ogni edizione. Questi però sono i criteri che si ripetono.

  • Carichi affidati alla riscossione in un intervallo di anni indicato dalla norma: non conta la data del debito, ma quella dell'affidamento.
  • Imposte erariali, contributi previdenziali, tributi locali affidati all'agente nazionale.
  • Anche i carichi già rateizzati possono di norma rientrare, con effetti sul piano in corso.
  • Anche i carichi con procedure in corso, purché non si sia già conclusa l'esecuzione.
  • Restano esclusi alcuni carichi tipizzati: recuperi di aiuti di Stato, condanne della Corte dei conti, sanzioni penali e altri indicati caso per caso.
  • Restano fuori i debiti non ancora affidati alla riscossione: quelli si trattano con gli strumenti ordinari.
03 · La procedura

Come si aderisce

La procedura è telematica e ha un termine perentorio, diverso a ogni edizione. Mancarlo significa aspettare la misura successiva, se ci sarà.

  1. Chiedi l'estratto di ruolo

    È gratuito e si ottiene dall'area riservata dell'agente della riscossione. Elenca ogni carico con anno, ente creditore e importo.

  2. Verifica prima di aderire

    Fra i carichi possono esserci voci prescritte, già pagate, o atti mai notificati. Aderire su quelle significa rinunciare a contestarle.

  3. Presenta la domanda

    Si indica quali carichi si vogliono definire (non è obbligatorio prenderli tutti) e in quante rate.

  4. Ricevi il piano

    L'agente comunica l'importo dovuto e le scadenze. Da quel momento le procedure esecutive restano sospese.

Cosa si perde aderendo

L'adesione non è gratuita sul piano dei diritti.

  • Aderire comporta la rinuncia ai giudizi pendenti su quei carichi
  • Un carico prescritto, una volta definito, non si contesta più
  • Un atto mai notificato regolarmente perde la possibilità di essere eccepito
  • Per questo la verifica va fatta prima della domanda, non dopo
Verifichiamo insieme
04 · Il pagamento

Rate e scadenze

Si può pagare in unica soluzione o a rate, secondo il numero massimo previsto dalla singola edizione della misura.

  • Le scadenze sono fissate dalla norma, non concordabili: sono le stesse per tutti.
  • Sulle rate successive alla prima si applicano interessi nella misura stabilita.
  • È previsto un margine di tolleranza di pochi giorni sul singolo versamento, oltre il quale scatta la decadenza.
  • Il pagamento avviene con i bollettini allegati alla comunicazione dell'agente, o dai canali telematici.
  • Durante il piano le procedure esecutive restano sospese e non se ne avviano di nuove sui carichi definiti.
05 · La decadenza

Che cosa comporta la decadenza

È la parte che va guardata prima di scegliere quante rate chiedere, perché le conseguenze sono severe e non reversibili.

  • Il mancato o tardivo pagamento di una rata, oltre la tolleranza, fa decadere l'intera definizione.
  • Il debito rivive per intero, con sanzioni e interessi di mora che erano stati abbattuti.
  • Quanto già versato resta acquisito a titolo di acconto: non si perde, ma non basta.
  • Il carico non è più rateizzabile con le procedure ordinarie della riscossione.
  • Riprendono le azioni cautelari ed esecutive: fermi, ipoteche, pignoramenti.
La conseguenza pratica: meglio chiedere un numero di rate che si è certi di sostenere che il massimo consentito. Un piano più corto ma rispettato vale infinitamente più di uno lungo che decade alla terza scadenza.
06 · Se non c'è

Se non c'è una rottamazione aperta

La definizione agevolata è una finestra che si apre periodicamente. Fuori da quelle finestre restano gli strumenti ordinari, che non azzerano le sanzioni ma consentono di gestire il debito.

  • Rateizzazione ordinaria della riscossione: fino a un numero elevato di rate, con domanda semplificata sotto una certa soglia.
  • Ravvedimento operoso, se il debito non è ancora stato affidato alla riscossione: qui le sanzioni si riducono davvero.
  • Definizione dell'avviso bonario, se sei ancora in quella fase: la sanzione resta ridotta.
  • Contestazione, se il carico è prescritto o l'atto presupposto non è mai stato notificato.
  • Sospensione della riscossione, nei casi tipizzati in cui il debito risulta insussistente.
La sequenza corretta è sempre la stessa: prima si guarda l'estratto di ruolo, poi si decide. Aderire a una definizione senza aver verificato che cosa contiene è il modo più rapido per pagare qualcosa che non si doveva.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Posso rottamare solo alcune cartelle?

Sì. La domanda indica i singoli carichi che si intendono definire: non è necessario prenderli tutti.

È spesso la scelta giusta, perché su alcuni carichi può convenire contestare invece di definire, e le due cose si escludono a vicenda.

Ho una rateizzazione in corso. Che succede?

I carichi già rateizzati possono di norma rientrare nella definizione, e il piano precedente viene sospeso in attesa dell'esito.

Va valutato caso per caso: se hai già versato molto sul piano ordinario, il beneficio della definizione può essere minore di quanto sembra.

Se decado posso rientrare?

No, non nella stessa definizione. Il debito rivive per intero e non è più rateizzabile con le procedure ordinarie della riscossione per quei carichi.

Resta la possibilità di aderire a una definizione successiva, se la norma la prevede e se quei carichi vi rientrano. Ma è una scommessa, non un piano.

Le multe si azzerano?

No. Nelle sanzioni amministrative la sanzione stessa costituisce il debito, quindi resta dovuta: cadono gli interessi e l'aggio della riscossione.

È il fraintendimento più comune sulla rottamazione, e vale la pena chiarirlo prima di fare i conti su quanto si risparmia.

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Parliamone

Il primo passo non è aderire: è capire cosa hai

L'estratto di ruolo si chiede gratuitamente e mostra ogni carico, con l'anno e l'ente. Spesso contiene voci prescritte o già pagate.