Ambulante
Partita IVA, iscrizione al Registro delle imprese, concessione del posteggio dal Comune e INPS commercianti. DURC regolare per il rinnovo.
Zone servite · Torino nord
Chi cerca un commercialista ad Aurora, fra Porta Palazzo e la Dora, trova uno studio che lavora soprattutto a distanza: la sede è a Pozzo Strada, in via Sant'Antonino 52, a una ventina di minuti in auto o mezz'ora con i mezzi. Si riceve su appuntamento, e le guide del sito sono disponibili anche in inglese e in romeno.
Aurora sta a nord del centro, fra corso Regina Margherita, la Dora, corso Principe Oddone e corso Giulio Cesare. È il quartiere di Porta Palazzo, del Balon e di Borgo Dora: mercati, botteghe, cortili di vecchie manifatture, palazzi popolari e un'umanità arrivata da ogni parte del mondo. Vi convivono famiglie torinesi di lunga data, lavoratori e commercianti stranieri, studenti e giovani che hanno scelto la zona per i prezzi delle case.
Le pratiche fiscali che arrivano da Aurora riflettono questo: ISEE e prestazioni per le famiglie, lavoro domestico, prime dichiarazioni di chi si è trasferito in Italia, piccole partite IVA del commercio. Quasi tutto si gestisce a distanza; quando serve la presenza, la sede è raggiungibile in auto per corso Regina Margherita o con i mezzi fino a Porta Susa e poi la metropolitana.
Molti residenti di Aurora sono arrivati in Italia da pochi anni o da pochi mesi. Il sistema fiscale italiano chiede alcune cose all'inizio, e farle in ordine evita problemi che altrimenti emergono anni dopo, quando si chiede la cittadinanza, un mutuo o un ricongiungimento.
Codice fiscale con il permesso di soggiorno, poi SPID per accedere a cassetto fiscale, INPS e ISEE.
Dopo la metà dell'anno di presenza in Italia si diventa residenti fiscali e si dichiarano anche i redditi prodotti all'estero.
730 con la Certificazione Unica del datore di lavoro, oppure modello Redditi se ci sono redditi o conti nel paese d'origine.
I familiari a carico residenti all'estero danno diritto alle detrazioni con la documentazione prevista; non entrano nel nucleo ISEE.
Ad Aurora vivono molte persone che lavorano nelle case di altri quartieri come colf, badanti e baby-sitter, e molte famiglie che a loro volta hanno bisogno di aiuto in casa. Lo studio segue entrambi i lati: il datore di lavoro che assume e il lavoratore che vuole una posizione regolare, con i contributi che contano per la pensione e per il permesso di soggiorno.
| Forma | Quando si usa | Contributi e fisco |
|---|---|---|
| Badante convivente | Assistenza continuativa a una persona non autosufficiente | Contratto domestico, contributi trimestrali INPS, vitto e alloggio in busta paga |
| Colf a ore | Pulizie e aiuto domestico per più famiglie | Un contratto per ogni famiglia, contributi in base alle ore settimanali |
| Baby-sitter | Cura dei bambini, anche poche ore | Contratto domestico o Libretto Famiglia per prestazioni saltuarie |
| Libretto Famiglia | Piccoli lavori occasionali per una famiglia | Pagamento tramite INPS, con limiti annui per famiglia e lavoratore |
| Prestazione occasionale | Lavoro saltuario non domestico | Ritenuta d'acconto, senza partita IVA, entro i limiti |
| Dichiarazione del lavoratore | Chi ha più datori di lavoro domestici | Il datore non fa la ritenuta: il 730 va fatto per conguagliare le imposte |
Per una famiglia del quartiere l'ISEE è il documento che apre quasi tutto: l'Assegno Unico pieno, la mensa e il nido, i bonus sulle bollette, l'Assegno di inclusione, il contributo per l'affitto. E l'ISEE di una famiglia con parte del nucleo o del patrimonio all'estero ha regole proprie.
L'ISEE segue lo stato di famiglia italiano, con alcune regole per chi ha legami fuori dall'Italia.
Il commercio del quartiere gira intorno a Porta Palazzo e al Balon: banchi di alimentari e abbigliamento, botteghe di quartiere, macellerie, negozi di prodotti di ogni provenienza, ristoranti e kebab, rigattieri e antiquari del sabato. Sono partite IVA piccole, spesso individuali, per cui contano semplicità e puntualità.
Partita IVA, iscrizione al Registro delle imprese, concessione del posteggio dal Comune e INPS commercianti. DURC regolare per il rinnovo.
Registratore telematico, SCIA e requisiti sanitari, IVA con aliquote diverse sui prodotti.
Somministrazione con requisito professionale, personale a turni, liquidazioni IVA periodiche.
Acquisti da altri paesi europei con VIES e da paesi extra UE con dogana e IVA all'importazione.
Forfettario per chi resta sotto la soglia, altrimenti semplificata con i registri IVA.
Rilevare un banco o un negozio: cessione d'azienda, voltura della licenza, valutazione dei debiti pregressi.
Molti abitanti di Aurora lavorano come dipendenti in magazzini, cantieri, cooperative di pulizie, alberghi e ristoranti. Contratti spesso brevi, più datori di lavoro nell'anno, periodi di NASpI fra uno e l'altro: il 730 serve a rimettere insieme tutte le Certificazioni Uniche e a recuperare le detrazioni per i figli, l'affitto e le spese mediche. Chi a giugno non ha un datore di lavoro usa il 730 senza sostituto e riceve il rimborso dall'Agenzia. Le guide su 730, ISEE e NASpI sono pubblicate anche in inglese e in romeno.
Per l'anno di arrivo, se hai vissuto in Italia meno della metà dell'anno, sei residente fiscale solo per i redditi italiani. Con una sola Certificazione Unica e ritenute già applicate, spesso la dichiarazione serve solo per recuperare un credito.
Dall'anno successivo, con la residenza per tutto l'anno, si dichiarano anche i redditi e i conti nel paese d'origine. Ne parliamo in un primo appuntamento con il permesso e la CU.
Lo facciamo noi come CAF. Servono i dati dei contributi versati da ogni famiglia, che si vedono nell'estratto INPS con SPID, e le dichiarazioni dei datori di lavoro sulle somme pagate nell'anno.
Le famiglie non applicano ritenute, quindi le imposte si pagano con la dichiarazione. Ti diciamo in anticipo la cifra per non arrivare a giugno senza averla accantonata.
Sì, se i ricavi restano sotto la soglia e non hai dipendenti oltre il limite di spesa. Il coefficiente per il commercio ambulante di alimentari è più basso di quello di altri settori, e questo rende il regime interessante per molti banchi.
Restano da gestire i corrispettivi, i contributi INPS commercianti e la concessione del Comune, che richiede il DURC regolare.
Sì, i familiari residenti all'estero possono essere a carico se il loro reddito è sotto la soglia, con la documentazione prevista: certificati del paese d'origine tradotti e legalizzati, o l'equivalente indicato dall'Agenzia.
Ai fini ISEE, invece, i familiari residenti all'estero non fanno parte del nucleo. Le due regole sono diverse e vanno applicate ciascuna nel suo ambito.
Residenza fiscale, redditi dell'anno di arrivo, familiari rimasti nel paese d'origine: sono le tre cose da chiarire subito. Bastano una chiamata e i documenti in foto.