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Servizi CAF · Attestazione ISEE

ISEE a Torino

L'ISEE è l'indicatore che misura la situazione economica di un nucleo familiare. Da lì passano asilo nido, mensa, rette universitarie, Assegno Unico, bonus sociali e quasi tutte le agevolazioni comunali. Si ottiene compilando la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica.

01 · Non ce n'è uno solo

Quale ISEE ti serve

Esistono diverse forme di ISEE, ciascuna con regole proprie sulla composizione del nucleo e sui redditi considerati. Chiedere quello sbagliato significa vedersi respingere la domanda di prestazione.

La regola generale è che l'ISEE ordinario copre la maggior parte delle situazioni, e che gli altri servono in casi specifici indicati direttamente dall'ente che eroga la prestazione. Quando c'è un bando, la tipologia richiesta è sempre scritta nel bando.

ISEE ordinario

Il più richiesto. Fotografa redditi e patrimoni del nucleo familiare riferiti al secondo anno precedente. Vale fino al 31 dicembre dell'anno di rilascio.

ISEE corrente

Quando la situazione è peggiorata: perdita del lavoro, cassa integrazione, riduzione dell'attività, decesso di un componente. Aggiorna l'indicatore ai redditi recenti.

ISEE università

Per tasse universitarie, borse di studio ed EDISU. Ha regole proprie per lo studente fuori sede e per quello considerato autonomo.

ISEE minorenni

Per prestazioni rivolte a figli minori con genitori non coniugati tra loro e non conviventi. Richiede dati anche del genitore non convivente.

ISEE socio-sanitario

Per assistenza domiciliare, prestazioni per persone con disabilità e ricovero in strutture residenziali. Consente in alcuni casi un nucleo ristretto.

ISEE residenze

Variante del socio-sanitario per il ricovero in RSA, che considera anche la situazione economica dei figli non conviventi.

Una stessa DSU può generare più attestazioni ISEE contemporaneamente. Se ti servono per finalità diverse (nido per un figlio e università per un altro), si predispone tutto in un unico appuntamento.
02 · Preparazione

I documenti per la DSU

È la parte che allunga i tempi quando manca qualcosa. La regola generale: redditi del secondo anno precedente, patrimoni al 31 dicembre del secondo anno precedente.

Significa che l'ISEE presentato quest'anno guarda ai redditi di due anni fa. È il motivo per cui chi ha perso il lavoro di recente ha bisogno dell'ISEE corrente e non dell'ordinario: l'ordinario fotografa una situazione che non esiste più.

  • Documento d'identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo
  • Stato di famiglia o autocertificazione della composizione del nucleo
  • Dichiarazione dei redditi o Certificazione Unica del secondo anno precedente
  • Saldo al 31 dicembre e giacenza media annua di tutti i conti correnti, libretti e carte prepagate con IBAN
  • Valore di titoli, fondi, azioni e altri strumenti finanziari alla stessa data
  • Dati catastali di tutti gli immobili posseduti, in Italia e all'estero
  • Capitale residuo del mutuo al 31 dicembre, certificato dalla banca
  • Contratto di locazione registrato, se si è in affitto, con gli estremi di registrazione
  • Targa e tipologia di auto, moto sopra 500 cc, imbarcazioni
  • Certificazioni di invalidità o handicap, se presenti nel nucleo
  • Assegni di mantenimento percepiti o versati, con provvedimento del giudice

Il documento che manca sempre

La giacenza media. Non è il saldo: è la media dei saldi giornalieri sull'anno, e va chiesta alla banca. Molti istituti la mettono a disposizione nell'home banking, altri la rilasciano solo su richiesta.

  • Serve per ogni rapporto, anche quelli chiusi durante l'anno
  • Serve anche per le carte prepagate dotate di IBAN
  • Dichiararla a memoria è il modo più comune per generare una difformità
Chiedi la checklist
03 · Prestazioni collegate

Cosa si ottiene con l'ISEE

L'ISEE di per sé non dà diritto a nulla: è il metro con cui gli enti decidono chi ha diritto a cosa e in quale misura. Ma senza, quasi nessuna domanda si può presentare.

PrestazioneEnteTipo di ISEE
Assegno Unico e UniversaleINPSOrdinario
Assegno di InclusioneINPSOrdinario
Supporto per Formazione e LavoroINPSOrdinario
Bonus sociale luce, gas e acquaARERA / automaticoOrdinario
Asili nido e contributi per la rettaComune / INPSOrdinario o minorenni
Mensa e trasporto scolasticoComune di TorinoOrdinario
Tasse universitarie e borse EDISUAteneo / EDISU PiemonteUniversità
Assistenza domiciliare e RSAComune / ASLSocio-sanitario o residenze
Agevolazioni per la casa e contributi affittoComune / Regione PiemonteOrdinario
Esenzioni sanitarie per redditoRegione PiemonteOrdinario
Il rinnovo dell'ISEE incide direttamente sull'importo dell'Assegno Unico: senza un ISEE valido l'assegno viene erogato nella misura minima. Rifarlo nei primi mesi dell'anno evita di perdere la differenza sulle mensilità già maturate.
04 · Procedura

Come si svolge e quanto tempo serve

La compilazione della DSU richiede in media mezz'ora, se la documentazione è completa. L'attestazione non viene però rilasciata dallo studio: la rilascia l'INPS dopo aver incrociato i dati dichiarati con quelli dell'Agenzia delle Entrate e degli intermediari finanziari.

