Bandi e contributi
Molti bandi regionali e camerali sono riservati alle imprese artigiane iscritte all'albo.
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Aprire un'attività artigiana significa chiedere una qualifica con requisiti precisi, che dà accesso a un albo, a una gestione previdenziale propria e ad agevolazioni riservate. Chi ne ha diritto e non la chiede ci rimette.
L'impresa artigiana è quella in cui il titolare partecipa personalmente al processo produttivo, con il proprio lavoro anche manuale, e che rispetta limiti dimensionali stabiliti dalla legge.
Alcune attività artigiane sono libere, altre richiedono requisiti professionali specifici: è il primo controllo da fare.
| Tipo di attività | Requisito |
|---|---|
| Attività libere | Nessun requisito professionale specifico |
| Acconciatore ed estetista | Qualifica professionale con corso e periodo di pratica |
| Autoriparazione | Requisiti tecnico-professionali specifici per sezione |
| Impiantistica | Requisiti tecnico-professionali e responsabile tecnico |
| Pulizia e disinfestazione | Requisiti di onorabilità, capacità tecnica e finanziaria |
| Alimentare artigianale | Requisiti professionali e igienico-sanitari |
Gli adempimenti si concentrano in un'unica pratica telematica, la comunicazione unica, che smista i dati a tutti gli enti.
Prima di tutto: attività libera o soggetta a requisiti, e chi li possiede.
Una sola pratica telematica alla Camera di commercio, che vale come apertura della partita IVA, iscrizione al Registro delle imprese, all'albo artigiani e all'INPS.
Per le attività soggette, va presentata allo sportello unico del Comune, contestualmente o prima.
L'apertura della posizione assicurativa, contestuale alla comunicazione unica.
Sono scelte che poi si cambiano a fatica.
È la gestione previdenziale propria degli artigiani, con la stessa struttura di quella dei commercianti: contributi fissi più una quota sul reddito eccedente.
Oltre alla gestione previdenziale, la qualifica apre l'accesso a strumenti riservati.
Molti bandi regionali e camerali sono riservati alle imprese artigiane iscritte all'albo.
I confidi e i fondi di garanzia dell'artigianato offrono condizioni dedicate.
Fondi e percorsi formativi finanziati per titolari e dipendenti.
Gli enti bilaterali dell'artigianato erogano prestazioni integrative a lavoratori e imprese.
Regimi agevolati per l'assunzione di apprendisti nel settore.
Accesso a marchi di qualità e denominazioni riservate all'artigianato in alcuni settori.
La qualifica artigiana è legata a parametri che vanno mantenuti nel tempo.
Il criterio è la partecipazione personale del titolare al processo produttivo, anche con lavoro manuale, insieme al rispetto dei limiti dimensionali e all'esclusione delle attività non ammesse.
Un idraulico che lavora in proprio è artigiano; un intermediario che rivende servizi senza produrli no. La verifica si fa sull'attività effettiva e sul codice ATECO corretto.
Se l'attività ha i requisiti dell'impresa artigiana, l'iscrizione all'albo è dovuta ed è la condizione per la qualifica.
L'iscrizione avviene automaticamente con la comunicazione unica alla Camera di commercio, insieme all'apertura della partita IVA e all'iscrizione INPS: non è una pratica separata.
Dipende dall'attività. Molte attività artigiane si svolgono presso il cliente (impiantisti, manutentori, riparatori) e non richiedono un locale proprio.
Altre lo richiedono per requisiti igienico-sanitari o di sicurezza. La sede va comunque dichiarata: può essere l'abitazione, se compatibile con l'attività e con il regolamento condominiale.
Sì, il superamento dei limiti dimensionali previsti per il settore comporta la cancellazione dall'albo delle imprese artigiane.
Non è un problema in sé (significa che l'impresa è cresciuta), ma va pianificato: cambia la gestione previdenziale e cessano le agevolazioni riservate all'artigianato. Meglio saperlo prima dell'assunzione che dopo.
Numero di dipendenti, partecipazione del titolare al lavoro: sono parametri da monitorare, non da controllare una volta sola.