DETAX Studio ContabileDETAXSTUDIO CONTABILE
389 240 9357 Prenota

Partite IVA · Avvio

Aprire un'attività artigiana

Aprire un'attività artigiana significa chiedere una qualifica con requisiti precisi, che dà accesso a un albo, a una gestione previdenziale propria e ad agevolazioni riservate. Chi ne ha diritto e non la chiede ci rimette.

01 · La qualifica

Che cosa rende artigiana un'impresa

L'impresa artigiana è quella in cui il titolare partecipa personalmente al processo produttivo, con il proprio lavoro anche manuale, e che rispetta limiti dimensionali stabiliti dalla legge.

  • Il titolare deve svolgere in prevalenza il proprio lavoro nel processo produttivo, anche manuale.
  • L'impresa deve rispettare i limiti dimensionali di dipendenti, differenziati per settore.
  • L'attività deve essere di produzione di beni o di prestazione di servizi, con esclusione di alcune attività.
  • Sono escluse le attività agricole, quelle di prestazione di servizi commerciali e di somministrazione.
  • La qualifica si acquisisce con l'iscrizione all'albo delle imprese artigiane.
  • Può essere esercitata in forma individuale o societaria, con limiti sulla composizione societaria.
La differenza fra impresa artigiana e commerciale non è nominale: cambia la gestione previdenziale, l'accesso a bandi e agevolazioni riservate all'artigianato, e in alcuni casi il trattamento contributivo. Vale la pena inquadrarsi correttamente fin dall'inizio.
02 · Cosa serve

I requisiti professionali

Alcune attività artigiane sono libere, altre richiedono requisiti professionali specifici: è il primo controllo da fare.

  • I requisiti possono essere posseduti dal titolare o da un responsabile tecnico designato.
  • Il possesso si dimostra con titoli di studio, corsi abilitanti o esperienza lavorativa documentata.
  • Alcune attività richiedono l'iscrizione a registri o elenchi ulteriori.
  • I requisiti di onorabilità riguardano tutti e sono verificati d'ufficio.
Tipo di attivitàRequisito
Attività libereNessun requisito professionale specifico
Acconciatore ed estetistaQualifica professionale con corso e periodo di pratica
AutoriparazioneRequisiti tecnico-professionali specifici per sezione
ImpiantisticaRequisiti tecnico-professionali e responsabile tecnico
Pulizia e disinfestazioneRequisiti di onorabilità, capacità tecnica e finanziaria
Alimentare artigianaleRequisiti professionali e igienico-sanitari
03 · I passaggi

Che cosa serve per aprire un'attività artigiana

Gli adempimenti si concentrano in un'unica pratica telematica, la comunicazione unica, che smista i dati a tutti gli enti.

  1. La verifica dei requisiti

    Prima di tutto: attività libera o soggetta a requisiti, e chi li possiede.

  2. La comunicazione unica

    Una sola pratica telematica alla Camera di commercio, che vale come apertura della partita IVA, iscrizione al Registro delle imprese, all'albo artigiani e all'INPS.

  3. La SCIA

    Per le attività soggette, va presentata allo sportello unico del Comune, contestualmente o prima.

  4. L'INAIL

    L'apertura della posizione assicurativa, contestuale alla comunicazione unica.

Cosa decidere prima di partire

Sono scelte che poi si cambiano a fatica.

  • Il codice ATECO, che determina coefficienti e gestione previdenziale
  • La forma: individuale o societaria, con o senza collaboratori familiari
  • Il regime fiscale: forfettario o ordinario
  • La sede: locale proprio, laboratorio condiviso o attività a domicilio del cliente
Ne parliamo prima di aprire
04 · La previdenza

La gestione artigiani INPS

È la gestione previdenziale propria degli artigiani, con la stessa struttura di quella dei commercianti: contributi fissi più una quota sul reddito eccedente.