  1. Appuntamento

    Ricevi la lista dei documenti e fissi l'incontro in studio: per la DSU è necessaria l'identificazione.

  2. Compilazione

    Si compila la DSU insieme, verificando composizione del nucleo, redditi e patrimoni.

  3. Trasmissione

    La dichiarazione viene trasmessa all'INPS tramite il CAF, con ricevuta di protocollo.

  4. Attestazione

    L'INPS elabora e rende disponibile l'attestazione, che ti viene consegnata.

Nei periodi ordinari l'attestazione arriva in pochi giorni lavorativi. Tra gennaio e marzo, quando si concentra la maggior parte delle richieste, i tempi si allungano sia per l'appuntamento sia per l'elaborazione INPS.

Se l'INPS segnala difformità

Succede quando i dati patrimoniali dichiarati non coincidono con quelli comunicati dagli intermediari finanziari: quasi sempre una giacenza media indicata a memoria o un conto dimenticato.

  • L'attestazione viene comunque rilasciata, ma riporta l'annotazione di difformità
  • Alcuni enti la accettano ugualmente, altri no
  • Si risolve presentando una DSU corretta oppure la documentazione bancaria a supporto
  • Non è una contestazione: è una segnalazione da sistemare
05 · Da evitare

Gli errori che fanno saltare la pratica

Confondere saldo e giacenza media

Sono due dati diversi e vanno indicati entrambi. È la causa più comune di difformità segnalata dall'INPS.

Dimenticare un conto chiuso

Va dichiarato anche il rapporto estinto durante l'anno di riferimento, con i dati alla data di chiusura.

Sbagliare la composizione del nucleo

Il nucleo ISEE segue lo stato di famiglia anagrafico con alcune eccezioni: coniugi con residenze diverse, figli maggiorenni, genitori non conviventi.

Aspettare che scada

L'ISEE vale fino al 31 dicembre. Presentare una domanda a gennaio con l'attestazione dell'anno prima significa vedersela respingere.

Chiedere il tipo sbagliato

Un ISEE ordinario non vale per l'università, e uno universitario non vale per il nido. Il bando indica sempre quale serve.

Non rifare l'ISEE corrente

L'ISEE corrente ha validità ridotta rispetto all'ordinario e va rinnovato quando scade, altrimenti torna a valere l'ordinario.

Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Quanto tempo serve per avere l'ISEE?

La compilazione della DSU richiede circa mezz'ora se hai con te tutta la documentazione. L'attestazione viene poi rilasciata dall'INPS: nei periodi ordinari arriva in pochi giorni lavorativi.

Nei mesi di picco, tra gennaio e marzo, i tempi si allungano. Se hai una scadenza di bando vicina, segnalalo al primo contatto così si organizza l'appuntamento di conseguenza.

L'ISEE dell'anno scorso vale ancora?

No. L'attestazione ISEE ha validità dalla data di presentazione della DSU fino al 31 dicembre dello stesso anno. Dal 1° gennaio va rifatta, anche se la situazione familiare non è cambiata.

Chi percepisce l'Assegno Unico ha un motivo in più per rifarlo presto: senza un ISEE valido l'importo scende alla misura minima prevista.

Ho perso il lavoro: posso aggiornare l'ISEE?

Sì, con l'ISEE corrente. È previsto proprio per i casi in cui la situazione economica è peggiorata rispetto al periodo di riferimento dell'ISEE ordinario: perdita o riduzione del lavoro, cessazione di un'attività, decesso di un componente.

Per ottenerlo serve prima un ISEE ordinario valido, poi la documentazione che attesta l'evento e i redditi del periodo recente. Non si può presentare l'ISEE corrente senza aver presentato l'ordinario.

Chi fa parte del mio nucleo familiare?

Di regola il nucleo coincide con la famiglia anagrafica risultante dallo stato di famiglia alla data di presentazione della DSU. Ci sono però eccezioni rilevanti.

I coniugi non separati fanno parte dello stesso nucleo anche con residenze diverse. I figli maggiorenni non conviventi, non coniugati e senza figli, restano attratti nel nucleo dei genitori se sono a loro carico ai fini IRPEF. Nel dubbio si verifica insieme la posizione: la composizione sbagliata è uno degli errori più costosi.

Serve venire in studio o si può fare online?

Per la DSU è necessaria l'identificazione del dichiarante e la firma: serve un passaggio in studio. La documentazione può però essere inviata prima per via telematica, così l'appuntamento si riduce alla verifica e alla firma.

Chi era già cliente lo scorso anno impiega meno tempo: anagrafica del nucleo, immobili e veicoli sono già in archivio e vanno solo aggiornati.

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