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30 settembre 2026 · Società

SRL o ditta individuale: il confronto sui numeri

Quando il fatturato cresce arriva la domanda: «mi conviene passare a SRL?». Spesso la risposta viene cercata nelle aliquote, confrontando un numero con un altro. Il confronto che serve è diverso, e parte da una domanda più personale: di quanto di ciò che guadagni hai bisogno ogni anno per vivere?

01 · Il punto di partenza

La domanda giusta: quanto prelevi, non quanto guadagni

Una ditta individuale e una SRL tassano il reddito in due modi strutturalmente diversi. Nella ditta tutto l'utile dell'anno è reddito tuo, che tu lo prelevi o lo lasci sul conto dell'attività. Nella SRL l'utile è della società: viene tassato una prima volta in capo a lei, e una seconda volta solo quando, e se, arriva a te.

Da qui discende tutto il resto. Se prelevi quasi tutto quello che guadagni, la doppia tassazione della SRL riduce o annulla il vantaggio. Se invece una parte consistente degli utili resta nell'attività per investimenti, scorte o riserve, la SRL può fare una differenza apprezzabile.

Gli aspetti non fiscali, a partire dalla responsabilità limitata, sono trattati nella pagina su SRL o ditta individuale: come scegliere. Qui restiamo sui numeri.

02 · Primo modello

Come si tassa una ditta individuale

Fuori dal forfettario, l'utile della ditta si somma agli altri redditi del titolare ed è soggetto all'IRPEF progressiva, con le addizionali regionale e comunale. Più alto è il reddito, più alta è l'aliquota che si applica all'ultima fascia, secondo gli scaglioni dell'anno in corso.

Sullo stesso reddito si calcolano i contributi previdenziali, per artigiani e commercianti con una parte fissa minima e una parte in percentuale sull'eccedenza. L'IRAP, per le persone fisiche che esercitano attività d'impresa, oggi non è dovuta.

Il punto da tenere a mente: l'utile si tassa per intero nell'anno in cui si produce. Se chiudi l'anno con un utile di 80.000 euro e ne lasci 30.000 sul conto dell'attività per gli acquisti dell'anno dopo, IRPEF e contributi si calcolano comunque su tutti gli 80.000.

03 · Secondo modello

Come si tassa una SRL: due livelli

La SRL paga l'IRES, con un'aliquota proporzionale, oggi del 24% nella misura ordinaria, e l'IRAP. Quello che resta dopo le imposte è utile della società, che può restare in riserva o essere distribuito ai soci.

Quando l'utile viene distribuito, sul dividendo percepito dal socio persona fisica si applica una tassazione sostitutiva del 26%. Il socio che lavora nella società può anche ricevere un compenso come amministratore, che per la società è un costo deducibile e per lui è reddito soggetto a IRPEF e contributi.

La combinazione tra compenso e dividendi è la leva su cui si costruisce la convenienza della SRL, ed è anche il punto in cui le scelte vanno fatte con attenzione, perché compensi e contributi seguono regole proprie e da verificare caso per caso.

04 · Numeri tondi

Un esempio con numeri tondi

Esempio puramente illustrativo e semplificato: ignora IRAP, contributi, addizionali e compenso dell'amministratore, per isolare l'effetto dei due livelli di tassazione nella SRL. Utile prima delle imposte: 80.000 euro.

Scenario SRLTutto distribuitoMetà lasciata in società
Utile prima delle imposte80.000 €80.000 €
IRES al 24%19.200 €19.200 €
Utile netto della società60.800 €60.800 €
Dividendo distribuito60.800 €30.400 €
Tassazione sul dividendo al 26%15.808 €7.904 €
Imposte complessive nell'anno35.008 €27.104 €
Somme ancora nella società0 €30.400 €
Nel primo scenario il prelievo complessivo si avvicina a quello di un reddito personale elevato: distribuire tutto annulla buona parte del vantaggio. Nel secondo, la parte lasciata in società ha pagato solo l'IRES. Il confronto con la ditta individuale va fatto calcolando IRPEF, addizionali e contributi sullo stesso utile, con gli scaglioni e le aliquote dell'anno in corso.
05 · Il costo della struttura

I costi fissi che spostano il punto di pareggio

La SRL costa di più da tenere in vita: la costituzione dal notaio, la contabilità ordinaria obbligatoria, il bilancio da redigere, approvare e depositare, il diritto annuale camerale, le decisioni dei soci da verbalizzare, i passaggi notarili per le modifiche statutarie o le cessioni di quote.

Questi costi vanno sottratti dal risparmio fiscale stimato. Esempio con cifre ipotetiche: se lo schema con la SRL ti fa risparmiare 6.000 euro l'anno di imposte ma la struttura costa 4.000 euro l'anno in più della ditta, il vantaggio reale è di 2.000 euro, a fronte di adempimenti più rigidi. Se il risparmio stimato è di 2.500 euro, il margine è quasi nullo.

Il punto in cui la SRL comincia a convenire non è quindi una soglia di fatturato uguale per tutti. Dipende dall'utile, dalla quota che prelevi, dai contributi e dai costi di gestione, e si sposta ogni volta che cambia uno di questi fattori.

06 · Il resto della scelta

Quello che i numeri non dicono

La responsabilità limitata protegge il patrimonio personale dalle obbligazioni della società, entro i limiti previsti e salvo le garanzie personali che le banche spesso chiedono agli amministratori. Per attività con rischi rilevanti verso terzi, questo aspetto può pesare più del conto fiscale.

C'è poi la rigidità: nella SRL il denaro esce solo con un titolo preciso, ogni scelta rilevante va decisa nelle forme previste, e chiudere una società richiede una liquidazione. È un modello adatto a chi vuole separare con decisione l'attività dalla vita personale, meno a chi ha bisogno di flessibilità nei prelievi.

07 · Il metodo

Come impostare il confronto sul tuo caso

  1. Utile atteso

    Stima l'utile dei prossimi due o tre anni, non solo di quello in corso.

  2. Fabbisogno personale

    Decidi quanto ti serve prelevare ogni anno per vivere: è il dato che orienta tutto il calcolo.

  3. Due scenari fiscali

    Calcola imposte e contributi della ditta e della SRL, con compenso e dividendi, secondo le regole dell'anno in corso.

  4. Costi e rischi

    Sottrai i costi di gestione della SRL e valuta il peso della responsabilità limitata sulla tua attività.

Il confronto completo, con gli aspetti di responsabilità, contributi e costi di gestione, è nella pagina su SRL o ditta individuale. Aliquote e scaglioni citati negli esempi vanno sempre verificati secondo le regole dell'anno in corso.
Domande frequenti

Le domande che ricorrono

Esiste un fatturato oltre il quale la SRL conviene sempre?

No. Conta l'utile, non il fatturato, e conta soprattutto quanto dell'utile ti serve prelevare. Due attività con lo stesso fatturato possono arrivare a conclusioni opposte.

Posso passare da ditta individuale a SRL senza chiudere tutto?

Sì, esistono strumenti come il conferimento dell'azienda nella nuova società, che consentono di trasferire l'attività senza interromperla. Vanno valutati gli effetti fiscali e i costi dell'operazione.

Con la SRL non pago più i contributi INPS?

I contributi non spariscono: cambiano base e regole. Il compenso dell'amministratore ha una sua contribuzione e, in molti casi, il socio che lavora nella società resta iscritto alla gestione artigiani o commercianti. Va verificato sulla singola posizione.

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