  • I contributi fissi sono dovuti a prescindere dal reddito, anche in assenza di incassi.
  • Si versano in quattro rate trimestrali, con scadenze fisse.
  • Sul reddito che eccede il minimale si applica un'aliquota ulteriore, versata con saldo e acconti.
  • I collaboratori familiari hanno una posizione contributiva propria.
  • È prevista una riduzione contributiva per chi è già pensionato o ha determinate condizioni.
  • Il dettaglio è nella pagina contributi artigiani e commercianti.
I contributi fissi sono la voce che sorprende chi apre: sono dovuti dal primo giorno e non dipendono dal fatturato. Un'attività che parte lentamente li accumula comunque, ed è il motivo per cui il momento dell'apertura va scelto, non subito.
05 · I vantaggi

Che cosa dà la qualifica artigiana

Oltre alla gestione previdenziale, la qualifica apre l'accesso a strumenti riservati.

Bandi e contributi

Molti bandi regionali e camerali sono riservati alle imprese artigiane iscritte all'albo.

Credito agevolato

I confidi e i fondi di garanzia dell'artigianato offrono condizioni dedicate.

Formazione

Fondi e percorsi formativi finanziati per titolari e dipendenti.

Bilateralità

Gli enti bilaterali dell'artigianato erogano prestazioni integrative a lavoratori e imprese.

Apprendistato

Regimi agevolati per l'assunzione di apprendisti nel settore.

Marchi e denominazioni

Accesso a marchi di qualità e denominazioni riservate all'artigianato in alcuni settori.

06 · I limiti

Quando si perde la qualifica

La qualifica artigiana è legata a parametri che vanno mantenuti nel tempo.

  • Il superamento dei limiti dimensionali di dipendenti comporta la cancellazione dall'albo.
  • Il venir meno della partecipazione personale del titolare al processo produttivo.
  • Il mutamento dell'attività verso forme escluse dall'artigianato.
  • Nelle società, il mancato rispetto dei requisiti di composizione.
  • La cancellazione comporta il passaggio alla gestione commercianti o al regime ordinario.
  • Le agevolazioni riservate all'artigianato cessano dalla cancellazione.
La crescita oltre i limiti non è un problema in sé: significa che l'impresa è diventata altro. Va però pianificata, perché comporta il cambio di gestione previdenziale, la perdita di alcune agevolazioni e talvolta l'ingresso in obblighi nuovi, come l'organo di controllo nelle società.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Come faccio a sapere se la mia attività è artigiana?

Il criterio è la partecipazione personale del titolare al processo produttivo, anche con lavoro manuale, insieme al rispetto dei limiti dimensionali e all'esclusione delle attività non ammesse.

Un idraulico che lavora in proprio è artigiano; un intermediario che rivende servizi senza produrli no. La verifica si fa sull'attività effettiva e sul codice ATECO corretto.

Devo per forza iscrivermi all'albo?

Se l'attività ha i requisiti dell'impresa artigiana, l'iscrizione all'albo è dovuta ed è la condizione per la qualifica.

L'iscrizione avviene automaticamente con la comunicazione unica alla Camera di commercio, insieme all'apertura della partita IVA e all'iscrizione INPS: non è una pratica separata.

Posso aprire senza avere un laboratorio?

Dipende dall'attività. Molte attività artigiane si svolgono presso il cliente (impiantisti, manutentori, riparatori) e non richiedono un locale proprio.

Altre lo richiedono per requisiti igienico-sanitari o di sicurezza. La sede va comunque dichiarata: può essere l'abitazione, se compatibile con l'attività e con il regolamento condominiale.

Se assumo troppi dipendenti perdo la qualifica?

Sì, il superamento dei limiti dimensionali previsti per il settore comporta la cancellazione dall'albo delle imprese artigiane.

Non è un problema in sé (significa che l'impresa è cresciuta), ma va pianificato: cambia la gestione previdenziale e cessano le agevolazioni riservate all'artigianato. Meglio saperlo prima dell'assunzione che dopo.

Continua

Pagine collegate

Parliamone

La qualifica artigiana si perde se l'impresa cresce oltre certi limiti

Numero di dipendenti, partecipazione del titolare al lavoro: sono parametri da monitorare, non da controllare una volta sola.