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ApriZone servite · Torino collina
Chi cerca un commercialista a Borgo Po ha quasi sempre una domanda che riguarda un immobile: una successione, una casa da affittare per brevi periodi, una vendita, un passaggio ai figli. Lo studio è a Pozzo Strada, in via Sant'Antonino 52, dall'altra parte della città: si lavora su appuntamento e quasi sempre in videochiamata.
Borgo Po è il quartiere sulla riva destra del fiume, di fronte a piazza Vittorio: la Gran Madre, corso Moncalieri lungo il Po, via Villa della Regina che sale verso la residenza sabauda, il Monte dei Cappuccini. Da qui iniziano le strade della collina, con le ville, i condomini con vista e i giardini. È una zona residenziale di famiglie che ci vivono da generazioni, di professionisti e di persone che hanno scelto la collina a fine carriera.
Il patrimonio immobiliare del quartiere è di valore e spesso frammentato fra più eredi, più generazioni, più usi: la casa abitata, quella affittata, quella dei genitori. Il lavoro dello studio con Borgo Po è in gran parte questo: mettere ordine nei passaggi e nelle imposte che ne derivano.
Una successione a Borgo Po coinvolge di solito più immobili, terreni collinari con qualche pertinenza, quote di società, conti e titoli. La dichiarazione va presentata entro dodici mesi, e ogni voce ha un valore da determinare e un'imposta da calcolare. Fatta con metodo, evita anni di volture mancanti e di quote dimenticate.
Visure per soggetto in tutti i comuni, estratti dei conti alla data del decesso, elenco delle partecipazioni. Spesso emergono beni che nessuno ricordava.
Gli immobili si valutano con la rendita catastale rivalutata; i terreni con il reddito dominicale; i titoli con il valore di mercato. Le partecipazioni con il patrimonio netto.
Trasmissione telematica con l'autoliquidazione delle imposte ipotecaria e catastale, e dell'imposta di successione oltre le franchigie.
Aggiornamento del catasto a nome degli eredi, senza il quale non si vende e l'IMU continua ad arrivare al defunto.
La vicinanza al centro e la vista sul fiume rendono gli appartamenti di Borgo Po adatti alle locazioni brevi. È un'attività che porta reddito e adempimenti: fiscali, comunali e di pubblica sicurezza. Farla bene dall'inizio evita sanzioni che in questo settore sono frequenti.
| Adempimento | A chi si rivolge | Nota |
|---|---|---|
| Codice identificativo nazionale | Ministero, tramite la banca dati | Va esposto nell'annuncio e nell'immobile |
| Comunicazione degli ospiti | Questura, entro ventiquattro ore | Per ogni ospite, anche per una notte |
| Imposta di soggiorno | Comune di Torino | Riscossa dall'ospite e versata con la dichiarazione periodica |
| Cedolare secca | Agenzia delle Entrate, in dichiarazione | Aliquota ordinaria sul primo immobile, maggiorata dal secondo |
| Ritenuta dei portali | Trattenuta dalle piattaforme | Si recupera come acconto in dichiarazione |
| Oltre quattro appartamenti | Attività d'impresa | Serve la partita IVA e cambia tutto il regime |
Chi ha più immobili si trova prima o poi a decidere che cosa farne. Ogni strada ha un costo fiscale diverso, e quella che sembra più semplice, come la donazione ai figli, ha conseguenze che si vedono dopo anni.
Chi ha conti, titoli o immobili fuori dall'Italia ha un quadro in più da compilare.
Accanto alle scelte patrimoniali ci sono le pratiche di ogni anno. La dichiarazione dei redditi di chi ha più immobili di solito richiede il modello Redditi, con i fabbricati, i canoni in cedolare, i redditi finanziari e gli eventuali quadri esteri; per chi ha solo lo stipendio o la pensione basta il 730. Nelle case del quartiere lavorano molte colf e badanti, con i contributi trimestrali e la deduzione in dichiarazione. L'ISEE serve meno spesso, ma per l'università dei figli e per le rette socio-sanitarie dei genitori anziani va fatto con il nucleo giusto, e con più immobili il calcolo del patrimonio richiede attenzione.
Per i figli c'è una franchigia alta per ciascun erede, sotto la quale l'imposta di successione non si paga. Sugli immobili si pagano comunque le imposte ipotecaria e catastale in percentuale sul valore catastale, con la riduzione a misura fissa se uno degli eredi chiede l'agevolazione prima casa.
Il calcolo esatto dipende dai valori catastali e dal numero di eredi. Con le visure lo facciamo in un colloquio.
No, finché gli appartamenti destinati agli affitti brevi sono al massimo quattro e l'attività resta occasionale. Il reddito si tassa con la cedolare secca, e il portale applica una ritenuta che poi recuperi.
Servono il codice identificativo nazionale, la comunicazione degli ospiti alla questura e l'imposta di soggiorno del Comune. Sono adempimenti da attivare prima del primo ospite.
Le imposte sono simili, perché le franchigie sono le stesse. La donazione però rende l'immobile poco vendibile per vent'anni, per la possibilità di azioni degli altri eredi, e sposta subito IMU e responsabilità sui figli.
Spesso la nuda proprietà con riserva di usufrutto è la soluzione intermedia. Ne parliamo con la situazione completa della famiglia, non con un solo immobile.
Di solito no. Documenti e visure si condividono a schermo, la dichiarazione si trasmette in via telematica e le imposte si pagano con addebito. Le firme si raccolgono nei modi previsti.
La sede di Pozzo Strada è a una ventina di minuti in auto da Borgo Po, se preferisci un incontro di persona.
Imposte sul passaggio, IMU futura, plusvalenza, effetto sull'ISEE dei figli: ogni scelta ne muove un'altra. Portaci le visure e facciamo il quadro completo.